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CONCETTO DI FUNZIONE
Per arrivare alla definizione insiemistica ci serviamo di alcuni esempi:
1°. Quando si fa rifornimento di benzina, il prezzo legato "è funzione della quantità di carburante acquistato". Se "n" è il numero di litri acquistati, "p" il prezzo unitario per litro, il costo totale "c", è dato da c = pn RELAZIONE DI PROPORZIONALITÀ DIRETTA.
2°. Se un gas racchiuso in un contenitore è mantenuto a temperatura costante, la legge di Boyle mette in relazione il volume V del contenitore e la pressione "p" del gas: p = k V
In questo caso la pressione è funzione del volume RELAZIONE DI PROPORZIONALITÀ INVERSA.
3°. Acquistiamo dei dischetti per il computer; il costo unitario dei dischetti "è funzione" del numero di dischetti acquistati: maggiore è il numero di dischetti acquistati e minore è il prezzo unitario di questi dischetti.
- NUMERO DISCHETTI
- PREZZO UNITARIO
- da 1 a 10 - 680
- da 11 a 50 - 650
- da 51 a 200 - 630
- più di 200 - 600
CONCETTO DI FUNZIONE
Per arrivare alla definizione insiemistica ci serviamo di alcuni esempi:
Quando si fa rifornimento di benzina, il prezzo legato "è funzione" della quantità di carburante acquistato. Se "d" è il numero di litri acquistati, "p" il prezzo unitario per litro, il costo totale "c", è dato da c: per il "RELAZIONE DI PROPORZIONALITÀ DIRETTA".
Se un gas racchiuso in un contenitore è mantenuto a temperatura costante, la legge di Boyle mette in relazione il volume V del contenitore e la pressione "p" del gas:
p = k1 / V. In questo caso la pressione è funzione del volume, RELAZIONE DI PROPORZIONALITÀ INVERSA.
Acquistiamo dei dischetti per il computer; il costo unitario dei dischetti "è funzione" del numero di dischetti acquistati: maggiore è il numero di dischetti acquistati e minore è il prezzo unitario di questi dischetti.
- NUMERO DISCHETTI
- PREZZO UNITARIO
- da 1 a 10
- 680
- da 11 a 50
- 650
- da 51 a 200
- 630
- più di 200
- 600
Il prezzo unitario è "funzione" del numero di dischetti acquistati. In questo caso è più difficile scrivere una funzione matematica semplice che collega la quantità (numero di dischetti), il prezzo e le leggi cje (?). La funzione che lega il numero al prezzo è rappresentata da una tabella e non da una formula.
Ogni cittadino italiano è dotato di un codice fiscale, una sequenza di 16 lettere e cifre che "sono funzione dei dati anagrafici del cittadino". Le legge non è descrivibile né con una formula né con una tabella, ma da una sequenza di istruzioni. La funzione lega il singolo cittadino con la sequenza di lettere e cifre. In questo caso, non essendo formulabile una tabella, utilizziamo una sequenza di istruzioni, del tipo: le prime tre lettere sono dedotte dal cognome, le successive tre dal nome, ecc. Abbiamo pertanto, una funzione sostituite come sequenza di istruzioni.
La caratteristica comune in questi quattro esempi è che si può dire che una funzione è una regola che permette, fissato un dato di ingresso, di determinare in modo univoco un risultato in uscita. Per parlare di funzioni abbiamo bisogno di un dato di ingresso, una quantità assegnata.
Questa regola (la funzione) agisce su questi dati (la stringa) e fornisce un risultato in uscita (cost). Questa regola deve permettermi, fissati i dati in entrata di determinare un risultato in modo univoco. Non può creare delle ambiguità, es. Se prendiamo tutti i maschi sposati e costruiamo la corrispondenza che ad ogni persona assocerà la moglie, il Solare, è una funzione, ma nei press. dove c'è poligamia, questa relazione non è una funzione.
Altra cosa importante nella funzione, è che bisogna specificare anche l'insieme in cui ha senso prendere i dati: l'INSIEME DI PARTENZA è quello a cui appartiene il risultato: l'INSIEME D'ARRIVO
Quindi la funzione è una legge univoca che a partire da un dato esistente nell'insieme di partenza, mi permette di ottenere un risultato che sarà un elemento dell'insieme di arrivo
CONCETTO DI GRAFICO DI UNA FUNZIONE
Tutte le informazioni su una funzione sono contenute nel suo grafico. Manca al massimo gli esempi citati in precedenza.
