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Concetti Chiave

  • Arthur Schopenhauer, nato a Danzica in una famiglia benestante, ricevette un'educazione di alto livello e si immerse negli ambienti intellettuali grazie alla madre, Johanna.
  • La sua formazione accademica iniziò con la medicina, ma si spostò verso la filosofia, sviluppando una forte avversione nei confronti dell'idealismo tedesco, rappresentato da Hegel e Fichte.
  • La sua opera principale, "Il mondo come volontà e rappresentazione", pubblicata nel 1819, passò inosservata inizialmente, ma ottenne riconoscimento solo nel 1849.
  • Schopenhauer ottenne la libera docenza a Berlino nel 1825, ma la sua rivalità con Hegel portò a un insuccesso accademico, portandolo ad abbandonare l'insegnamento nel 1831.
  • Negli anni successivi, Schopenhauer ottenne notorietà grazie a "Parerga e paralipomena" e continuò a scrivere fino alla sua morte avvenuta nel 1860.

Qual è l'infanzia e la formazione di Schopenhauer?

Arthur Schopenhauer è nato a Danzica da una famiglia di ricchi commercianti e ha avuto un'educazione di primo ordine. Alla morte del padre, probabilmente suicida, avvenuta nel 1805 si trasferì con la madre nella città di Weimar. Johanna Schopenauer era una scrittrice, amante della vita mondana e organizzatrice di salotti letterari. Ciò permise a Schopenauer di frequentare importanti intellettuali (fra cui ad esempio Goethe) e ambienti raffinati e alla moda. Egli, tuttavia, non condivise ma l'entusiasmo della madre per la vita in società e con il trascorrere degli anni si risolse a giudicarlo sempre più severamente. L'eredità paterna consentì a Schopenauer di dedicarsi allo studio dei classici latini e greci e, in seguito, delle filosofie orientali.

Carriera accademica e opere iniziali

Nel 1809 si scrisse alla facoltà di medicina di Gottinga, per passare tre anni dopo allo studio della filosofia presso l'Università di Berlino, dove frequentò le lezioni di Fichte. Fu in quell'occasione che si radicò in lui un profondo atteggiamento di ostilità nei confronti dei filosofi idealisti: Schopenauer giunse a definire Hegel, Fichte e Schelling, ovvero i rappresentanti dell'idealismo classico tedesco "i tre ciarlatani". Nel 1813 si laureò con una tesi dal titolo "Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente" e nel 1816 compose "Sulla vista e sui colori".

Successo tardivo e ultime opere

I temi trattati in questi due scritti confluirono nella sua opera maggiore, "Il mondo come volontà e rappresentazione", pubblicata a Dresda nel 1819. Essa non fu accolta né positivamente né negativamente: semplicemente nessuno si accorse della sua pubblicazione e la prima edizione finì quasi tutta al macero.

Il mondo come volontà e rappresentazione fu conosciuto e apprezzato solo nel 1849 quando addirittura ne furono esaurite e due edizioni.

Nel 1825 Schopenhauer ottenne la libera docenza a Berlino. Le sue lezioni si tenevano contemporaneamente a quelle di Hegel, sembra per un preciso desiderio di Schopenauer di 'disturbare' il suo più celebre collega del quale non aveva nessuna stima; gli studenti tuttavia continuarono a preferire le lezioni di Hegel. Nel 1831 Schopenauer decise di abbandonare definitivamente l'attività didattica. Trasferitosi a Francoforte sul Meno, si dedicò a una nuova edizione del mondo e all'elaborazione di altre opere: Sulla volontà della natura (del 1836), Sulla libertà del volere (1839), Sul fondamento della morale (1840), e Parerga e paralipomena (1851). Grazie a quest'ultima opera, una raccolta di scritti di filosofia, di letteratura e diritta, Schopenauer acquisì soprattutto presso alcuni giovani intellettuali tedeschi la notorietà che fino a questo momento non aveva ancora avuto. Morì in seguito a una polmonite e 1860.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'influenza della madre di Schopenhauer sulla sua formazione?
  2. La madre di Schopenhauer, Johanna, era una scrittrice e organizzatrice di salotti letterari, il che gli permise di entrare in contatto con importanti intellettuali come Goethe. Tuttavia, Schopenhauer non condivise il suo entusiasmo per la vita mondana, giudicandola sempre più severamente nel tempo.

  3. Quali furono le principali critiche di Schopenhauer nei confronti dei filosofi idealisti?
  4. Schopenhauer sviluppò un atteggiamento di ostilità verso i filosofi idealisti, definendo Hegel, Fichte e Schelling "i tre ciarlatani". Questa avversione si radicò durante i suoi studi all'Università di Berlino, dove frequentò le lezioni di Fichte.

  5. Come fu ricevuta l'opera principale di Schopenhauer, "Il mondo come volontà e rappresentazione", al momento della sua pubblicazione?
  6. Pubblicata nel 1819, l'opera non ricevette attenzione né positiva né negativa; la prima edizione finì quasi tutta al macero, e solo nel 1849 cominciò a essere conosciuta e apprezzata, con due edizioni esaurite.

  7. Quali opere significative seguono il successo tardivo di Schopenhauer?
  8. Dopo aver abbandonato l'attività didattica, Schopenhauer si dedicò a nuove opere come "Sulla volontà della natura" (1836), "Sulla libertà del volere" (1839), "Sul fondamento della morale" (1840) e "Parerga e paralipomena" (1851), quest'ultima contribuendo notevolmente alla sua notorietà tra i giovani intellettuali tedeschi.

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