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Concetti Chiave

  • Lo scopo dell'esperimento è la determinazione della curva di fusione del paradiclorobenzene, una sostanza pura che passa da solido a liquido.
  • La procedura prevede il riscaldamento di 500 ml d'acqua a 75°C e l'immersione di una provetta contenente la sostanza in un becker.
  • Durante l'esperimento, la temperatura del paradiclorobenzene è stata misurata ogni 15 secondi fino a raggiungere i 73°C.
  • È stata osservata una temperatura costante durante la fusione, indicando che l'energia fornita è necessaria per il cambiamento di stato.
  • Il grafico ottenuto è di tipo a sella, evidenziando il comportamento dell'energia cinetica e potenziale durante il passaggio di stato.

SCOPO: Ricerca sperimentale della curva di fusione di una sostanza pura: para di cloro benzene.

ELENCO MATERIALI:

• Piastra elettrica riscaldante;

• Becker da 500 cc

• Stativo;

• Pinza di serraggio;

• Provetta in Pyrex.

ELENCO STRUMENTI:

• n° 2 termometri portata -20+150°C, sensibilità ± 1°C

• Cronometro digitale sensibilità ± 0,01 s

MODO DI PROCEDERE:

Procedura dell'esperimento

In questa esperienza abbiamo voluto ricercare la curva di fusione, ovvero il passaggio di stato da solido a liquido, di una sostanza pura, cioè una sostanza non più scomponibile in altre componenti, quale il para di cloro benzene che a temperatura ambiente si presenta come un solido dall'odore caratteristico che sublima lentamente. Per svolgere l’esperienza in un becker abbiamo portato a 75°C 500ml d’acqua mediante una piastra elettrica riscaldante, poi abbiamo misurato, attraverso un termometro, la temperatura nell’ambiente del para di cloro benzene che era sistemato in una provetta in pyrex. Quest’ultima era sostenuta dallo stativo e collegata ad esso per mezzo di una pinza di serraggio.

Osservazioni e risultati

Successivamente abbiamo immerso la provetta nell’acqua e ogni 15s, calcolati con il cronometro digitale, misuravamo la temperatura della nostra sostanza. Dopo 3 minuti e mezzo il para di cloro benzene ha raggiunto 73°C così, abbiamo tolto dall’acqua la provetta dove era posto perché avrebbe continuato ad aumentare la sua temperatura finché avrebbe eguagliato quella dell’acqua, arrivati a questa situazione non ci sarebbe più stato scambio di calore.

T.R.D.

t T [°C]

0 32

15 37

30 49

45 54

60 57

75 57

90 57

105 58

120 58

135 63

150 67

165 70

180 71

195 73

CONCLUSUSIONI:

Conclusioni sull'esperimento

Durante l’esperienza una possibile causa di incertezza è stato l’errore di parallasse,cioè la lettura non corretta del termometro dovuta allo sbagliato posizionamento degli occhi. Nel corso dello svolgimento abbiamo potuto osservare che durante il passaggio da solido a liquido del para di cloro benzene la sua temperatura è rimasta costante poiché l’energia fornita in quel momento serviva a far avvenire la fusione. Il grafico derivante da questa esperienza è un grafico a sella, tipico dei cambiamenti di stato. Da questo possiamo notare che durante l’aumento della temperatura l’energia potenziale, cioè di posizione, rimane costante e aumenta quella cinetica, ovvero quella di movimento; invece mentre avviene il cambiamento di stato l’energia cinetica rimane costante e aumenta quella potenziale, finchè la temperatura ricomincia ad aumentare poiché essendo avvenuto il cambiamento di stato e fornendo ancora calore la sostanza effettua un altro passaggio di stato.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale dell'esperimento sul para di cloro benzene?
  2. L'obiettivo principale dell'esperimento è la ricerca della curva di fusione del para di cloro benzene, una sostanza pura che passa dallo stato solido a quello liquido.

  3. Quali strumenti e materiali sono stati utilizzati per condurre l'esperimento?
  4. Sono stati utilizzati una piastra elettrica riscaldante, un becker da 500 cc, stativo, pinza di serraggio, provetta in Pyrex, due termometri e un cronometro digitale.

  5. Quali osservazioni sono state fatte riguardo alla temperatura del para di cloro benzene durante l'esperimento?
  6. Durante l'esperimento, la temperatura del para di cloro benzene è rimasta costante durante il passaggio da solido a liquido, poiché l'energia fornita serviva a far avvenire la fusione.

  7. Quali conclusioni sono state tratte riguardo al cambiamento di stato del para di cloro benzene?
  8. Si è osservato che durante il cambiamento di stato, l'energia cinetica rimane costante mentre aumenta l'energia potenziale, evidenziando il comportamento tipico dei cambiamenti di stato in un grafico a sella.

Domande e risposte

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