Concetti Chiave
- Schopenhauer identifica la "volontà di vivere" come una forza non umana e irrazionale che influisce su ogni aspetto dell'esistenza, distorcendo la vera volontà umana.
- Secondo il filosofo, l'uomo vive in un'illusione, poiché il mondo esiste solo come rappresentazione del soggetto, evidenziando la connessione tra soggetto e oggetto.
- Il "trifarmaco" proposto da Schopenhauer per liberarsi dalla volontà di vivere comprende la contemplazione artistica, la compassione e la decisione di non riprodursi.
- Per applicare il trifarmaco, è necessario prima superare il "velo di Maya", ovvero andare oltre le illusioni del mondo, un compito riservato all'uomo di genio e alla filosofia.
- La concezione di Schopenhauer è influenzata dall'antica saggezza indiana, che sottolinea la necessità di liberarsi dalle illusioni attraverso la conoscenza e la filosofia.
La volontà di vivere?
Arthur Schopenhauer nella sua opera "Il mondo come volontà e rappresentazione" rivela che al di là delle azioni umane esiste una forza non umana, né razionale, che governa ogni gesto e ogni momento dell'esistenza degli esseri viventi e tale forza è " la volontà di vivere". Questa volontà non è un elemento che appartiene all'uomo, dall'esterno produce una distorsione della vera volontà umana infatti non è una forza benefica ed è priva di scopo.
Il mondo come rappresentazione
Per Schopenauer l'uomo si crede libero ma vive in un mondo che è una pura finzione. Secondo il filosofo il mondo non esiste se non come rappresentazione dell'altro ovvero del soggetto (nel senso che l'oggetto esiste soltanto in quanto è una rappresentazione del soggetto - per cui il soggetto diventa facoltà conoscitiva). Con il termine rappresentazione Schopenauer intende sia l'atto di coscienza del soggetto che si rappresenta qualcosa, sia il senso di quel atto per il soggetto. Spiego meglio l'uomo sa con certezza di non conoscere né il sole né la terra ma sa di essere un occhio che vede un sole, è una mano che sente il contatto di una terra per cui la presentazione è anche unità tra soggetto e oggetto (occhio-sole, mano-terra).
Il trifarmaco e il velo di Maya
Secondo Schopenauer per liberarsi dalla volontà di vivere bisogna applicare quello che lui chiama il "trifarmaco" che consiste nella contemplazione artistica, nella compassione e nella decisione di non riprodursi. Infatti questo trifarmaco è un atto di disobbedienza nei confronti della volontà. Prima di applicare i tre rimedi, occorre un'azione preliminare, che consiste nel risolvere il "velo di Maya" (visto che il filosofo è stato influenzato dall'antica sapienza indiana) e ciò indica l'atto di andare al di là delle illusioni del mondo e questo è il compito dell'uomo di genio e della filosofia.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione di Schopenhauer sulla "volontà di vivere"?
- Come Schopenhauer definisce il mondo e la libertà umana?
- Quali sono i tre rimedi proposti da Schopenhauer per liberarsi dalla volontà di vivere?
Schopenhauer descrive la "volontà di vivere" come una forza non umana e irrazionale che governa l'esistenza degli esseri viventi, distorcendo la vera volontà umana e risultando priva di scopo (come indicato nel capitolo "La volontà di vivere").
Secondo Schopenhauer, l'uomo vive in un mondo che è una pura finzione e crede di essere libero, mentre in realtà il mondo esiste solo come rappresentazione del soggetto, evidenziando l'illusorietà della conoscenza (trattato nel capitolo "Il mondo come rappresentazione").
Schopenhauer propone il "trifarmaco" composto dalla contemplazione artistica, dalla compassione e dalla decisione di non riprodursi, sottolineando che prima di applicarli è necessario superare il "velo di Maya" per andare oltre le illusioni del mondo (esposto nel capitolo "Il trifarmaco e il velo di Maya").