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Concetti Chiave

  • L'empirismo e il razionalismo sono le due principali tendenze filosofiche dell'Illuminismo, influenzate rispettivamente da John Locke e Cartesio.
  • John Locke sostiene che la ragione umana è limitata all'esperienza, evidenziando l'esistenza di aspetti inconoscibili della realtà.
  • Il razionalismo si fonda sulla convinzione che la conoscenza possa derivare esclusivamente dalla ragione, senza necessità di esperienza sensibile.
  • Gli illuministi integrano la ragione con aspetti politici, sociali e religiosi, superando i limiti del razionalismo cartesiano.
  • Si delinea una nuova figura dell'intellettuale, impegnato a promuovere il progresso e a dominare la natura, attraverso la conoscenza come potere.

Empirismo e illuminismo

Le due tendenze filosofiche di maggiore rilevanza che si sviluppano durante il periodo illuminista sono l'empirismo e il razionalismo. Gli empirici riprendono la filosofia di John locke, autore del saggio sull'intelletto umano. Gli illuministi fanno propria la sua lezione in merito a una ragione non assolutistica o onnipotente ma sempre limitata all'esperienza. Ci sono aspetti della ragione umana inconoscibili in quanto noi sperimentabile quindi ci sono delle realtà precluse. Decondo Bacone, altro empirista, è di fondale importanza per il marinaio conoscere la lunghezza della propria fune. John Locke e la sua filosofia del limite sono le basi della gnoseologia illuminista.

Razionalismo e illuminismo

I razionalisti invece analizzano interpretano l'utilizzo della ragione. Il razionalismo si basa sulla convinzione che la conoscenza umana possa essere espletata a partire dalla ragione senza pertanto necessità di confrontarsi con l'esperienza sensibile. Di fondamentale importanza per la teoria razionalista è l'apporto di Cartesio che parla della giustificazione della conoscenza rispetto alla ragione. L'Illuminismo supera il razionalismo perché, mentre Cartesio aveva limitato alla ragione il rapporto la conoscenza,gli illuministi contemplano anche l'aspetto politico sociale e religioso. L'unione di queste diverse interpretazioni religiose permette di intendere agli illuministi il sapere come potere ovvero come dominio dell'uomo sulle cose sulla natura e si delinea una nuova figura dell'intellettuale che non è più avulso dalla società ma impegnato a promuovere il progresso.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra empirismo e razionalismo nel contesto dell'illuminismo?
  2. L'empirismo, rappresentato da filosofi come John Locke, sostiene che la conoscenza deriva dall'esperienza, mentre il razionalismo, guidato da Cartesio, afferma che la ragione può generare conoscenza senza necessità di esperienza sensibile. Gli illuministi integrano entrambe le visioni, considerando anche aspetti politici e sociali.

  3. Come contribuisce John Locke alla gnoseologia illuminista?
  4. John Locke, con la sua filosofia del limite, sottolinea che la ragione umana è sempre limitata all'esperienza, suggerendo che ci sono realtà inconoscibili. Questa idea diventa fondamentale per la gnoseologia illuminista, che si basa sulla comprensione dei limiti della conoscenza.

  5. In che modo l'illuminismo modifica la concezione dell'intellettuale rispetto al passato?
  6. L'illuminismo ridefinisce l'intellettuale come una figura attivamente impegnata nella società, promuovendo il progresso e il sapere come potere, in contrasto con la visione precedente di un intellettuale distaccato dalla realtà sociale.

Domande e risposte

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