Concetti Chiave
- La Campania si estende dalle montagne al mare Tirreno, con coste variegate che includono i celebri golfi di Gaeta, Napoli, Salerno e Policastro.
- La Riviera Amalfitana è considerata una delle più belle del Mediterraneo, offrendo panorami mozzafiato tra Sorrento e Salerno.
- L'Appennino Campano è caratterizzato da massicci montuosi e altipiani, con i Monti del Matese e i Monti Picentini come punti di riferimento principali.
- Le pianure campane sono fertili e variegate, con la Pianura Campana e la Piana del Sele, influenzate dalla presenza di rilievi vulcanici.
- Le isole dell'Arcipelago Campano, come Ischia, Procida e Capri, arricchiscono ulteriormente il paesaggio costiero della regione.
Geografia della Campania
La Campania odierna occupa il territorio disteso tra i monti e il Tirreno dalla foce del Garigliano al Golfo di Policastro. Le coste, movimentate e varie, alternano tratti bassi e sabbiosi con tratti scoscesi e frastagliati; in esse si delineano le ampie falcature dei golfi di Gaeta, di Napoli, di Salerno e di Policastro, le cui riviere sono tra le più belle d’Italia. La Riviera Amalfitana, da Sorrento a Salerno, offre, forse, le visioni più splendide di tutte le coste del Mediterraneo. I promontori più pittoreschi sono: il Capo Miseno e la Punta Campanella, nella Penisola Sorrentina, che delimitano a Nord e a Sud il Golfo di Napoli, e la Punta Licosa e il Capo Palinuro, che rappresentano le sporgenze più occidentali del Cilento. Adornano il paesaggio le numerose isole dell’Arcipelago Campano, emergenti dal mare in vista della terraferma; le più attraenti sono: Ischia, Procida e Capri.
Monti e pianure campane
L’Appennino Campano non presenta catene continue, ma si spezza in numerosi massicci, inframmezzati da accidentali altipiani, quali il Sannio e l’Irpinia. I monti più alti sono quelli del Matese, culminanti nel Monte Miletto, al confine col Molise, e i Monti Picentini; da questi si distaccano a Occidente i Monti Lattari, che costituiscono la spina dorsale della Penisola Sorrentina, prolungantesi, al di là di uno stretto braccio di mare, nella rocciosa Isola di Capri. Più a Sud, tra i golfi di Salerno e di Policastro, si ammassano i Monti del Cilento, appartenenti all’Appennino Lucano. La sezione verso il mare presenta popolose e fertili pianure, rotte verso la costa dei rilievi vulcanici dell’Antiappennino Campano (Vesuvio, Campi Flegrei); a Nord si trova la piccola Pianura del Garigliano, dominata dal vulcano spento di Roccamonfina; al centro la fertile Pianura Campana, che è solcata dal basso corso del Volturno; più a Sud la Piana del Sele o di Pesto, ora coltivata in seguito alle bonifiche.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali delle coste campane?
- Quali sono i monti più significativi della Campania?
- Quali pianure si trovano nella regione campana e quali sono le loro caratteristiche?
Le coste della Campania sono movimentate e varie, alternando tratti bassi e sabbiosi a tratti scoscesi e frastagliati, con golfi tra i più belli d'Italia, come quelli di Gaeta, Napoli, Salerno e Policastro.
I monti più alti della Campania includono il Matese, con il Monte Miletto, e i Monti Picentini, mentre i Monti Lattari formano la spina dorsale della Penisola Sorrentina.
La Campania presenta diverse pianure fertili, come la Pianura Campana, solcata dal Volturno, e la Piana del Sele, coltivata grazie a bonifiche, oltre alla Pianura del Garigliano, dominata dal vulcano spento di Roccamonfina.