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Contenuti
1 PIANO CARTESIANO E COORDINATE CARTESIANE
2 DISTANZA FRA DUE PUNTI
3 PUNTO MEDIO FRA DUE PUNTI DATI
4 RETTA PER DUE PUNTI
5*COEFFICIENTE ANGOLARE DI UNA RETTA (SIGNIFICATO GONIOMETRICO)
6 EQUAZIONI PARAMETRICHE DI UNA RETTA
7 RETTE PER UN PUNTO
8 RETTE PARALLELE
9* ANGOLO TRA DUE RETTE
10 RETTE PERPENDICOLARI
11 POSIZIONI RELATIVE DI DUE RETTE E SISTEMI LINEARI
12 DISTANZA DI UN PUNTO DA UNA RETTA
13 FUNZIONI AFFINI PER INTERVALLI
14 DISEQUAZIONI LINEARI IN 2 INCOGNITE
15 SISTEMI DI DISEQUAZIONI LINEARI IN 2 INCOGNITE
16 ESERCIZI
1 PIANO CARTESIANO E COORDINATE CARTESIANE _____________________________ 2
2 DISTANZA FRA DUE PUNTI _____________________________________________________ 4
3 PUNTO MEDIO FRA DUE PUNTI DATI ___________________________________________ 5
4 RETTA PER DUE PUNTI ________________________________________________________ 5
5*COEFFICIENTE ANGOLARE DI UNA RETTA (SIGNIFICATO GONIOMETRICO) ____ 9
6 EQUAZIONI PARAMETRICHE DI UNA RETTA ____________________________________ 9
7 RETTE PER UN PUNTO ________________________________________________________ 11
8 RETTE PARALLELE ___________________________________________________________ 12
9* ANGOLO TRA DUE RETTE ___________________________________________________ 13
10 RETTE PERPENDICOLARI ____________________________________________________ 14
11 POSIZIONI RELATIVE DI DUE RETTE E SISTEMI LINEARI ______________________ 15
12 DISTANZA DI UN PUNTO DA UNA RETTA ______________________________________ 17
13 FUNZIONI AFFINI PER INTERVALLI __________________________________________ 18
14 DISEQUAZIONI LINEARI IN 2 INCOGNITE _____________________________________ 20
15 SISTEMI DI DISEQUAZIONI LINEARI IN 2 INCOGNITE _________________________ 21
16 ESERCIZI ___________________________________________________________________ 23
R. SANTORO: Punti e rette nel piano cartesiano 03/11/2008 1/25
1 Piano cartesiano e coordinate cartesiane
Il piano geometrico è formato da infiniti punti e infinite rette. Su questo piano si scelgono due rette
perpendicolari che si intersecano in un punto O. Su ciascuna di queste rette si sceglie una unità di
misura delle lunghezze dei segmenti (in genere la stessa unità) ed un verso positivo di percorrenza.
y
6
5
4
3
2
C 1 A x
O
-9 -8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 1 2 3 4 5 6 7 8 9
-1 B
-2
-3
-4
-5
-6
Allora ogni punto di queste rette viene messo in corrispondenza biunivoca con l’insieme dei numeri
reali. La retta orizzonatale si chiama asse delle ascisse (e viene, in genere, indicata con x), la retta
verticale si chiama asse delle ordinate (e viene, in genere, indicata con y) . Nella figura il punto A
occupa, sull’asse delle ascille, la posizione 1, perchè OA misura 1 rispetto all’unità di misura scelta.
sull’asse delle ordinate la posizione perchè OB misura 2 rispetto all’unità di
Il punto B occupa, -2,
misura scelto e B si trova dalla parte opposta rispetto ad O e al verso positivo assegnato, e così via.
In questo modo ognuno dei punti degli assi x e y é individuabile assegnando la retta ed un numero
reale. Ma come é possibile fissare la posizione di un punto come il punto C?
y
6
5
4
3 P
2
1
Q x
O
-9 -8 -7 -6 -5 -4 -3 -2 -1 1 2 3 4 5 6 7 8 9
-1
-2
-3
-4
-5
-6
R. SANTORO: Punti e rette nel piano cartesiano 03/11/2008 2/25
Per rispondere alla domanda bisogna allargare il discorso e stabilire una corrispondenza biunivoca
tra l’insieme dei punti del piano e le coppie (x,y) di numeri reali, dopo che nel piano si sono fissati
due assi privilegiati x e y (detti assi cartesiani), con il loro verso positivo di percorrenza e la loro
unità di misura, come fatto in precedenza. In questo modo il punto P del piano corrisponde alla
di numeri reali, l’origine O alla coppia
coppia (2,3) di numeri reali, il punto Q alla coppia (-3,1)
(0,0) e così via. Essendo la corrispondenza biunivoca, vale anche il viceversa, nel senso che, ad
esempio, fissata la coppia (2,3) di numeri reali, a questa corrisponde in modo inequivocabile il
punto P. Il primo numero della coppia indica l’ascissa del punto
y considerato, il secondo numero l’ordinata.
