Concetti Chiave
- La scomparsa del suolo è una minaccia grave per l'agricoltura, con miliardi di tonnellate di terreno persi ogni anno a livello globale.
- In Europa, la perdita annuale di suolo coltivabile è di circa un miliardo di tonnellate, mentre l'Asia subisce danni 25 volte maggiori.
- Le principali cause del degrado dei suoli includono l'erosione, il pascolo eccessivo e le attività umane come lo sfruttamento dei campi.
- Il processo di formazione del suolo è estremamente lento, richiedendo fino a 2000 anni per uno strato di 2,5 cm, mentre la sua erosione può avvenire in soli 10 anni.
- Negli Stati Uniti e in Europa sono state adottate iniziative economiche per incentivare la conservazione del suolo, come la trasformazione di terreni agricoli in boschi.
La scomparsa del suolo
Pochi argomenti sono così gravi, ma poco discussi, come quello della scomparsa del suolo. Ogni anno, miliardi di tonnellate di terreno finiscono in mare o vengono portati via dal vento e non si conosce alcun sistema che consenta di rimpiazzare uno strato fertile perduto.
La scomparsa del suolo è una minaccia grave per l'agricoltura: l'Europa, il continente forse meno coinvolto dall'erosione, perde ogni anno circa un miliardo di tonnellate di terreno coltivabile. Danni analoghi subiscono i campi di cereali degli Stati Uniti, mentre i suoli dell'Asia subiscono danni 25 volte maggiori. Non parliamo poi dei fragili suoli dell'Africa, dove il deserto avanza sempre di più. Solo l'Etiopia perde ogni anno una superficie di suolo coltivabile pari a quella statunitense, benchè sia sei volte più piccola. Da molti anni le terre arabili del nostro pianeta non registrano alcuna espansione: ciò vuol dire che l'erosione dei suoli è superiore alla loro formazione. Per la formazione di uno strato superficiale di suolo profondo 2,5 centimetri possono occorrere da 100 a 2000 anni, a seconda del tipo di terreno. Per distruggere uno strato analogo sono sufficienti solo 10 anni.
Questi sono i casi più gravidi erosione dei suoli coltivabili:
⦁ In Africa, il Sahel e la Namibia;
⦁ in Asia, in Medio Oriente, la Mongolia, le colline pre-himalaiane, il bacino del fiume Chang Jiang;
⦁ in America, le regioni centrali di Stati Uniti, Messico, Brasile;
⦁ in Australia,le aree centrali.
Quali sono le cause del degrado dei suoli?
Il degrado dei suoli ha molte cause diverse. Le minacce peggiori provengono dall'erosione dovuta al vento e all'acqua, dal pascolo eccessivo e dal processo di accumulo dei sali nei terreni irrigati. Inoltre, le attività umane contribuiscono ad accelerare i processi naturali di erosione, attraverso lo sfruttamento eccessivo dei campi e il taglio dei boschi.
Iniziative di conservazione
La protezione dei suoli è indispensabile per difendere l'agricoltura. Gli Stati Uniti, consci del problema già grave al metà del Novecento, hanno istituito nel 1986 un programma di incentivi economici per la conservazione del suolo. Gli agricoltori ricevono un premio in denaro a patto che convertano terreni agricoli in boschi per almeno 10 anni, prima che diventino sterili. In Europa, anche l' UE ha adottato interventi simili.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto della scomparsa del suolo sull'agricoltura?
- Quali sono le principali cause del degrado dei suoli?
- Quali iniziative sono state adottate per la conservazione del suolo?
La scomparsa del suolo rappresenta una grave minaccia per l'agricoltura, con l'Europa che perde circa un miliardo di tonnellate di terreno coltivabile ogni anno, mentre l'Asia subisce danni 25 volte maggiori. La formazione di nuovo suolo è molto più lenta rispetto alla sua erosione, con conseguenze devastanti per la produzione alimentare.
Le cause del degrado dei suoli includono l'erosione da vento e acqua, il pascolo eccessivo e l'accumulo di sali nei terreni irrigati. Le attività umane, come lo sfruttamento intensivo dei campi e il disboscamento, accelerano ulteriormente questi processi naturali di erosione.
Negli Stati Uniti, è stato istituito nel 1986 un programma di incentivi economici per la conservazione del suolo, che premia gli agricoltori che trasformano terreni agricoli in boschi per almeno 10 anni. Anche l'Unione Europea ha implementato interventi simili per proteggere i suoli.