L’attività sismica

I Sismi sono dei movimenti della crosta terrestre che possono essere causati da vari fattori, quali l’attività vulcanica, dai crolli, dalle esplosioni artificiali e in particolar modo dai movimenti tettonici della litosfera. Secondo la teoria del rimbalzo elastico in questi ultimi accade che, quando un roccia viene sottoposta a una pressione tale da superare il proprio limite di elasticità, si spacca e produce una faglia. In questo punto, detto ipocentro, tutta l’energia accumulata viene liberata repentinamente sotto forma di onde elastiche che si propagano in tutte le direzioni. Sono le onde P (primarie) e le onde S (secondarie) che sono rispettivamente le più veloci e le più lente, e sono generalmente dette” di volume” perché appunto alterano il volume del mezzo solido, liquido o aeriforme che attraversano. Mentre però le prime seguono lo stesso verso di propagazione secondo un movimento di compressione, le seconde si muovono in direzione perpendicolare rispetto ad esso, e sono perciò dette trasversali. Quando le onde raggiungono la superficie in un punto detto “epicentro” si chiamano onde L e sono di due tipi: le onde di Rayleigh e quelle di Love. Per misurare l’intensità di queste onde si utilizza il sismografo, uno strumento che traccia un sismogramma che può essere valutato o dalla scala Mercalli, che si basa sull’entità dei danni provocati, o dalla scala Richter o delle magnitudo, che misura propriamente l’intensità del sisma.

Hai bisogno di aiuto in Geologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email