L’interno della Terra
Crosta
Crosta continentale – sottile basamento di rocce basiche + rocce acide – più LITO
Spessa, più leggera, più antica
Pochi km SFERA
Crosta oceanica – rocce basiche – più sottile, più densa – più giovane. Discontinuità di Mohorovičič 5 – 60 km.
Mantello
Mantello superficiale o superiore - solido
Astenosfera - è qui che si originano i magmi
A 100 – 200 km le rocce si comportano come liquidi e si hanno delle correnti
Convettive: il materiale più caldo verso l’alto, il materiale meno e più denso verso
Mantello il basso
3000 km Mantello profondo (solido). Discontinuità di Gutenberg 2900 km
Nucleo
Nucleo esterno - liquido. Discontinuità di Lehman 5100 – 5200 km
Altissima
Temperatura. Nucleo interno – solido a causa delle forti pressioni che impediscono la fusione
L’interno della Terra
Per avere informazioni sull’interno della Terra ci possiamo servire delle onde sismiche, di quelle che si hanno durante un terremoto o di quelle che si ottengono artificialmente con degli esplosivi. Si nota che le onde non hanno sempre la stessa velocità: la velocità varia a seconda della densità della roccia, solida o fluida, o dello spessore della roccia attraversata. Si è scoperto quindi che fra i diversi strati che compongono l’interno della Terra esistono delle superfici di discontinuità, cioè delle zone in cui le onde sismiche aumentano o diminuiscono di velocità. Esse separano due strati con proprietà fisiche e composizione chimica differenti.
La Terra comprende tre strati:
- La crosta, profonda pochi chilometri.
- Il mantello, profondo circa 3000 chilometri.
- Il nucleo.
La crosta terrestre
Per quanto riguarda la crosta possiamo distinguere la crosta continentale e la crosta oceanica. La crosta continentale è un sottile basamento formato da rocce basiche e da rocce acide. È una crosta più spessa, più leggera, ma anche più antica di quella oceanica. La crosta oceanica è invece densa, sottile e di origine recente.
Scendendo, sotto la crosta oceanica troviamo la discontinuità di Mohorovičič, il cui spessore può variare fra 5 e 60 chilometri e che separa la crosta dal mantello. La crosta e la discontinuità di Mohorovičič costituiscono la litosfera.
Il mantello e l’astenosfera
Oltrepassando la discontinuità di Mohorovičič si passa nel mantello, che si compone di mantello superficiale o superiore, a cui fa seguito l’astenosfera, e il mantello profondo, che è allo stato solido.
Nell’astenosfera hanno origine i magmi. Infatti, a una profondità di 100-200 chilometri, le rocce si comportano come liquidi e si hanno delle correnti convettive: il materiale più caldo si sposta verso l’alto, mentre quello meno caldo e più denso si dirige verso il basso.
Fra il mantello profondo e il nucleo si ha un’altra discontinuità chiamata discontinuità di Gutenberg, profonda circa 2.900 chilometri.
Il nucleo della Terra
Si passa quindi al nucleo della Terra, caratterizzato da una altissima temperatura. Nel nucleo distinguiamo una parte esterna, chiamata nucleo esterno, che è allo stato liquido, e un nucleo interno che, a causa delle forti pressioni che impediscono la fusione, è allo stato solido. Fra la parte interna e la parte esterna del nucleo esiste un’ulteriore discontinuità, la discontinuità di Lehman, che si estende in profondità da 52100 a 5200 chilometri.