Concetti Chiave
- La basilica martyrum è stata fondata nel VI secolo come luogo di culto ariano per custodire le reliquie del santo patrono di Ravenna.
- Con la conquista bizantina, la basilica è stata trasformata in un luogo di culto cattolico, con mosaici modificati che conservano tracce della sua storia.
- Il battistero, risalente al V secolo, è dedicato al vescovo romano Neone e si distingue dal battistero ariano di Teodorico.
- Internamente, la basilica è decorata con mosaici ricchi, tra cui il clipeo centrale che rappresenta il battesimo di Cristo, con figure significative come Giovanni Battista.
- L'edificio è rimasto interrato nel tempo a causa della sussistenza e si trova vicino al duomo di Ravenna, evidenziando la sua importanza storica e architettonica.
Origini e trasformazioni della basilica
La basilica martyrum nasce come luogo di culto ariano nel VI secolo e fu edificata per conservare le reliquie del santo (ad oggi patrono della città di Ravenna).
In seguito alla conquista dei bizantini, la chiesa fu trasformata in un luogo di culto cattolico. Motivo per cui molti mosaici sono stati modificati, permettendoci di trovarne i segni tutt’oggi. Ad esempio nel mosaico dove oggi è raffigurato il palazzo di Teodorico troviamo le mani e i piedi di persone che molto probabilmente facevano parte della corte di Teodorico, e che in seguito alla damnatio memoriae furono cancellate. Tale mosaico si trova nella fascia inferiore, la più grande e la più manomessa.
La fascia mediana, invece, è composta da riquadri che mostrano figure di santi e profeti.
Architettura e mosaici della basilica
Dal punto di vista architettonico in origine sembra che la facciata fosse racchiusa in un quadriportico, del quale ad oggi rimane solamente un semplice portico. Sul lato destro è affiancata da un campanile cilindrico, tipico delle costruzioni di quel periodo.
Il battistero risale al V secolo e deve il suo nome al vescovo romano Neone. Il battistero prende anche il nome di "Battistero degli ortodossi", per distinguerlo dal "Battistero degli ariani", ordinato dall'imperatore Teodorico.
L'esterno si presenta molto spoglio ma al suo interno è ricco di mosaici.
La cupola è tripartita in fasce che sembrano ruote girevoli in cui sono rappresentati apostoli, altari, seggi vuoti e giardini celesti.
A catturare subito l'attenzione dello spettatore, però, è il mosaico realizzato nel clipeo centrale, il quale rappresenta il battesimo di cristo in cui troviamo Cristo, Giovanni Battista e la personificazione del Giordano. La stessa scena è raffigurata anche nel battistero degli ariani, in modo leggermente diverso.
L'edificio ad oggi è rimasto interrato a causa della sussistenza. Si trova adiacente al duomo di Ravenna.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia della basilica martyrum e come è cambiata nel tempo?
- Quali elementi architettonici caratterizzano la basilica e il suo battistero?
- Quali sono i mosaici più significativi all'interno della basilica?
La basilica martyrum è stata originariamente costruita nel VI secolo come luogo di culto ariano per conservare le reliquie del santo patrono di Ravenna. Dopo la conquista bizantina, è stata trasformata in un luogo di culto cattolico, con modifiche ai mosaici che ne testimoniano le trasformazioni nel tempo.
La basilica presenta una facciata che un tempo era racchiusa in un quadriportico, ora ridotto a un semplice portico, e un campanile cilindrico. Il battistero, risalente al V secolo, è noto come "Battistero degli ortodossi" e si distingue dal "Battistero degli ariani" voluto da Teodorico.
All'interno della basilica si trovano mosaici ricchi e vari, tra cui il clipeo centrale che rappresenta il battesimo di Cristo, con figure di Cristo, Giovanni Battista e la personificazione del Giordano. La cupola è decorata con fasce che raffigurano apostoli e giardini celesti, rendendo l'interno particolarmente affascinante.