P(x,y) Dunque quando si
P (0,y)
2 scrive P(x,y) si intende dire che il punto P ha ascissa x e
x ordinata y. Le proiezioni di P sugli assi cartesiani sono date dai
O P (x,0) punti P (x,0) e P (0,y).
1 1 2
Quando il piano viene riferito ad un sistema di assi cartesiani,
viene da questi diviso in quattro regioni (dette anche quadranti) numerate come nella figura
sottostante. Un punto che si trova nel primo quadrante ha
ascissa positiva e ordinata positiva.
I Un punto che si trova nel secondo quadrante ha
II ascissa negativa e ordinata positiva.
(+ , +)
(- , +) Un punto che si trova nel terzo quadrante ha
ascissa negativa e ordinata negativa.
III IV
(- , -) (+ , -) Un punto che si trova nel quarto quadrante ha
ascissa positiva e ordinata negativa.
Punti particolari:
l’origine O degli assi cartesiani ha coordinate (0,0)
i punti dell’asse delle ascisse hanno tutti ordinata nulla e, quindi hanno coodinate del tipo (x,0)
i punti dell’asse delle ordinate hanno tutti ascissa nulla e, quindi, hanno coordinate del tipo (0,y)
Nella figura a lato sono rappresentati alcuni punti in un piano cartesiano in cui é stata predisposta
una ‘rete’ di punti per agevolare la lettura delle coordinate. Ecco i punti:
y A(-3,0),
B 3 B(-2,3),
C(-2,-1),
2 D(0,-3)
F E(2,1),
E
1 F(4,3/2)
A x
O
-5 -4 -3 -2 -1 1 2 3 4 5
-1
C -2 D
-3
R. SANTORO: Punti e rette nel piano cartesiano 03/11/2008 3/25
2 Distanza fra due punti
La distanza fra due punti del piano è, per definizione non negativa, nel senso che risulta positiva se i
due punti sono distinti e risulta nulla se i due punti sono coincidenti.
Prima di vedere come si calcola la distanza fra due punti qualunque del piano, è utile considerare
due casi particolari: I due punti sono entrambi sull’asse delle x o su una retta
all’asse delle
y parallela x.
M N In questo caso, siano A(x ,0) e B(x ,0) oppure M(x ,h) e N(x ,h)
1 2 1 2
i due punti. Si ha subito:
AB MN OB OA x x .
2 1
O A B x
x I due punti sono entrambi sull’asse delle y o o su una retta
y parallela all’asse delle y.
M
B In questo caso, siano A(0,y ) e B(0,y ) oppure M(k,x ) e N(k,y )
1 2 1 2
i due punti. Si ha subito:
A N
AB MN OB OA y y .
2 1
O x
x A
( x , y ) B ( x , y )
In generale, se e sono due punti qualunque,
y 0 0 1 1
come si vede dalla figura a lato, applicando il teorema di pitagora al
B
y 2 triangolo rettangolo AHB, risulta:
2 2
AB AH BH
y H
1 A o anche (tenendo presente i due casi particolari precedenti):
x x
x 2
1
O x
2 2
AB x x y y
1 0 1 0
Esempio 1 Se A(1,1) e B(3,1), risulta: .
AB 3 1 2
Esempio 2 Se A(1,2) e B(1,-3), risulta: .
AB 3 2 5 5
Esempio 3 Se A(0,5) e B(0,2), risulta: .
AB 2 5 3 3
Esempio 4 Se A(1,-2) e B(-3,1), risulta:
2 2 2 2
AB 3 1 1 2 4 3 16 9 5
Esempio 5 Se A(-2,2) e B(1,-1), risulta:
2 2
AB 1 2 1 2 9 9 3 2 .
R. SANTORO: Punti e rette nel piano cartesiano 03/11/2008 4/25
3 Punto medio fra due punti dati
A
( x , y ) B ( x , y )
Siano e i due punti. Deve essere:
0 0 1 1
y AM = MB
B
y 2 il che implica anche che AK = KH; dunque (se x > x ):
2 1
M
y
M x x x x
M 1 2 M
y H
1 da cui si ha:
A K
x x
x
x x
x M 0 1
2 x
1
O M
x 2
y y
0 1
E, analogamente: risulta che il punto medio M ha coordina :
y ; te:
M 2
risulta che il punto medio M ha coordina te:
x x y y
0 1 0 1
M ,
.
