Concetti Chiave
- Il primo principio della dinamica stabilisce che un corpo è in equilibrio se la somma delle forze applicate è pari al vettore nullo.
- Nel problema, due forze perpendicolari di 6N e 8N vengono applicate a un punto materiale.
- Utilizzando il teorema di Pitagora, la somma delle forze risulta di 10N, diretta lungo l'ipotenusa del triangolo rettangolo.
- Per mantenere l'equilibrio, è necessaria una forza equilibrante di 10N, diretta opposta alla somma delle due forze applicate.
- La forza equilibrante ha lo stesso modulo della forza risultante, ma diretta in senso opposto per annullare le forze applicate.
Prima di risolvere l'esercizio proposto, richiamiamo il primo principio della dinamica: esso afferma che un corpo è in stato di quiete se la somma delle forze applicate su di esso (ovvero, la forza risultante) è pari al vettore nullo.
Applichiamo questo principio per risolvere l'esercizio seguente, in cui viene chiesto, in pratica, di determinare la forza che rende la sommatoria delle forze uguale al vettore nullo.
Testo dell'esercizio
A un punto materiale sono applicate due forze perpendicolari fra loro, di intensità pari rispettivamente a
Qual è lo svolgimento dell'esercizio?
Il modulo della somma delle forze applicate in principio è:
e tale somma è diretta lungo l'ipotenusa del triangolo rettangolo che ha per cateti le due forze perpendicolari applicate in principio.
Per il primo principio della dinamica, come detto in introduzione, un corpo è in equilibrio se e soltanto se la somma delle forze applicate su di esso è pari al vettore nullo, cioè:
Infatti, è chiaro che due vettori aventi stesso modulo e stessa direzione, ma verso opposto, hanno somma nulla.
La forza equilibrante avrà quindi modulo
Domande da interrogazione
- Qual è il primo principio della dinamica e come si applica nell'esercizio?
- Quali sono le forze applicate al punto materiale e come si calcola la loro somma?
- Qual è l'intensità e la direzione della forza equilibrante?
Il primo principio della dinamica afferma che un corpo è in stato di quiete se la somma delle forze applicate su di esso è pari al vettore nullo. Nell'esercizio, si applica questo principio per determinare la forza equilibrante necessaria a rendere la sommatoria delle forze uguale al vettore nullo.
Al punto materiale sono applicate due forze perpendicolari, di intensità 6N e 8N. La somma delle forze si calcola utilizzando il teorema di Pitagora, risultando in un'intensità di 10N.
L'intensità della forza equilibrante è di 10N, ed è diretta in verso opposto alla somma delle due forze applicate, in modo da garantire che la somma totale delle forze sia pari al vettore nullo.