Concetti Chiave
- Gli esperimenti di Milgram hanno dimostrato come la maggior parte delle persone sia disposta a obbedire all'autorità, anche quando ciò comporta infliggere dolore ad altri.
- Il soggetto ingenuo, in qualità di insegnante, era incentivato a somministrare scosse elettriche crescenti fino a 450 V, nonostante le proteste del complice.
- Le variazioni dell'esperimento hanno rivelato che il numero di disobbedienti aumenta in assenza di un'autorità chiara o in presenza di altri che si ritirano.
- I risultati hanno evidenziato che il conflitto interiore e l'ansia erano comuni nei soggetti, ma la pressione dell'autorità spesso prevaleva.
- Le repliche internazionali degli esperimenti hanno confermato risultati simili, suggerendo che l'obbedienza all'autorità è un fenomeno universale.
Gli esperimenti di Milgram sono noti come esperimenti sulla norma dell’autorità o norma dell’obbedienza.
40 soggetti di sesso maschile, diversa età e diversi livelli socioprofessionali furono Reclutati (inganno) per partecipare ad uno studio sulla valutazione delle punizioni ai fini dell’apprendimento.
Procedura dell'esperimento
Nel laboratorio erano presenti due soggetti: un complice e il soggetto ingenuo. Si assegnò “a sorte” al soggetto ingenuo la funzione di maestro il quale doveva leggere una serie di coppie di parole mentre Il complice, lo studente, doveva rispondere usando 4 pulsanti. Ad ogni errore il soggetto doveva punire usando scariche elettriche di intensità crescente: 30 leve che andavano dai 15 volts a 450 volts. Per dare un’idea al soggetto veniva data una scossa di 45 volts!
L’obiettivo di Milgram era quello di osservare fino a che punto l’insegnante avrebbe accettato di somministrare le scosse elettriche allo studente anche quando quest’ultimo manifestava la volontà di porre fine al dolore.
Sul generatore c’erano scritte indicazioni come:
“leggera” – “moderata”- “forte” – “intensa” – “estremamente intensa”- “con pericolo di morte”
Reazioni del complice e incitamenti
Il complice, in un’altra stanza, sbagliava volontariamente e il soggetto veniva esortato a premere una leva:
Il complice nell’altra stanza…
A 75 V iniziava a gemere;
A 120 V diceva di sentire dolore;
A 135 V urlava;
A 150 V diceva di non voler continuare;
A 180 V di non farcela più;
A 270 V emetteva un grido d’angoscia;
A 300 V rantolava e non rispondeva più alle domande.
Lo sperimentatore diceva che la non risposta doveva essere interpretata come un errore e pertanto punita. Per far proseguire l’insegnante, lo sperimentatore usa quattro incitamenti verbali del tipo:
“Continuate, per piacere” – “Vi prego di continuare” – “E’ assolutamente indispensabile continuare”- “L’esperimento esige che si continui”.
Quali sono i risultati sorprendenti?
Al soggetto comincia a crescere un conflitto interiore, lo STATO D’ANSIA aumenta (trema, suda, balbetta proteste, si morde le labbra…) ma SI SENTE IN DOVERE DI OBBEDIRE ALL’AUTORITA’.
Ci furono dei risultati sorprendenti
- Scossa massimale media inflitta dai soggetti: 360 V
- IL 62,5 % dei soggetti (2 su 3) aveva obbedito fino all’ultima scossa (450 V).
Variazioni dell'esperimento
Variazione 1
Siamo ora in presenza di 3 “maestri”: 2 complici e 1 soggetto ingenuo
- A 150 V il primo complice si ritira
-A 210 V il secondo complice si ritira
La disobbedienza dei colleghi
Vaariazione 2
Lo sperimentatore riceveva una finta telefonata che gli chiedeva di lasciare il laboratorio. Ora il soggetto decide l’intensità della scossa e Il sostituto misura il tempo di reazione del soggetto. In questa variazione, l’80% degli insegnanti si rifiutò di continuare.
Non c’e’ piu’ la figura dell’esperto che da’ comandi e si ha perciò un calo dell’obbedienza.
Variazione 3
Gli sperimentatori sono 2.
-A 150 V i due sperimentatori sono in disaccordo sulla prosecuzione.
Tutti i soggetti si rifiutarono di continuare.
Si ebbe maggior disobbedienza nella versione standard.
Motivazioni dei risultati
Perché questi risultati?
-I soggetti trovano difficile abbandonare la regola dell’obbedienza all’autorità e provano paura e inquietudine all’idea di disobbedire ad un’autorità legittima
-L’esperimento era molto rapido
-Difficoltà nel comprendere che la regola non era più adeguata
-Le scosse venivano aumentate a piccole dosi
- La distanza emotiva dalla vittima.
Le autorità sono responsabili dei suoi atti, egli esegue solo gli ordini
Repliche internazionali e riflessioni
L’esperimento di milgram fu replicato in Olanda, Germania, Spagna, Italia, Australia e Giordania in quanto si presupponeva che il luogo dove era stato condotto l’esperimento cioè l’università di Yale potesse condizionare i risultati ma i risultati furono simili dappertutto.
Miller (1986): “L’ansia dimostrata dai soggetti durante l’esperimento fece apparire con chiarezza lo straordinario impatto dell’autorità: un campione di soggetti presumibilmente normali, di “brave persone”, era stato indotto ad andare contro i propri principi, accanendosi con una vittima che si lamentava, solo per eseguire un ordine che veniva dall’autorità”.
Questo esempio ci dà una visione negativa del conformismo. In realtà il conformismo può anche essere costruttivo. I vigili del fuoco che si precipitarono nelle torri in fiamme del World Trade Center furono sì coraggiosi ma stavano anche obbedendo agli ordini dei superiori conformandosi alla lealtà di gruppo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale degli esperimenti di Milgram?
- Quali erano le reazioni del complice durante l'esperimento?
- Quali risultati sorprendenti emersero dagli esperimenti?
- Come influenzarono le variazioni dell'esperimento i livelli di obbedienza?
- Quali riflessioni emergono dalle repliche internazionali dell'esperimento di Milgram?
L'obiettivo principale era osservare fino a che punto un soggetto sarebbe disposto a somministrare scosse elettriche a un complice, anche quando quest'ultimo manifestava il desiderio di porre fine al dolore (come indicato nel testo).
Il complice, che si trovava in un'altra stanza, manifestava dolore crescente e, a partire da 150 V, dichiarava di non voler continuare, fino a emettere grida d'angoscia e non rispondere più (come descritto nella sezione "Reazioni del complice e incitamenti").
Sorprendentemente, il 62,5% dei soggetti obbedì fino all'ultima scossa di 450 V, con una scossa massimale media inflitta di 360 V (come riportato nella sezione "Risultati sorprendenti").
Le variazioni, come la presenza di più maestri o l'assenza dell'autorità, portarono a un calo significativo dell'obbedienza, con l'80% dei soggetti che si rifiutò di continuare in una delle variazioni (come spiegato nella sezione "Variazioni dell'esperimento").
Le repliche in vari paesi mostrarono risultati simili, evidenziando l'impatto dell'autorità sui soggetti, che, pur essendo persone normali, furono indotti a violare i propri principi per eseguire ordini (come discusso nella sezione "Repliche internazionali e riflessioni").