2 2
1 3 2 1
M ,
Esempio Se A(1,-2) e B(-3,1), risulta: , cioè M(-1,-1/2).
2 2
4 Retta per due punti
Geometricamente, per due punti del piano passa una ed una sola retta. Un terzo punto del piano può
o non può passare per la retta dei primi due: se passa è allineato con i primi due, altrimenti no.
Questa condizione di allineamento si traduce in una
y condizione che consente di trovare l’equazione della retta che
passa per due punti dati.
Per cominciare i due punti siano l’origine O(0,0) degli assi
P A
( x , y )
cartesiani ed il punto . Un punto qualunque P(x,y)
A 0 0
appartiene alla retta (OA) due se i triangoli rettangoli OAH e
OPK sono simili, se si verifica per esempio che:
H K x
O y y
PK AH y
0 0
y x (1)
OK OH x x x
0 0
y
0
oppure (ponendo detto coefficiente angolare della retta :
m , )
x 0
y mx (2)
rappresenta dunque l’equazione di una generica retta
La (2), che si chiama anche funzione lineare,
che passa per l’origine degli assi cartesiani.
La relazione (1) può anche essere scritta sotto la forma:
ax by 0 (3)
dove si é posto y = a e -x = b.
0 0
R. SANTORO: Punti e rette nel piano cartesiano 03/11/2008 5/25
E’ possibile generalizzare considerando la retta che passa per
y A
( x , y ) B ( x , y )
due punti e . In tal caso un punto
0 0 1 1
P qualunque P(x,y) è allineato con i primi due (e quindi
B appartiene alla retta dei primi due) se i triangoli rettangoli
A ABH e APK risultano simili, quindi se si verifica per esempio
K
H che:
y y y y
PK BH
x
O 0 1 0 , o anche:
AK AH x x x x
0 1 0
y y
1 0
y y x x (4)
0 0
x x
1 0
Sviluppando l’ultima relazione, si ha:
y y x x y y x x
0 1 0 1 0 0
y y x x x y x x y y y x 0
1 0 0 1 1 0 0 1 0 0
ax by c 0 (5)
dove si è posto:
a y y ,
1 0
b x x , .
0 1
c x x y y y x
1 0 0 1 0 0
y y
L’espressione 1 0
m = esprime il coefficiente angolare
x x
1 0
della retta, che é definito come il rapporto fra la differenza
delle ordinate e la differenza delle ascisse di due punti
qualunque della retta. Allora, a parità di denominatore, piú
y grande é il numeratore, piú grande é m. Quindi rette che
r
3 hanno un valore di m piú grande hanno una pendenza
maggiore rispetto all’asse delle
r x. Così, per le rette r , r e r
2 1 2 3
P 3 della figura a lato, risulta, per i rispettivi coefficienti angolari
r m , m e m , che:
1 1 2 3
P 2 m < m < m
1 2 3
in quanto:
P 1
A H P H P H P H
1 2 3
m , m , m e
1 2 3
AH AH AH
x P H < P H < P H
1 2 3
dell’equazione di una retta, si può risolvere rispetto
La relazione (5), che esprime la forma implicita
c
a
m n
a y e scrivere (ponendo e , sempre che sia b 0):
b
b
R. SANTORO: Punti e rette nel piano cartesiano 03/11/2008 6/25
y mx n (6)
dell’equazione di una generica retta del piano e viene anche
La (6) esprime la forma esplicita chiamata funzione affine.
s
y La (2) e la (6) esprimono le equazioni di due rette pa-rallele,
r
B in quanto se r è la rappresentazione geometri-ca della (2), il
punto B’(1,m)r; se s è la rappresenta-zione geometrica della
A (6), il punto B(1,m + n)s, e il punto A(0,n)s.
B’ Inoltre risulta:
x
1
O e BB’ = (m
OA = n + n) - m = n,
OA BB’ del quadrilatero OABB’ risultano
dunque i lati opposti e paralleli ed aventi la stessa
AB OB
lunghezza. Allora il quadrilatero risulta un parallelogramma ed anche i lati opposti e
risultano paralleli.
Per un parallelogramma:
i lati opposti sono paralleli ed hanno la stessa lunghezza
il punto medio di una diagonale é anche punto medio
dell’altra diagonale
Quanto sopra giustifica il nume di coefficiente angolare dato al coefficiente m che compare nella (2)
e nella (6): due rette che hanno lo stesso valore di m, sono parallele e dunque formano lo stesso
con la direzione positiva dell’asse delle
angolo x.
Riassumendo: L'equazione di una generica retta del piano si scrive:
ax by c 0 (forma implicita)
oppure:
y mx n (forma esplicita, funzione affine),
c
a
dove si è posto e (sempre che sia b