Concetti Chiave
- Il metano proviene principalmente dalla decomposizione di torbe e dai giacimenti petroliferi, ed è utilizzato in vari settori.
- In Italia, i vulcani di fango, noti come "salse", "salinelle" e "maccalube", sono fonti di metano e anidride carbonica.
- Le eruzioni dei vulcani di fango possono essere violente, come dimostrato dall'esplosione del 1835 a Sassuolo.
- I vulcani di fango si formano in terreni disgregabili e imbevuti d'acqua, causando emissioni di gas e fanghiglia.
- La denominazione "vulcano di fango" è considerata impropria, in quanto non si tratta di vulcanesimo tradizionale.
Indice
Origine e utilizzo del metano
Dalle torbiere, per decomposizione di torbe o di altri residui palustri, e soprattutto dai giacimenti petroliferi, spesso si sprigiona del metano, che è utilizzato per usi domestici ed industriali, per la produzione di energia elettrica, per la fabbricazione di resine sintetiche e di fertilizzanti. A volte, i gas a bassa temperatura, accompagnati da un po’ di petrolio, nello sprigionandosi attraverso terreni facilmente disgregabili ed imbevuti di acque, formano i vulcani di fango. Queste emanazioni di metano non hanno nulla a che fare con il vulcanesimo e la denominazione “vulcano di fango” è impropria.
Vulcani di fango in Italia
Si tratta di un fango salato che si accumula costruendo piccoli coni di qualche metro anche se in Caucasia ne esistono alti anche centinaia di metri. Essi sono numerosi in Italia; nell’ Appennino emiliano vengono chiamati “salse” ed emanano soprattutto metano, in Sicilia, alle falde occidentali dell’Etna, si chiamano “salinelle” ed emanano anidride carbonica. In provincia di Agrigento, essi sono chiamati “maccalube” e di solito emettono metano e durante i momenti culminanti, possono emettere in abbondanza anche idrogeno solforato.
Eruzioni violente dei vulcani di fango
Qualche volta, le eruzioni dei vulcani di fango possono essere anche molto violente. L’eruzione del 1835 della salsa di Sassuolo, in provincia di Modena, dopo una forte esplosione, una colonna di denso fumo, accompagnato da fiammelle, s’innalzò fino a raggiungere cinquanta metri di altezza e da essa cominciarono a cadere sassi e fanghiglia in enormi quantità.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del metano e come viene utilizzato?
- Cosa sono i vulcani di fango e dove si trovano in Italia?
- Quali sono le caratteristiche delle eruzioni dei vulcani di fango?
Il metano si origina dalle torbiere e dai giacimenti petroliferi, ed è impiegato per usi domestici e industriali, nella produzione di energia elettrica, e nella fabbricazione di resine sintetiche e fertilizzanti.
I vulcani di fango sono accumuli di fango salato che formano piccoli coni; in Italia, si trovano nell'Appennino emiliano (salse), in Sicilia (salinelle) e in provincia di Agrigento (maccalube), e sono noti per emettere metano e anidride carbonica.
Le eruzioni possono essere violente, come dimostra l'eruzione del 1835 della salsa di Sassuolo, che generò una colonna di fumo e fiammelle alta cinquanta metri, accompagnata da una pioggia di sassi e fanghiglia.