Concetti Chiave
- La personalità è vista come un sistema unitario di aspetti psicologici, ma è considerata un'euristica che semplifica la realtà per facilitare la comprensione sociale.
- Le teorie tipologiche classificano gli individui in base a tipi psicologici, mentre le teorie dei tratti identificano caratteristiche durature e variabili del comportamento.
- Le teorie psicodinamiche descrivono la personalità come il risultato di un conflitto tra forze pulsionali e razionali, mentre le teorie umanistiche enfatizzano l'autorealizzazione e il potenziale umano.
- I metodi di indagine della personalità includono l'osservazione, test proiettivi e questionari, con i primi ritenuti poco attendibili e i secondi variabili in affidabilità.
- I test proiettivi, come il Rorschach, sono critici per la loro validità, mentre test come il CPI offrono un'indagine più attuale e affidabile rispetto al Minnesota MMPI.
Il concetto di personalità
In questo appunto si descrive il concetto di personalità. Per il senso comune è scontato che ci sia la personalità e che ogni individuo abbia la propria. Altri psicologi, riprendendo temi della tradizione filosofica e basandosi su considerazioni rigorosamente empiriche e sperimentali, hanno scosso dalle fondamenta la nozione di personalità con dubbi e obiezioni.
Parlare di personalità vuol dire supporre che i vari aspetti psicologici dell’individuo facciano parte di un sistema unitario, che siano componenti di una fisionomia che matura e evolve tutta assieme. Di un individuo la psicologia è in grado di studiare il concetto di sé, l’autostima, gli atteggiamenti, ecc... ed è discutibile che queste ed altre dimensioni specifiche siano tutte interconnesse. Non disponiamo di dati a riprova del fatto che le varie caratteristiche psicologiche formino complessi individuali unitari.
Euristica e coerenza della personalità
La comune nozione di personalità è un’euristica di social cognition (cognizione sociale), un espediente cognitivo per cavarsela nella conoscenza degli altri. È difficile credere che una nozione euristica abbia consistenza, proprio perché le nozioni euristiche sono costruzioni strumentali e più che rispecchiare la realtà, la semplificano e la trasformano in funzione delle esigenze di chi deve conoscere, orientarsi e prendere decisioni.
Le indagini sulla coerenza longitudinale dei caratteri sono tese a vedere se certi tratti psicologici restano stabili o cambiano con l’età; le indagini sulla coerenza trans-situazionale verificano se le persone cambiano da un contesto all’altro, a seconda di ciò che fanno, delle condizioni ambientali e del momento.
La teoria interazionista considera la personalità una considerazione psico-sociale, che si forma e si mantiene continuamente, come il sé, nel rapporto dell’individuo con l’ambiente sociale.
Teorie tipologiche e dei tratti
Vengono descritte le principali teorie sul concetto stesso di personalità.
Le teorie tipologiche sono di tipo descrittivo. È una concezione basata sul presupposto che esistano tipi psicologici, categorie cui gli individui si possono classificare, caratterizzate dal fatto che vi dominano certi modi di fare o certe fisionomie mentali, affettive, sociali. La più nota teoria tipologica è del medico americano Sheldon che collega conformazione fisica e tipo psicologico. Sheldon individua 3 tipi fondamentali di conformazione fisica, e quindi tre tipi di carattere. Le persone a seconda delle loro corporatura vengono trattate diversamente dagli altri.
Le teorie dei tratti sono di tipo descrittivo. Un tratto è una caratteristica interiore duratura. Esistono diversi tipi di tratti:
- tratti fondamentali: radicati nell’individuo e costanti;
- tratti di superficie: variabili a seconda delle circostanze;
- tratti comuni: riscontrabili un po’ in tutti;
- tratti individuali: tipici di un dato individuo.
Allport studiò altri tipi di tratti:
- tratti cardinali: investono e pervadono l’intera personalità;
- tratti centrali: caratterizzano l’individuo e sono costanti;
- tratti secondati: più di superficie e meno caratterizzanti.
Cattel successivamente individuò ancora altri tipi di tratti:
- tratti dinamici: legati alle motivazioni e all’impegno nelle attività;
- tratti di abilità: essenzialmente cognitivi e motori;
- tratti di temperamento: emotivi e affettivo-sociali.
Teorie psicodinamiche e umanistiche
Le teorie psicodinamiche sono di tipo espositivo. L’idea di fondo è che la psiche dell’individuo è un campo di battaglia tra forze pulsionali irrazionali e forze contrarie tese a far valere la ragionevolezza nel rapporto con la realtà e la società; la personalità è il risultato di questo conflitto psichico.
