Concetti Chiave
- Locke mira a formare un gentiluomo utile a se stesso e alla patria, enfatizzando la formazione del carattere rispetto alla mera istruzione intellettuale.
- L'educazione fisica ha l'obiettivo di indurire il corpo, mentre quella morale si concentra sull'acquisizione di buone abitudini e sul senso dell'onore.
- Favorisce l'educazione privata tramite un precettore, ritenendo le scuole pubbliche poco adatte a un'adeguata formazione.
- Locke propone un metodo educativo innovativo che incoraggia il dialogo con i bambini e promuove un rapporto basato sulla confidenza e stima reciproca.
- La sua educazione è definita positiva, puntando sull'incoraggiamento e l'autocontrollo per migliorare l'autostima degli studenti e i loro risultati.
L'educazione fisica e morale
Il pensiero pedagogico di Locke
Il pensiero pedagogico di Locke è strettamente collegato alla sua filosofia e al suo liberalismo politico. Lo scopo dell’educazione da lui augurata deve essere tale da formare un gentiluomo capace di riuscire utile a se stesso e alla sua patria. Si tratta di un aspetto essenzialmente pratico che,prima di Locke era stato sottolineato anche da John Milton il quale, però insisteva su di una formazione umanistica. Invece, per Locke il latino occupa un posto di secondo piano, si fa attenzione più alla qualità che alla quantità dell’apprendimento e la formazione del carattere precede la formazione intellettuale.
Il pensiero pedagogico di Locke viene espresso nell’ opera Pensieri sull’educazione. composta dalle lettere inviate in risposta ad un amico che gli chiedeva consigli per l’educazione del figlio a proposito dell’educazione fisica, morale ed intellettuale. L’insegnamento dell’educazione fisica ha lo scopo di indurire il corpo, cioè di rendere il corpo atto a sopportare disagi e fatiche e ricorda il pensiero dell’ Alberti. Per educare il carattere, è necessario far apprendere molto le buone abitudini al bambino oltre al desiderio di stima e al senso dell’onore,.
L'educazione intellettuale e aristocratica
L’educazione intellettuale ha lo scopo di formare una mente agile, cioè capace di autonomia di giudizio, come sostenevano gli umanisti. Anche l’impostazione aristocratica è ripresa dagli umanisti. Pur non avendo pregiudizi di casta, Locke ritiene che i nobili, per primi, devono essere educati poiché una volta che essi siano ben indirizzati dalla loro educazione, porteranno presto tutti gli altri ad imitarne l’esempio.
L'educazione privata e il metodo
Locke preferisce l’educazione impartita da un precettore privato alla frequenza delle scuole pubbliche: l’esperienze che aveva avuto nelle scuole pubbliche non era fra le migliori perché gli allievi erano troppo rozzi e volgari nel loro modo di esprimersi.
L’ideale di Locke e fare in modo che con l’educazione permetta al discente di dominare progressivamente il proprio corpo e le proprie passioni fino a renderli strumenti docili della ragione. Nel suo metodo ci sono comunque delle esagerazione come quando consiglia di esporre i bambini al caldo e al freddo insopportabili senza essere protetti adeguatamente. A parte questo, , molto innovativa e la sua massima: ragionare con i fanciulli, ovviamente in modo adatto all’età e con poche e semplici parole. Per questo motivo, si passa da un regime di autorità ad un progressivo rapporto docente/discente fondato sulla confidenza e sulla stima reciproca. E il desiderio di stima è molto utile in senso educativo perché il semplice biasimo può riuscire più efficace del castigo. Infatti il castigo corporale è da evitarsi perché insegna al discente a sottomettersi alla violenza e non alla regione L’autocontrollo impedisce alla libertà di degenerare in licenza. Sostanzialmente si può affermare che l’educazione sostenuta da Locke è un’educazione positiva, cioè diretta, perché si basa sull’incoraggiamento e sulla fiducia, attraverso i successi conseguiti e la comprensione delle cause che hanno portato agli insuccessi. In questo modo, negli studenti aumenta l’autostima e di conseguenza essi avranno risultati migliori sia a scuola che nella vita.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale dell'educazione secondo Locke?
- Come Locke differisce da Milton riguardo all'educazione?
- Qual è il metodo educativo preferito da Locke e perché?
- Qual è l'importanza dell'autocontrollo nell'educazione secondo Locke?
- In che modo Locke incoraggia il rapporto tra docente e discente?
L'obiettivo principale dell'educazione, secondo Locke, è formare un gentiluomo capace di essere utile a se stesso e alla patria, enfatizzando la qualità dell'apprendimento e la formazione del carattere prima di quella intellettuale.
A differenza di Milton, che sottolineava una formazione umanistica, Locke pone il latino in secondo piano e si concentra maggiormente sull'educazione fisica e morale, ritenendo che la formazione del carattere sia prioritaria.
Locke preferisce l'educazione impartita da un precettore privato rispetto alle scuole pubbliche, poiché ritiene che le esperienze in queste ultime non siano state positive a causa del comportamento rozzo degli allievi.
Locke sostiene che l'autocontrollo è fondamentale per evitare che la libertà degeneri in licenza, promuovendo un'educazione positiva basata sull'incoraggiamento e sulla fiducia, piuttosto che sul castigo.
Locke incoraggia un rapporto basato sulla confidenza e sulla stima reciproca, suggerendo di ragionare con i fanciulli in modo adatto alla loro età, per favorire un apprendimento più efficace e una maggiore autostima negli studenti.