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Concetti Chiave

  • La basilica di Santa Maria Maggiore, la più grande chiesa romana dedicata alla Vergine, fu fondata nel 352 dopo un'apparizione della Madonna al Papa Liberio.
  • Il miracolo della neve avvenne sul Monte Esquilino, dove la chiesa fu costruita, inizialmente conosciuta come Liberiana.
  • Nel corso dei secoli, la basilica ha subito numerosi abbellimenti e modifiche da parte di vari papi, diventando la quarta basilica patriarcale di Roma.
  • L'interno della basilica è caratterizzato da un pavimento in stile comatesco e un soffitto a cassoni rinascimentale, con mosaici superiori ben conservati.
  • Il grande mosaico dell'abside, opera di Jacopo Torriti, rappresenta il Redentore e include figure di santi e angeli, evidenziando la ricchezza artistica della basilica.

Origini e miracolo della neve

La basilica di Santa Maria Maggiore è la più grande chiesa romana dedicata alla Vergine. La sua origine risale al 352, quando, secondo la tradizione, la Madonna apparve al Papa, Liberio, e ad un patrizio romano, ordinando di costruire una chiesa nel luogo che avrebbero trovato coperto di neve, nonostante fosse il mese di agosto. Il miracolo della neve d’agosto si verificò sul Monte Esquilino ed è qui che fu costruita la chiesa, inizialmente chiamata Liberiana e successivamente Santa Maria delle nevi. Rifatta da papa Sisto III quasi cento anni più tardi, della basilica primitiva essa conserva le navate, le colonne ed i mosaici superiori. L’ immenso interno, lungo 86 metri, è diviso in tre navate Il pavimento è in stile comatesco, cioè abbellito con tarsìe marmoree policrome di forme svariate e fantasiose, mentre il soffitto a cassoni è Rinascimentale.

Modifiche e abbellimenti storici

Nel corso dei secoli, essa è stata modificata ad abbellita diverse volte dai papi. Infatti papa Eugenio III ingrandì l’atrio, Nicola IV si incaricò dell’abside, Clemente X, nel XVII secolo fece ricostruire la facciata posteriore, mentre Benedetto XIV nel XVIII secolo si occupò della ricostruzione di quella principale. Oggi, essa è la quarta basilica patriarcale dopo San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le Mura.

Mosaici e opere d'arte

L’abside è ricoperto da un grande mosaico di Jacopo Torriti che rappresenta il Redentore seduto sul trono che riceve la corona dalle mani della Vergine. Da entrambe le parti si distinguono degli angeli; a sinistra abbiamo gli apostoli Pietro e Paiolo e S. Francesco , nonché papa Nicola IV, in ginocchio che ordinò di eseguire l’opera; a destra, abbiamo San Giovanni Battista, san Giacomo e Sant’Antonio con il cardinale Jacopo Colonna, in ginocchio.

Sopra l’altare maggiore, si innalza un baldacchino con quattro colonne di porfido rosso, opera dell’architetto fiorentino Giovanni Fuga,

Nella splendida cappella Borghese, secondo le sue volontà, è sepolta Paolina Bonaparte, morta a Roma il 9 giugno 1925

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della basilica di Santa Maria Maggiore?
  2. La basilica di Santa Maria Maggiore, la più grande chiesa romana dedicata alla Vergine, ha origine nel 352, quando la Madonna apparve al Papa Liberio e a un patrizio romano, ordinando di costruire una chiesa nel luogo coperto di neve, nonostante fosse agosto.

  3. Quali modifiche ha subito la basilica nel corso dei secoli?
  4. Nel corso dei secoli, la basilica è stata modificata e abbellita da vari papi, tra cui Eugenio III, Nicola IV, Clemente X e Benedetto XIV, che hanno apportato cambiamenti significativi come l'ingrandimento dell'atrio e la ricostruzione delle facciate.

  5. Quali opere d'arte si possono ammirare all'interno della basilica?
  6. All'interno della basilica si trova un grande mosaico di Jacopo Torriti nell'abside, che rappresenta il Redentore, e un baldacchino sopra l'altare maggiore, realizzato dall'architetto Giovanni Fuga, con colonne di porfido rosso.

Domande e risposte

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