Concetti Chiave
- La Colonna Traiana, costruita nel 113 d.C., commemora le campagne militari dell'imperatore Traiano contro i Daci e ospita le sue ceneri nel basamento.
- Alta 29 metri e composta da diciassette blocchi di marmo greco, la colonna presenta una decorazione continua a spirale, la prima del suo genere.
- I rilievi sulla colonna, circa 150, mostrano in modo realistico le imprese di Traiano, alternando scene di battaglia a motivi mitologici senza idealizzazione.
- L'autore della colonna cerca di trasmettere la pietas di Traiano, rappresentando i popoli sottomessi come eroici combattenti piuttosto che come semplici vinti.
- La colorazione utilizzata dall'artista si concentra su vesti e sfondi, piuttosto che sulla rappresentazione anatomica dei personaggi, evidenziando dettagli artistici significativi.
La costruzione della Colonna Traiana
La Colonna Traiana fu costruita nel 113 d.C. per ricordare le due campagne combattute dall’imperatore Traiano contro i Daci, un popolo abitante fra il Danubio ed i Carpazi orientali. In seguito, nel suo basamento furono collocate le ceneri dell’imperatore.
Descrizione e decorazione della colonna
La colonna, senza tener conto della base, è alta 29 metri e, formata da diciassette blocchi di marmo greco, è sormontata dalla statua di Traiano. Essa è decorata con una striscia di rilievi che cresce in altezza, passando da 60 ad 80 cm, con l’obiettivo di contrastare l’effetto ottico causato dalla distanza. E’ la prima colonna coclide cioè ornata da una decorazione continua a forma di spirale
Rilievi e rappresentazioni realistiche
I rilievi rappresentano le imprese di Traiano (almeno 150) senza alcun intento di idealizzazione perché sono rappresentati in modi realistico: battaglie, marce, assedi,lavori agricoli, soldati, animali e perfino vedute aeree che si alternano a motivi allegorici o mitologici, come fiumi personificati o interventi di dei. Non conosciamo l’autore, qualcuno sostiene che si tratti dell’architetto Apollodoro. Sta di fatto che il ruolo avuto da questo artista nei confronti dell’imperatore è lo stesso ricoperto da Fidia per Pericle. I rilievi non hanno molta plasticità perché costituiti spesso da figure appiattite. Questo si spiega col fatto che se l’autore avesse scelto delle volumetrie troppo evidenti avrebbe provocato delle ombre sulla scena per cui tutti i personaggi si sarebbero trasformati in un’accozzaglia di piccole figure. Non ci sono spazi vuoti e tutto è riempito o da personaggi o da oggetti.
L'umanità di Traiano e la pietas
E’ molto importante precisare che l’autore non ha solo fotografato in modo oggettivo i vari momenti della campagna contro Daci. Egli ha cercato anche far trasparire la “pietas” di Traiano, cioè il senso di profonda umanità e giustizia nei confronti dei vinti. Non si nota mai adulazione e nemmeno esaltazione perché i popoli sottomessi sono raffigurati come combattenti che con tanto eroismo lottano per la loro libertà e l’imperatore ci appare più un giudice che un vincitore.
Colorazione e dettagli artistici
Alcune ricerche hanno dimostrato che l’autore è ricorso alla colorazione che riguardava non l’anatomia dei vari personaggi, ma soltanto le vesti, gli sfondi ed i vari oggetti.
Domande da interrogazione
- Qual è lo scopo principale della Colonna Traiana?
- In che modo i rilievi della colonna rappresentano le imprese di Traiano?
- Quali tecniche artistiche sono state utilizzate nella decorazione della Colonna Traiana?
La Colonna Traiana fu costruita nel 113 d.C. per commemorare le campagne dell'imperatore Traiano contro i Daci e, nel suo basamento, furono collocate le ceneri dell'imperatore.
I rilievi, che rappresentano almeno 150 imprese di Traiano, sono realizzati in modo realistico, mostrando battaglie, marce e lavori agricoli, senza idealizzazione, e riflettono la pietas dell'imperatore nei confronti dei vinti.
La colonna è decorata con una striscia di rilievi a spirale, con figure appiattite per evitare ombre, e l'autore ha utilizzato la colorazione per le vesti e gli sfondi, piuttosto che per l'anatomia dei personaggi.