Concetti Chiave
- Il sistema solare si è formato a seguito del Big Bang, con il Sole al centro e la Terra e gli altri pianeti che si sono sviluppati nella periferia di una nebulosa di gas.
- Durante la formazione della Terra, il bombardamento da meteoriti ha portato a un aumento delle temperature, causando la fusione e la redistribuzione dei minerali nel pianeta.
- Il raffreddamento della Terra ha consentito la condensazione del vapore acqueo, portando alla formazione dei primi oceani e all'origine dell'idrosfera.
- La litosfera è composta da placche tettoniche che si muovono sull'astenosfera, influenzate da celle convettive di magma che risalgono e affondano.
- I margini delle placche possono essere divergenti, convergenti o trasformi, a seconda dei loro movimenti reciproci e delle interazioni lungo le faglie.
Origine del sistema solare
Le teorie sull'origine della Terra sono molte e sono collegate con l'origine del sistema solare. Tutto ha inizio con lo scoppio del Big Bang dal quale si formò il sistema solare. Prima si formò il sole che inizialmente era una nuvola di gas, o meglio una nebulosa. Si pensa che una stella di grandi dimensioni, una volta terminato il suo ciclo vitale esplose, e così generò un'onda d’urto che investì la nebulosa. Grazie al suo movimento rotatorio si formarono i primi grumi di materia. All’interno della nebulosa, nella parte centrale, si formo il Sole, mentre più in periferia ebbero origine la Terra e gli altri pianeti del sistema solare.
Formazione della Terra
Mentre questa si stava formando veniva bombardata da meteoriti. Questo provocò un forte aumento delle temperature, che determinò la fusione di tutti i minerali, che vennero ridistribuiti all’interno del pianeta: i più pesanti, come il ferro e il nichel, sprofondarono e formarono il nucleo; i più leggeri, come l'alluminio, il sodio, il potassio e il silicio, si spostarono verso la superficie, dove formarono gli involucri più esterni della Terra: il mantello e la crosta. 
Struttura della Terra
Il raffreddamento dei materiali provocò la liberazione di alcuni gas, in particolare il vapore acqueo, che furono trattenuti dalla forza di gravità della Terra. La progressiva diminuzione di temperatura fece condensare il vapore acqueo dell’atmosfera primordiale, che cadde sulla superficie sotto forma di pioggia e andò a colmare le depressioni. Si formarono così i primi oceani: nacque l’idrosfera. La crosta è l’involucro più esterno e può essere di due tipi:
- continentale: forma la massa dei continenti e ha uno spessore medio di 30-40 km;
- oceanica: costituisce il pavimento degli oceani e ha uno spessore da 5 a 8 km.
Il mantello è l’involucro intermedio che si estende sotto la crosta fino ad una profondità di 2900 km. Per i primi 100 km, il mantello è ancora più tosto e rigido e assieme alla crosta sovrastante forma la La parte sottostante è chiamate astenosfera ed è costituita da rocce molto calde e magnesio che possono muoversi e deformarsi. Il nucleo, che inizia alla profondità di 2009 km dopo la discontinuità di Gutemberg, ha un raggio di quasi 3500 km ed è formato da materiali ad altissima temperatura, soprattutto leghe metalliche ricche di nichel, ferro e cobalto.
Inizialmente la Terra era formata d’acqua, ma quando le terre emersero erano unite in un unico grande continente chiamato Pangea, circondata da un unico grande oceano, il Patalassa.
Movimenti delle placche tettoniche
Poi, il continente si spaccò in molti frammenti che cominciarono ad allontanarsi gli uni dagli altri. Insieme a loro si spostarono anche le placche, porzioni di litosfera che si muovono sullo strato di rocce plastiche dell’astenosfera. Quindi a muoversi non sono i continenti, bensì le placche sulle quali si trovano i continenti, porzioni di oceani o entrambi. La litosfera è in 10 placche che si muovono rispetto a quelle vicine. In base ai movimenti reciproci delle placche, i loro margini, cioè i bordi che le delimitano, possono essere:
- divergenti: quando le placche si allontanano;
- convergenti: ,quando le placche si scontrano l’una contro l’altra;
- trasformi: quando le due placche scivolano l’una rispetto all’altra lungo una frattura, chiamata faglia.
Le placche si muovono perché esistono numerose celle convettive, enormi masse di magma che risalgono in corrispondenza delle dorsali oceaniche e si spostano verso le fosse oceaniche. Qui il magma affonda di nuovo nell’astenosfera trascinando con sé la placca sovrastante. Giunto in profondità il magna si riscalda, fonde nuovamente e torna a salire.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del sistema solare secondo le teorie attuali?
- Come si è formata la Terra durante la sua nascita?
- Qual è la struttura della Terra e quali sono i suoi principali strati?
- Cosa è successo al supercontinente Pangea?
- Come si muovono le placche tettoniche e quali sono i loro margini?
L'origine del sistema solare è legata al Big Bang, che ha portato alla formazione del Sole da una nebulosa, seguita dalla creazione della Terra e degli altri pianeti.
La Terra si è formata attraverso il bombardamento di meteoriti che ha causato un aumento delle temperature, portando alla fusione dei minerali e alla loro redistribuzione, formando il nucleo e gli involucri esterni.
La Terra è composta da tre strati principali: la crosta (continentale e oceanica), il mantello e il nucleo, ognuno con caratteristiche e composizioni diverse.
Pangea si è spezzata in frammenti che si sono allontanati, dando origine ai continenti attuali e influenzando i movimenti delle placche tettoniche.
Le placche tettoniche si muovono grazie a celle convettive nel mantello, e i loro margini possono essere divergenti, convergenti o trasformi, a seconda del tipo di movimento che compiono.