1°: Cost come funzione delle quantità di carburante e puniste c = p. S
Prendiamo un insieme reale che assimeme i litri ed i Cost li assumiamo come reale.
Descrivo queste funzioni dicendo che l'insieme
di partenza è l'insieme dei numeri reali e
quello d’arrivo pure e costruiremo il prodotto
cartesiano fra l'insieme di partenza e quello
d’arrivo —
Il punto A indicando
ha come coordinate
il valore "l" fissato ed il
corrispondente
costo — Questo punto
mi dà una coppia
ordinata in cui al
detto ho colleg. il risultato che, posso annullai,
prendere degli altri dati: considerare tutti i
possibili numeri reali positivi — Individuiamo,
così, un sottoinsieme del modello cartesiano
che chiami il grafico delle funzioni —
2° R^1 pressione
p = /V
Tramite questi grafici possiamo dire di avere
un'informazione di più di quelle date sulle
funzioni (rette, iperbole, ecc.). -
In via generale si può dire che:
Sia (x, y) un generico elemento del grafico della
funzione F - l'insieme delle componenti X
è il dominio della funzione - l'insieme
delle componenti Y è l'immagine della
funzione -
Per introdurre meglio il concetto di dominio
ed immagine, richiamiamo al fatto
esempio, in cui è vero che l'insieme di
partenza è N, come anche quello d'arrivo
ma nell'insieme di arrivo non sono considerati
tutti numeri naturali ma solo alcuni
numeri ovvero i propri unici: 600, 630, 650, 680
Quindi se consideriamo tutti gli elementi
del grafico della funzione, l'insieme delle
componenti X e dominio ❤
e l'insieme di tutte le prime componenti delle
è l'immagine è l'insieme di tutte le seconde
Confronto.
Nell'esempio N. 3 abbiano che il dominio è N ≥ 0;
L'immagine è {660, 630, 650, 650}.
(x,y) appartenere al profilo di ƒ.
Tutte le componenti x costituiscono il dominio che indicherò con dom(ƒ); le seconde componenti y costituiscono l'immagine che indicherò con im(ƒ).
A questo punto si può dare la definizione di funzione partendo dal concetto di profilo.
Si definisce così la funzione dal suo grafico. Si DICE FUNZIONE ƒ da X (insieme di partenza) in Y (insieme d’arrivo) UN SOTTOINSIEME NON VUOTO DEL PRODOTTO CARTESIANO X x Y TALE CHE SE DUE COPPIE (x, y') e (x, y'") APPARTENGONO AD ƒ SI HA y' = y'".
1º es.
Questo 1º es. è il profilo di una funzione. Si nota la caratteristica di univocità.
2º es.
Questo 2º es. non è il profilo di una funzione perché manca la caratteristica di univocità.
x mi identifica due punti.
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La definizione che abbiamo dato di funzione
dice che se deve es
o che se dunque
così come rappresentato nelIIe esempio,
devono necessariamente avere lo stesso
processo comune. Altrimenti non è fatta
di qualità dell'funzione -
Massimodo:
(insieme dell'errore)
(sottoinsieme)
(sottoinsieme non vuoto)
(insieme equivalente)
Si identifica un sottoinsieme non vuoto con
la caratteristica di vuoto e moreover non
- possono esistere copie in cui in corrispondenza
- c'è un elemento dell'insieme di partire
- esistano più elementi dell'insieme interno -
Assegnat un dato deve esserci in unico.
marchib
questo sottoinsieme è la funzione - In questo
sottoinsieme possiamo prendere l'insieme di
tutte le prime componenti del sottoinsieme
dell'insieme di partire. Si definisce
si chiama dominio (domin'po) del nesso
modo possiamo prendere l'insieme di tutte le seconde
componenti del sottinsieme dell'insieme.
Alcune notazioni per le funzioni
f = { (x,y); x ∈ domf e y = f(x) }
f : x ↦ f(x), x ∈ domf
y = f(x), x ∈ domf
f(x), x ∈ domf
x è la variabile indipendente
y è la variabile dipendente
Una funzione è detta reale di variabile reale se il suo insieme di partenza ed il suo e insieme di arrivo coincidono con R
Un sottoinsieme A di R2 è il grafico di
una funzione se ogni parallela all'asse delle
ordinate lo interseca al più in un punto.
Grafico di una retta è il
grafico di una funzione
y=x2 è il grafico di
una funzione
x=y2 (parabola) non
rappresenta il
grafico di una
funzione.