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L’azione del vento

L’azione del vento sulla morfologia è notevole soprattutto nelle regioni aride, desertiche o subdesertiche dove il suolo è sprovvisto di vegetazione e dove le variazioni di temperatura sono importanti con la conseguente disgregazione meccanica delle rocce.
Il processo di erosione del vento può essere di due tipi: deflazione e corrasione.
Si ha la deflazione quando il vento porta via le particelle di roccia che sono state liberate dalla disgregazione meccanica.
Si ha la corrasione quando l’erosione viene esercitata sulle rocce dalla forza del vento mediante i materiali solidi, più o meno duri.
In pratica l’azione della deflazione e della corrasione sono inseparabili.
Nel caso di strati rocciosi di diversa durezza, se lo strato più sovrastano uno meno duro, si formano degli strapiombi. Nel Sahara, in cui rocce meno dure sono associate a rocce più resistenti, l’azione del vento crea aspetti molto singolari, come quello di un fungo.

Le polveri derivate dall’azione erosiva possono essere trasportate dal vento molto lontano. In questo caso, si ha il fenomeno della “pioggia di sangue” e la “neve rossa”. Nel deserto, il vento è anche responsabile della formazione delle dune: i granelli di sabbia, troppo grossi per essere trasportati iun alto e troppo piccoli per opporre una resistenza significativa alla forza del vento, sono messi in movimento e vengono accumulati quando il vento diminuisce di forza nel caso in cui esso diminuisca la velocità o incontri un ostacolo . Di solito, le dune si presentano allineate, trasversalmente alla direzione del vento (in caso di più venti, conta la direzione del vento predominante) con un pendio più dolce sul versante dalla parte da cui proviene il vento. Dall’altra parte, il pendio della duna è più ripido. Nel Sahara, le “errg” o “edeien” sono aree molto vaste ricoperte da dune. Le dune isolate, in genere sono mobili e si possono spostare anche di 12 metri, seppellendo in questo modo alberi o dimore dell’uomo. Per impedire i danni provocati dalle dune mobili, l’uomo è solito fissarle, piantando alberi o cespugli come succede in Libia.
Il vento costruisce dune anche lungo le spiagge molto ampie. In questo caso si tratta di dune allineate con andamento lineare rispetto alla costa e che assumono nomi diversi a seconda della regione: tomboli, in Toscana, tumoleti, nel Lazio.
Le polveri finissime, di origine desertica, trasportate molto lontano dal vento, quando si depositano in regioni umide, danno origine al “loess”, una terra gialla pulverulenta argilloso-calcarea. In alcune regione, come in Cina si è accumulata in grande spessore ed ha dato luogo a gole profonde o da pendii terrazzati.

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