Le teorie umanistiche sono di tipo espositivo. La psiche degli uomini non sono campi di battaglia, ma luoghi di autorealizzazione; l’uomo possiede un potenziale, una ricchezza da portare nell’ambiente e nella vita civile. La personalità è il risultato dell’equilibrio.
Le teorie comportamentali sono di tipo espositivo. Chiamano in causa il condizionamento e i rinforzi degli ambienti in cui l’individuo si trova a vivere.
Le teorie dell'apprendimento sono anche loro di tipo espositivo, danno più importanza ai modelli offerti dagli altri e all’imitazione.
Metodi di indagine della personalità
Esistono diversi tipi di indagine della personalità. Un metodo relativamente semplice è l’osservazione: vedendo come l’individuo si comporta ci facciamo un’idea delle sue caratteristiche psicologiche. Si tratta di un metodo poco attendibile perchè è facile che psicologi diversi esprimano pareri diversi sulla stessa persona. Non arriva ad essere una tecnica da cui ci si può aspettare molto sulla personalità, perché i comportamenti sono dettati dalle circostanze.

Test proiettivi e questionari
I test di dividono in test proiettivi e questionari auto-descrittivi.
Test proiettivi: tentano di fare emergere la personalità del soggetto stimolando la sua libertà di espressione. Vengono presentati stimoli ambigui e vaghi dando istruzioni brevi e generiche.
Tipi di test proiettivi:
- Rorshach -> Test delle macchie -> Consiste di 10 cartoncini, su ciascuno dei quali è stampata una macchia di inchiostro, composti di due parti speculari e simmetriche, con sfumature e talvolta colori.
- Test di appercezione tematica TAT -> consiste in 20 tavole, di cui una bianca e 19 contenenti disegni suggestivi. Al soggetto si chiede di costruire un racconto e immaginare una scena per riempire la tavola bianca.
- Test della figura umana -> il soggetto deve disegnare una persona su un foglio e successivamente ne deve disegnare una di sesso opposto; oltre che sul disegno ci si basa anche sul procedimento seguito, e sui commenti che l’autore fornisce a lavoro finito.
I test proiettivi non sono abbastanza validi né attendibili e né affidabili dal punto di vista scientifico.
Bisogna riconoscere confrontandosi con una serie di affermazione predisposte.
Tipi di questionari autodescrittivi:
- Minnesota MMPI ->consiste in alcune centinaia di domande o di dichiarazioni cui bisogna rispondere vero o falso; è stato elaborato con l’intento di individuare tratti tipici di personalità patologiche; ci sono 10 gruppi di item, ciascuno dei quali concerne uno specifico disturbo psicopatologico; il questionario non consente di diagnosticare con sicurezza disturbi mentali, tuttavia col Minnesota si identificano soggetti che potrebbero avere disturbi mentali; è un test molto limitato e problematico perchè lungo, costruito in riferimento a condizioni patologiche e in un clima storicamente lontano dal nostro.
- Californian psychological inventory CPI: Contiene 480 item, ma ha il privilegio di indagare dimensioni normali della personalità e di avere un taglio più attuale. È più affidabile e attendibile del Minnesota.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione comune di personalità secondo il testo?
- Come vengono classificate le teorie tipologiche e dei tratti?
- Qual è la differenza tra le teorie psicodinamiche e quelle umanistiche?
- Quali metodi di indagine della personalità vengono menzionati nel testo?
- Qual è la funzione dei test proiettivi e quali sono alcuni esempi?
La concezione comune di personalità è vista come un sistema unitario in cui vari aspetti psicologici dell'individuo sono interconnessi e maturano insieme, sebbene non ci siano dati a conferma di questa interconnessione (testo).
Le teorie tipologiche sono descrittive e si basano su categorie psicologiche, mentre le teorie dei tratti descrivono caratteristiche interiori durature, suddividendole in tratti fondamentali, di superficie, comuni e individuali (testo).
Le teorie psicodinamiche vedono la psiche come un campo di battaglia tra forze pulsionali e razionali, mentre le teorie umanistiche considerano la psiche come un luogo di autorealizzazione e potenziale (testo).
I metodi di indagine includono l'osservazione, i test proiettivi e i questionari auto-descrittivi, ognuno con i propri vantaggi e limitazioni in termini di validità e attendibilità (testo).
I test proiettivi cercano di far emergere la personalità del soggetto attraverso stimoli ambigui; esempi includono il Test di Rorschach, il TAT e il Test della figura umana (testo).