Concetti Chiave
- Il comportamento problematico delle persone con autismo è una forma di comunicazione legata al loro disagio e si manifesta in contesti sociali complessi.
- Comprendere lo scopo del comportamento problematico è fondamentale per attuare un cambiamento educativo efficace e duraturo.
- Le strategie per gestire tali comportamenti devono includere l'educazione alla comunicazione e l'insegnamento delle regole sociali.
- I comportamenti problematici possono emergere in situazioni di attesa, cambiamenti imprevisti o stati d'animo negativi come ansia e paura.
- Un intervento efficace richiede un'analisi continua del comportamento, categorizzando e verificando le strategie adottate per migliorare la comunicazione.
Il disagio e i comportamenti problematici
Il disagio della persona con autismo porta ad comportamento problematico che a sua volta porta ad un disagio di chi è a contatto con la persona con autismo provocando ansia, paura o panico, irritazione, rabbia, collera, esasperazione, noia, senso di impotenza, senso di frustrazione, di incapacità, di fatica cronica, dolore, compassione e pena per le ferite, senso di incomprensibilità, timore.
Prendendo a prestito le parole di un famoso slogan pubblicitario, anche per la gestione dei comportamenti problema possiamo dire : “Se lo conosci…non ti uccide”.
Scopi e contesti dei comportamenti
I comportamenti problematici hanno uno scopo per la persona che li manifesta, non si puo’ ottenere un cambiamento stabile a lungo se non si scopre lo scopo del comportamento problematico.
La finalita’ del nostro intervento e’ l’educazione e non la semplice riduzione del comportamento problematico.
I comportamenti problematici nascono dalla necessita’ di comunicare.
Un corretto intervento educativo si basa sulla comunicazione e sul cambiamento dei sistemi di relazione.
Il comportamento problematico non si verifica in un vuoto si verifica in un contesto sociale.
Quando compaiono più facilmente?
- In contesti Sociali e di Relazione
- Quando ci sono Imprevisti e cambiamenti all’interno di una situazione nota
- Quando ci si trova di fronte ad una situazione nuova
- Quando si deve gestire l’Attesa
- Quando ci sono Momenti di Transizione
Quando viene richiesto alla persona di svolgere dei “Compiti”
-In presenza di stati d’animo quali paura, ansia, disagio, noia, ecc.
Scopi del comportamento problematico:
- Ottenere attenzione
- Fuggire da un evento spiacevole
- Ottenere qualcosa di tangibile
- Comunicare disagio fisico
- Fare domande (come, dove, per quanto ecc)
- Comunicare stati d’animo
Le persone con autismo non comprendono le regole sociali. In contesti sociali complessi non sanno come devono comportarsi se non gli viene insegnato.
Come agire:
- Descrivere
- Categorizzare
- Mettere in atto strategie
- Verificare
Descrivere: avere un quadro chiaro del contesto nel quale si verifica il comportamento problematico della natura del comportamento, delle reazioni che il comportamento provo nelle altre persone
Categorizzare: uno stesso comportamento, puo’ avere scopi diversi le informazioni raccolte con la descrizione, devono essere raggruppate per situazioni specifiche secondo i diversi scopi che il comportamento sembra avere.
Mettere in atto strategie:
- Fornire alla persona gli strumenti necessari per comunicare bisogni e stati d’animo
- Fornire alla persona le informazioni che non puo’ avere facendo domande
- Insegnare le regole di comportamento sociale
Il nostro obiettivo deve essere quello di far comprendere alla persona che la comunicazione corretta di un bisogno e’ piu’ efficace e meno dispendiosa del comportamento problematico.
Quando mettiamo in atto strategie non dobbiamo comunicare alla persona solo cio’ che non deve fare ma anche e soprattutto cio’ che deve fare.
Verificare:
- Se si: ok
- Se no: devo ricominciare il mio lavoro da capo (descrizione – categorizzazione – strategie – verifica)
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra il disagio della persona con autismo e i comportamenti problematici?
- Qual è l'importanza di comprendere lo scopo dei comportamenti problematici?
- In quali situazioni i comportamenti problematici tendono a manifestarsi?
- Quali strategie possono essere adottate per gestire i comportamenti problematici?
Il disagio della persona con autismo porta a comportamenti problematici, che a loro volta generano disagio in chi interagisce con essa, causando ansia, paura e frustrazione (testo).
Comprendere lo scopo dei comportamenti problematici è fondamentale per ottenere un cambiamento stabile a lungo termine, poiché questi comportamenti nascono dalla necessità di comunicare (testo).
I comportamenti problematici si manifestano più facilmente in contesti sociali, in presenza di imprevisti, durante momenti di attesa o transizione, e quando la persona deve svolgere compiti (testo).
Le strategie includono descrivere il contesto, categorizzare i comportamenti, fornire strumenti per la comunicazione e insegnare le regole di comportamento sociale, puntando a far comprendere che una comunicazione corretta è più efficace (testo).