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Concetti Chiave

  • La domus romana, abitazione dei ricchi, era solitamente a un solo piano con un vestibulo e un atrio centrale, importante per la vita familiare.
  • L'atrio conteneva il focolare domestico e l'impluvio, essenziale per raccogliere l'acqua piovana, che col tempo divenne decorativo.
  • Il peristilio, introdotto nel 3° secolo, era un giardino circondato da colonne, spesso decorato con statue e opere d'arte.
  • L'arredamento delle domus, sebbene inizialmente semplice, divenne più sfarzoso e confortevole nel periodo imperiale, con mobili considerati pezzi di lusso.
  • Le suppelletili, ovvero gli oggetti di arredamento, erano divise in strumenti per la casa e decorazioni, con stanze dedicate al loro stoccaggio.

Struttura della domus romana

La domus, abitazione dei ricchi, era quasi sempre a un solo piano. La sua prima parte era il vestibulo, aperto sulla strada; la seconda parte, più interna, era chiamata fauces (imboccatura della casa).Lungo il vestibulo nelle case più ricche si potevano trovare statue e portici. Oltre all'entrata principale della domus, ne esisteva una di servizio, chiamata posticum, che si affacciava su di un vicolo, da dove passavano gli schiavi, ma anche di nascosto il padrone di casa, quando non voleva essere disturbato.

Elementi caratteristici della domus

Un elemento caratteristico delle prime domus era l'atrio, un ampio cortile, che in età antica era l'ambiente più importante della casa. In esso infatti era collocato il focolare domestico e qui il padre di famiglia amministrava il suo potere.Con l'ampliamento della casa, la vita familiare si sposterà verso ambienti più interni.

Al centro dell'atrio si trovava l'impluvio. Esso era collegato a una cisterna che era utilizzata per tutti i lavori domestici. Col passare del tempo esso diventerà un elemento decorativo.

Evoluzione e decorazione della domus

Nelle prime domus i pasti si consumavano nel tablino o in un locale chiamato cenacolo; per entrare in questi ambienti non c'era una porta, ma una tenda. Dal 3° secolo, nella domus viene introdotto il peristilio, un giardino circondato da un portico a due piani sostenuto da colonne. Nel giardino erano collocate statue e opere d'arte. Nell'Italia settentrionale, però, spesso la domus, a causa del clima, non è così aperta verso l'esterno: mancavano infatti il portico e il peristilio.Vicino al peristilio erano situate alcune stanze; tra queste la più conosciuta è il triclinio, che serviva unicamente come sala da pranzo.Agli occhi di un osservatore moderno le case romane, anche quelle signorili, appaiono piuttosto spoglie di mobilio. Tuttavia nel tardo periodo repubblicano e soprattutto in età imperiale le abitazioni dei ricchi divennero più confortevoli e addirittura sfarzose per le decorazioni. I mobili (sgabelli, sedie, tavoli, letti) persero il loro carattere puramente utilitario e diventarono pezzi di lusso. Tutto l'arredamento veniva esibito come segno di ricchezza, ma anche di buon gusto ed eleganza.

descrizione artistica della Domus Aurea

Arredamento e suppelletili

Tra l'arredamento delle insulae e le domus non c'è tanta differenza: cambia solo la qualità del mobilio (e di conseguenza la nomenclatura). Tutto ciò che serviva ad arredare la casa veniva chiamato col nome collettivo di suppellex : suppelletile. Le suppelletili vengono divise in instrumentum domus e non (ad voluptatem decorazioni o agli usi personali della famiglia).

Le stanze della casa romana non erano ingombre di mobili poiché gli ambienti erano molto ristretti per cui se vi si trasportasse l'arredamento anche un modesto di una delle case di oggi, sarebbe impossibile muoversi. Per conservare oggetti e tessuti si servivano di stanze adibite a questo scopo.

per approfondimenti vedi anche:

Domus Aurea, ricerca dettagliata

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali caratteristiche strutturali della domus romana?
  2. La domus romana era generalmente a un solo piano e comprendeva un vestibulo, fauces, un atrio con impluvio e, in epoche successive, un peristilio. Elementi come statue e portici arricchivano l'entrata principale e quella di servizio, il posticum, permettendo l'accesso agli schiavi e al padrone di casa (testo).

  3. Come si è evoluta la funzione degli spazi all'interno della domus nel tempo?
  4. Inizialmente, l'atrio era l'ambiente centrale e più importante, ma con l'ampliamento della casa, la vita familiare si spostò verso spazi più interni. Con l'introduzione del peristilio nel III secolo, si aggiunse un giardino decorato, mentre il triclinio divenne la sala da pranzo principale (testo).

  5. Qual è la differenza tra l'arredamento delle domus e quello delle insulae?
  6. La principale differenza risiede nella qualità del mobilio; mentre le insulae avevano un arredamento più semplice, le domus presentavano mobili di lusso, esibiti come segno di ricchezza e buon gusto. Entrambi i tipi di abitazione utilizzavano il termine "suppellex" per riferirsi agli oggetti d'arredo (testo).

  7. Come era organizzato l'arredamento all'interno delle stanze della domus romana?
  8. Le stanze della domus romana erano poco ingombre di mobili a causa delle dimensioni ristrette degli ambienti. Gli oggetti e i tessuti venivano conservati in stanze specifiche, e l'arredamento era limitato per permettere una facile mobilità all'interno della casa (testo).

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