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Concetti Chiave

  • Le coste liguri, influenzate dagli Appennini, presentano promontori e insenature, con spiagge strette o assenti, e importanti porti come Genova e La Spezia.
  • Le coste toscane sono basse e sabbiose, decorate da dune e "tomboli", con una presenza limitata di porti, eccetto Livorno, porto artificiale del XVI secolo.
  • Le coste calabresi, simili a quelle liguri, hanno scogliere a picco sul mare e spiagge sabbiose formate da detriti trasportati dai torrenti locali.
  • Le coste italiane con lagune sono rare; Venezia è la più nota, mentre le Valli di Comacchio sono l'unica laguna significativa ancora esistente.
  • Le coste siciliane si affacciano su tre mari e presentano caratteristiche diverse, mentre quelle sarde hanno ampie insenature e zone paludose, come i Golfi di Cagliari e Oristano.

Le coste liguri e il loro clima

Le coste italiane sono molto variegate: da coste molto alte e frastagliate,si passa a coste basse e sabbiose o a coste paludose oppure ornate da lagune. Le coste liguri dalla frontiera francese fino a La Spezia sono costituite da promontori e da insenature, questo perché gli Appennini si trovano a poca distanza dalla costa cui la spiaggia è molto stretta oppure del tutto inesistente. I geologi sono del parere che in realtà le insenature liguri non siano altro che antiche valli appenniniche sprofondate e quindi occupate dal Mar Tirreno. Nella regione i porti non mancano: Genova, La Spezia, porto militare, e Savona sono i più importanti. Il clima è in stretto rapporto con la conformazione della costa; infatti, il mare ha un’azione mitigatrice anche durante la stagione invernale. Inoltre, la vicina catena appenninica protegge le cittadine della costa (Portofino, Portovenere, Rapallo, Santa Margherita, San Remo, Bordighera) dai freddi venti del nord.

Le coste toscane e laziali

Scendendo verso sud, troviamo le coste della Toscana, basse, sabbiose, a volte paludose e ornate da dune. Esse sono prive di insenature per cui non sono adatte alla costruzione di porti, fatta eccezione per il porto di Livorno, porto artificiale voluto dai Medici nel XVI secolo. Lungo questa costa troviamo dei “tomboli” o “tumuleti”, cioè dei cordoni di dune paralleli. Spesso tra un cordone et l’altro si possono avere delle paludi o degli acquitrini. Le coste toscane, laziali e campane presentano anche alcune sporgenze che in origine erano isole, unite poi alla terraferma da cordoli-. Invece il Promontorio di Gaeta e Capo Miseno sono spuntoni di roccia molto dura che hanno resistito all’erosione del tempo. Bassi e in parte paludosi, sono anche alcuni tratti delle coste dei golfi di Salerno e di Taranto.

Le coste calabresi e adriatiche

Le coste della Calabria tirrenica ed ionica sono molto simili a quelle ligure; esse strapiombano a picco sul mare e soltanto in pochi punti esistono delle strette spiagge sabbiose. Tali spiagge sono generalmente formate dai detriti trasportati dai torrenti brevi ed impetuosi che localmente sono chiamati “fiumare”. Un esempio ci è fornito dalla Piana di Sibari che è un antico golfo che col tempo è stato colmato dai detriti trasportati dal fiume Crati e dal suo affluente. Le coste dell’adriatico degli Abruzzi e delle Marche sono costituite da un altopiano, alto in media 100/150 metri. Si tratta di un’antica pianura costiere che a seguito di movimenti tellurici si è sollevata sopra il livello del mare.

Le lagune italiane e l'Istria

Attualmente che coste italiane con delle lagune sono poche, fatta eccezione, ovviamente per Venezia. Un tempo, invece, la costa compresa fra Rimini e Trieste era affiancata da tutta una serie di lagune che sono scomparse perché interrate dai detriti depositati dai fiumi. Oltre a quella veneta, l’unica laguna esistente ancora è formata dalle Valli di Comacchio che si estende per circa 400 chilometri quadrati Le piatte e lagunose sono presenti anche in Puglia, ad eccezione del Promontorio del Gargano, a nord, che si protende verso il marre con coste alte e scoscese.

Un aspetto del tutto particolare hanno le coste dell’Istria; esse presentano delle profonde e insenature chiamate “rias”, come in Spagna,. Un tempo erano valli scavate dai fiumi che, a seguito di movimenti tellurici, sono sprofondati di alcune decine di metri e sono state invase dalle acque.

Le coste siciliane e sarde

La Sicilia si affaccia su tre mari: Tirreno, Mediterraneo e Jonio e ogni versante ha le sue caratteristiche. La costa tirrenica è vicina ad una catena montuosa, solcata da fiumare che depositano i loro detriti i quali hanno formato delle estese pianure costiere, fertili, molto abitate e pittoresche. La costa mediterranea è invece piuttosto bassa e caratterizzata da insenature ampie, ma poco profonde. Sul versante jonico troviamo la Piana di Catania sulla quale si innalza l’Etna la cui base arriva fino al mare.

Sulle coste della Sardegna, troviamo quando insenature molto ampie: Golfo di Cagliari, Golfo degli Orosei, Golfo di Oristano e Golfo dell’Asinara. A nord-est le montagne della Gallura, rendono le coste alte e ricche di dirupi. A sud-ovest i Golfi di Oristano e di Cagliari sono piatti e paludosi ed un tempo erano uniti da un braccio di mare. I depositi alluvionali lo hanno colmato e si è venuta a creare la fertile pianura del Campidano. Lungo la costa, però, sono rimasti degli acquitrini e delle zone paludose.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali delle coste liguri?
  2. Le coste liguri, che si estendono dalla frontiera francese fino a La Spezia, sono costituite da promontori e insenature, con spiagge molto strette o assenti, a causa della vicinanza degli Appennini. Le insenature sono considerate antiche valli appenniniche sommerse dal Mar Tirreno.

  3. Come influisce il clima sulla costa ligure?
  4. Il clima ligure è mitigato dall'azione del mare, che offre una protezione durante l'inverno, mentre la catena appenninica ripara le cittadine costiere dai freddi venti del nord, favorendo un clima più temperato.

  5. Quali sono le peculiarità delle coste toscane e laziali?
  6. Le coste toscane e laziali sono basse e sabbiose, prive di insenature adatte alla costruzione di porti, eccetto Livorno. Presentano cordoni di dune chiamati "tomboli" e alcune sporgenze rocciose come il Promontorio di Gaeta e Capo Miseno.

  7. In che modo le coste calabresi e adriatiche si differenziano dalle altre?
  8. Le coste calabresi, sia tirreniche che ioniche, sono simili a quelle liguri, con scogliere a picco sul mare e poche spiagge sabbiose, formate dai detriti delle "fiumare". Le coste adriatiche degli Abruzzi e delle Marche, invece, sono costituite da un altopiano emerso da antiche pianure costiere.

  9. Qual è la situazione delle lagune italiane e delle coste dell'Istria?
  10. Attualmente, le lagune italiane sono poche, con Venezia come esempio principale. In passato, la costa tra Rimini e Trieste era ricca di lagune, ora scomparse. Le coste dell'Istria presentano insenature profonde chiamate "rias", formate da valli sommerse a seguito di movimenti tellurici.

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