Concetti Chiave
- Locke enfatizza l'importanza dell'educazione fisica per rafforzare il corpo e disciplinare gli impulsi, preparando i bambini ad affrontare le difficoltà della vita.
- L'educazione morale e civile deve svilupparsi parallelamente a quella fisica, iniziando nella prima infanzia per plasmare il carattere del bambino.
- I genitori devono mantenere un atteggiamento rigoroso nei confronti dei capricci, per evitare che i bambini crescano con l'idea di poter avere tutto ciò che desiderano.
- Locke descrive la personalità del bambino come un uomo in divenire, capace di sviluppare la ragionevolezza attraverso l'esperienza e l'esercizio.
- L'autorità dei genitori è fondamentale per aiutare il bambino a raggiungere la libertà, che implica il dominio degli impulsi attraverso la ragione.
Educazione fisica e disciplina
I primi capitoli del libro sono dedicati all’educazione fisica: l’autore consiglia ai genitori di irrobustire il corpo e di disciplinare gli impulsi fino a renderlo uno strumento della ragione. Il bambini devono abituarsi a sopportare il caldo d’estate e il freddo d’inverno, l’umidità e le fatiche; devono imparare a nuotare, devono stare all’aria aperta e giocare, dormire molto ma abituarsi a un letto duro e ad alzarsi al mattino presto. Devono essere nutriti con cibi comuni, molto semplici, imparare a consumare i pasti a qualunque ora per non diventare schiavi delle abitudini dello stomaco, niente vino né bevande alcoliche. Se seguiranno un regime di questo tipo, i ragazzi, urta volta cresciuti, potranno godere della salute necessaria per i loro affari e di una costituzione robusta capace di sopportare privazioni e fatiche, per vivere felicemente.
Educazione morale e civile
Nei capitoli successivi fornisce le indicazioni per l’educazione morale e civile dei bambini, che dovrà procedere in contemporanea all’educazione fisica e iniziare nella prima infanzia, quando l’animo del bambino è facile da plasmare.
Chi non impara nei primi anni di vita a rinunciare ai desideri eccessivi, a oppor alle inclinazioni negative, a seguire la ragione rischia di non impararlo più.
Locke suggerisce ai genitori di non essere teneri nei confronti dei difetti dei lori figli piccoli, pensando che i capricci sono cose di poco conto. L’atteggiamento deve essere termo in tutte le età del bambino; se al contrario gli adulti (genitori, nonni o domestici) abituano il bambino «ad avere caramelle ed uva» tutte le volte che ne ha voglia, si formerà in lui la convinzione che può avere tutto in qualunque momento, anche quando sarà più grande.
Personalità e ragionevolezza del bambino
Locke tratta la personalità del bambino come quella di un uomo in divenire, meno esperto, meno saggio, più malleabile, ma identico al futuro uomo. È l’uomo alle stato di natura, geloso della sua indipendenza, desideroso di essere libero e di avere tutto. Il bambino possiede la ragione ma è meno ragionevole dell’adulto in quanto la ragionevolezza si torma e si sviluppa con l’esperienza e con l’esercizio.
E’ importante far capire al bambino che quello che si pretende da lui è utile e necessario ma le parole e le motivazioni che si usano devono essere semplici, essenziali e proporzionate alla sua intelligenza. Quando il bambino è molto piccolo non bisogna fargli grandi ragionamenti in quanto non li capirebbe; piuttosto è importante proporgli il corretto esempio dei grandi, un comportamento ragionevole e un ambiente stimolante. Solo quando il bambino sarà più grande potrà nascere la confidenza, si potranno fare delle discussioni fra educatore e educando, s: potranno stabilire rapporti di amicizia e di collaborazione.
Libertà e autorità nei bambini
Locke non ritiene che l’autorità dei genitori si debba mascherare dietro l’intervento indiretto. Il suo obiettivo è che il bambino sia effettivamente libero: l’autorità è un passaggio indispensabile per arrivare alla libertà che significa dominare gli impulsi con la ragione. Se si identifica la libertà del bambino con la spontaneità è difficile che egli possa accettare l’obbligo di una regola; d’altra parte, se abituiamo il bambino all’azione costante di una volontà e di una ragione esterne a lui è difficile che acquisisca la capacità di autoregolarsi. Locke parla di questi argomenti nelle pagine dedicate al gioco, ai castighi, alle ricompense, al sentimento dell’onore.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'educazione fisica secondo Locke?
- Come deve avvenire l'educazione morale e civile dei bambini?
- Qual è la visione di Locke sulla personalità del bambino?
- Come si deve gestire l'autorità nei confronti dei bambini?
- Qual è il ruolo del gioco nell'educazione dei bambini secondo Locke?
Locke sottolinea che l'educazione fisica è fondamentale per irrobustire il corpo e disciplinare gli impulsi, rendendo il corpo uno strumento della ragione. I bambini devono abituarsi a sopportare le difficoltà climatiche e a seguire un regime alimentare semplice per garantire una salute robusta in età adulta.
L'educazione morale e civile deve iniziare nella prima infanzia e procedere parallelamente all'educazione fisica. È cruciale che i bambini imparino a rinunciare ai desideri eccessivi e a seguire la ragione fin dai primi anni di vita.
Locke considera il bambino come un uomo in divenire, meno esperto e più malleabile, ma dotato di ragione. È essenziale fornire un ambiente stimolante e un corretto esempio, poiché la ragionevolezza si sviluppa con l'esperienza e l'esercizio.
Locke afferma che l'autorità dei genitori non deve essere mascherata, poiché è un passaggio necessario per raggiungere la libertà. È importante che i bambini imparino a dominare gli impulsi con la ragione, evitando di confondere libertà con spontaneità.
Locke discute il gioco come un elemento cruciale nell'educazione, poiché attraverso di esso i bambini possono apprendere l'importanza delle regole, dei castighi e delle ricompense, contribuendo così a sviluppare il sentimento dell'onore e la capacità di autoregolarsi.