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Concetti Chiave

  • La giustizia secondo Schopenhauer rappresenta una declinazione della compassione, essendo un trattenersi dal far patire un altro.
  • Giustizia e amore del prossimo sono considerate le virtù cardinali che emergono dalla compassione naturale insita nell'essere umano.
  • La compassione è un elemento ontologico nella morale schopenhaueriana, non deontologico, ma un dato immediato della coscienza umana.
  • La giustizia si distingue dalla carità in quanto è una virtù negativa, mentre la carità rappresenta un'azione attiva di aiuto.
  • La dimensione della compassione può essere risvegliata o assopita, definendo l'essere umano come "umano" o "mostro".

La giustizia secondo Schopenhauer

Il primo frutto della concezione della compassione con cui Schopenhauer conclude la sua prima parte della riflessione sulla morale nel testo "Fondamento della morale" è appunto la componente sua derivata della giustizia. La compassione che ha primato ontologico nella morale schopenhaueriana. La giustizia è una delle sue due declinazioni, espressione più autentica del percorso della terapia etica. La giustizia va a distinguersi dalla carità (agape), solamente perché un grado negativo invece che virtù positiva. La giustizia infatti è un trattenersi e auto-limitarsi da un far patire un altro, e la scelta non attuare una azione. Invece la compassione quando diventa agape è una virtù attiva, aiuto attivo per cui si soccorre l’altro nel suo dolore. Alcuni aspetti da enucleare riguardo la giustizia:

Giustizia e amore del prossimo

Giustizia e amore del prossimo sono le due virtù cardinali, a cui tutte le altre possono semmai rinviare, che derivano dalla compassione naturale, che non è un elemento deontologico, ma un fatto innegabile originario e immediato della coscienza umana un dato insito nella natura stessa dell’uomo, che lo applichi o meno. Una dimensione che può essere assopita oppure risvegliarsi, nel primo caso si parla di “mostro”, nel secondo di “umano”. Quindi è anche una dimensione potenzialmente universale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra giustizia e compassione nella filosofia di Schopenhauer?
  2. Secondo Schopenhauer, la giustizia è una delle due declinazioni della compassione, rappresentando un trattenersi dal far patire un altro, mentre la compassione attiva si esprime attraverso l'agape, un aiuto concreto nel dolore altrui.

  3. Come si differenziano giustizia e carità nel pensiero schopenhaueriano?
  4. La giustizia si distingue dalla carità (agape) in quanto rappresenta un grado negativo, ovvero l'astenersi dal causare sofferenza, mentre la carità è una virtù positiva che implica un'azione attiva di soccorso.

  5. Qual è la natura della compassione secondo Schopenhauer e come influisce sulla giustizia?
  6. La compassione è un fatto originario e immediato della coscienza umana, che può manifestarsi o rimanere assopita; quando è attiva, essa genera giustizia e amore del prossimo, virtù cardinali che riflettono la natura umana.

Domande e risposte

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