Concetti Chiave
- Tra l'XI e il XII secolo, l'arte romanica segna una svolta nella scultura, pittura e architettura, sostituendo l'arte bizantina.
- Il termine "romanico" è stato coniato nel 1818 per descrivere l'arte che richiama la classicità romana, diffusasi in tutta l'Europa delle lingue romanze.
- L'architettura romanica si caratterizza per spessi muri, cappelle radiali e navate centrali sopraelevate, progettate per durare nel tempo.
- In Francia e Spagna, l'arte romanica si manifesta in abbazie decorate e cattedrali significative, come Mont-Saint-Michel e la Cattedrale di Santiago di Campostela.
- La decorazione artistica nell'arte romanica riveste un ruolo educativo, narrando episodi biblici per istruire i fedeli analfabeti attraverso simboli visivi.
L'evoluzione dell'arte romanica
Tra l’XI e il XII secolo, l’arte bizantina lascia spazio ad un nuovo modo di concepire la scultura la pittura e l’architettura: l’arte romanica.
Innanzitutto, gli edifici religiosi e le relative decorazioni pittoriche e scultoree trovano una nuova vitalità, grazie ad alcune innovazioni o riprese dal passato, come la realizzazione delle cripte, l’utilizzazione della copertura con la volta a botte, la creazione del corridoio (= deambulatorio) che corre dietro l’altare maggiore.
Diffusione e caratteristiche dell'arte romanica
Il termine “romanico” viene adoperato per la prima volta, nel 1818, da De Gerville, un archeologo francese. Con tale termine, egli vuole indicare il richiamo alla classicità romana e la diffusione della nuova arte in tutta l’area in cui si parlavano le lingue romanze. Infatti, l’arte romanica è un fenomeno che interessa tutta l’Europa come la Francia, la Spagna, l’Italia, la Germania, l’Inghilterra e la Scandinavia.
Le condizioni che stanno all’origine di una fioritura così ampia sono il cambiamento della situazione socio-economica europea, il progressivo affermarsi del feudalesimo con la sua organizzazione e la riforma degli ordini religiosi, soprattutto di quelli monastici. Anche i pellegrinaggi medievali hanno contribuito alla diffusione di questo nuovo linguaggio artistico, a cui si è aggiunto il ruolo dei commercianti e dei Crociati che, incontrandosi lungo le vie di comunicazione europee hanno creato l’esigenza di costruire nuovi edifici religiosi.
Architettura romanica in Europa
L’elemento fondamentale dell’architettura romanica è lo spessore murario degli edifici, secondo l’idea per la quale una chiesa deve durare per sempre. Altri elementi caratteristici sono la presenza delle cappelle radiali, costruite intorno all’abside, la navata centrale sopraelevata, la suddivisione della facciata a seconda delle navate interne e l’aggiunta di un rosone per dare luce all’interno.
Arte romanica in Francia e Spagna
In Francia, l’arte romanica è presente soprattutto in Borgogna, mentre in Aquitania permangono forme bizantine. L’arte della Provenza è invece improntata alla massima semplicità. In Normandia, troviamo degli splendidi esempi di arte romanica, come la chiesa abbaziale di Mont-Saint-Michel, rifondata nel 1023, che influenzerà anche l’architettura inglese coeva.
La decorazione interna di tutte le abbazie è ricca di sculture e di capitelli di pietra, e per questo motivo esse non saranno mai fatte proprie dall’ordine cistercense per non tradire il proprio voto di povertà e di non dover correre il rischio di lasciarsi distrarre durante i momenti di meditazione.
In Spagna, l’esemplare più completo di arte romanica ci è dato dalla Cattedrale di Santiago di Campostela, costruita dal 1075 al 1122.
In Italia, l’arte romanica, influenzata dal gusto germanico e da quello provenzale, la basilica di Sant’ Ambrogio di Milano è la massima espressione dell’arte romanica. Essa è caratterizzata da una facciata a capanna ed è preceduta da un porticato. In Emilia, troviamo il Duomo di Modena e l’Abbazia di Nonantola che si avvicinano, entrambe alla Cattedrale di Cremona. Molte chiese romaniche furono costruite lungo la Via Francigena come la Sacra di San Michele in Piemonte, che risale fra l’XI e il XII secolo.
Influenze e simbolismo nell'arte romanica
Per quanto riguarda la pittura e la scultura, notiamo un forte legame con l’arte della miniatura medioevale e soprattutto la valenza simbolica e didattica. Infatti, la decorazione artistica, nel Medioevo, era il miglior mezzo per raccontare gli episodi delle Sacre Scritture e soprattutto dell’ Apocalisse ai fedeli che erano analfabeti e che, in questo modo, si potevano istruire.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali innovazioni introdotte dall'arte romanica?
- Come si è diffusa l'arte romanica in Europa?
- Quali sono le caratteristiche distintive dell'architettura romanica?
- Qual è un esempio significativo di arte romanica in Spagna?
- Qual è il ruolo della decorazione artistica nell'arte romanica?
L'arte romanica introduce innovazioni come la realizzazione delle cripte, l'utilizzo della volta a botte e la creazione del corridoio dietro l'altare maggiore, conferendo nuova vitalità agli edifici religiosi.
L'arte romanica si è diffusa in tutta Europa grazie a fattori socio-economici, al feudalesimo, alla riforma degli ordini religiosi e ai pellegrinaggi medievali, che hanno creato la necessità di nuovi edifici religiosi.
L'architettura romanica è caratterizzata da spessi muri, cappelle radiali, navate centrali sopraelevate e facciate suddivise, con l'aggiunta di rosoni per illuminare gli interni.
La Cattedrale di Santiago di Campostela, costruita tra il 1075 e il 1122, rappresenta l'esempio più completo di arte romanica in Spagna.
La decorazione artistica nell'arte romanica ha una valenza simbolica e didattica, servendo a raccontare episodi delle Sacre Scritture ai fedeli analfabeti, facilitando così la loro istruzione.