Concetti Chiave
- Inaugurata nel 113 d.C., la Colonna Traiana è la prima colonna Cloclide, caratterizzata da un rilievo a spirale che avvolge il fusto.
- Con un'altezza di circa 40 metri, la colonna simboleggia l'altezza del terreno rimosso per il Foro di Traiano e accoglie i resti dell'imperatore Traiano.
- Il fregio a spirale della colonna rappresenta 155 scene delle campagne militari di Traiano per annettere la Dacia, evidenziando la figura della vittoria alata.
- Il rilievo è realizzato con tecniche artistiche avanzate, come la policromia e l'uso di un profondo solco, per enfatizzare le figure e il paesaggio.
- Le dimensioni delle figure nel rilievo seguono proporzioni gerarchiche, con tecniche di rappresentazione che includono prospettiva ribaltata e al volo d'uccello.
Indice
La colonna traiana e la sua struttura
Nel 113 d.C. fu inaugurata la celebre colonna traiana. Questa fu la prima colonna Cloclide, ovvero strutturata "a chiocciola", della storia. Viene definita in questo modo per il suo caratteristico rilievo, il quale avvolge il fusto seguendo una spirale continua. Il fusto, realizzato in 17 Rocchi di marmo di Carrara, poggia su un'altra base.
All'interno del basamento vi è una lunghissima scala a chiocciola che conduce in cima al monumento. Sul capitello posto in cima alla colonna, un tempo si innalzava una statua onoraria fatta in bronzo, dedicata all'imperatore, successivamente sostituita da una costruita per San Pietro.
Simbolismo e funzione della colonna
L'altezza complessiva della colonna equivale a circa 40 metri. Ciò fu fatto per simboleggiare l'altezza del terreno che fu necessario sbancare per fare posto alla colonna e al resto del Foro di Traiano. L'opera era stata concepita con l'obiettivo di accogliere i resti di Traiano, i quali furono successivamente collocati in un'urna d'oro all'interno del basamento.
Il fregio e le sue rappresentazioni
Il fregio a spirale avvolge l'intera colonna per 23 volte e srotolandolo si ottiene un'unica rappresentazione continua lunga complessivamente 200 m. Rappresenta 155 scene: le due campagne militari con le quali Traiano riuscì ad annettere all'impero romano la regione della Dacia (attuale Romania). Le due spedizioni sono state distinte dalla figura di una vittoria Alata.
Il suo artista non è conosciuto ed è chiamato convenzionalmente "Maestro delle imprese di Traiano". Infatti, a differenza di quella greca, l'arte romana è appunto in gran parte anonima.
Il fregio illustra principalmente l'esercito Romano e l'imperatore. La rappresentazione di Traiano è concepita sulla base del rituale in cui poche scende canoniche formano un catalogo di virtù esemplari dell'imperatore. La scena di clemenza verso un barbaro sottomesso mette in luce l'umanità dell'imperatore. Anche la rappresentazione dell'esercito Romano rispecchia una precisa strategia, che mira esaltare l'ordine e la capacità organizzativa militare. La rappresentazione del nemico è sempre attenta a mettere in luce il coraggio e la statura tragica. La scena che conclude il conflitto, il suicidio di Decebalo, vede il re dei Daci, ormai accerchiato, mentre si toglie eroicamente la vita.
Tecniche artistiche e dettagli del rilievo
Il rilievo della colonna è molto basso e in origine doveva essere ricoperto da una ricca policromia, da inserti di armi e oggetti di bronzo dorato; tutte le figure sono inoltre contornate da un profondo solco realizzato con il trapano.
Le dimensioni delle figure variavano in ragione della loro importanza, secondo proporzioni gerarchiche, e sono più grandi degli elementi del paesaggio. Questi ultimi evidenziano gli elementi caratteristici grazie a tecniche come la prospettiva ribaltata è quella al volo d'uccello.
Domande da interrogazione
- Qual è la caratteristica principale della colonna traiana?
- Qual è la funzione simbolica della colonna?
- Cosa rappresenta il fregio della colonna?
- Quali tecniche artistiche sono state utilizzate nel rilievo della colonna?
La colonna traiana, inaugurata nel 113 d.C., è la prima colonna Cloclide della storia, caratterizzata da un rilievo a spirale continua che avvolge il fusto, realizzato in 17 rocchi di marmo di Carrara.
L'altezza di circa 40 metri della colonna simboleggia il terreno sbancato per la sua costruzione e accoglie i resti dell'imperatore Traiano, collocati in un'urna d'oro all'interno del basamento.
Il fregio a spirale, lungo 200 metri e composto da 155 scene, illustra le campagne militari di Traiano per annettere la Dacia, evidenziando l'umanità dell'imperatore e l'ordine dell'esercito romano.
Il rilievo, originariamente policromo e arricchito da inserti di bronzo dorato, presenta figure di dimensioni variabili secondo la loro importanza e utilizza tecniche come la prospettiva ribaltata e quella al volo d'uccello per evidenziare gli elementi del paesaggio.