Concetti Chiave
- La scolastica, raggiunto il suo apogeo con San Tommaso, declina nel 1400 a causa di un'eccessiva attenzione a questioni sottili e insignificanti.
- Duns Scoto e Guglielmo di Occam sono due filosofi chiave del periodo: Scoto critica l'associazione tra ragione e fede, mentre Occam introduce il principio del "rasoio" per semplificare le soluzioni ai problemi.
- L'età moderna inizia alla fine del Medioevo, attorno al 1492 o 1453, segnando un cambiamento nella concezione dell'uomo e del mondo, ora centrali nella società.
- Il rinascimento dell'indagine scientifica nella metà del 1500 porta a grandi figure come Copernico, Galilei e Keplero, trasformando la visione dell'uomo da esecutore divino a decisore attivo.
- La società moderna vede la borghesia emergere, mentre nascono diverse correnti filosofiche, tra cui razionalismo ed empirismo, che riflettono una nuova consapevolezza dell'uomo come artefice del proprio destino.
Indice
La decadenza della scolastica
Con San Tommaso la scolastica raggiunge l’apogeo e dopo di lui giunge al termine, alla fine del 1400 per far spazio alla filosofia moderna che si opporrà ai pensieri medievali. Il metodo scolastico nel 1400 si trasforma in dispute sottili che trascurano i veri problemi, slegandosi dal mondo reale. Il ramo razionalistico sfocia in questioni sofistiche fini a se stesse mentre il ramo mistico sfocia in visioni panteistiche (=credono che Dio è ovunque). L’esagerazione dell’autorità (ipse dixit, specialmente con la figura di Aristotele) e smarrimento in questioni frivole e insignificanti sono le cause della decadenza della scolastica. I filosofi più importanti di questo periodo di decadenza sono Duns Scoto e Guglielmo di Occam. Scoto era un anti aristotelico che cercava una sintesi tra il platonismo di Sant’Agostino e l’aristotelismo di San Tommaso. Egli sosteneva il primato della volontà sull’intelletto (separa scienza e fede) e riteneva la scolastica scorretta ed insensata in quanto essa associa la ragione alla fede e non alla scienza. Guglielmo era un razionalista che affermava che ciò che esiste è solo l’individuo, mentre i concetti sono solo mere astrazioni di cui non abbiamo certezza, dato che l’unica certezza è l’intuizione dell’individuo sensibile che vive qui ed ora. Elabora la teoria scientifica del “rasoio” la quale afferma che di fronte a più soluzioni per un problema, la soluzione più semplice è quella più probabile (taglia le ipotesi complesse).
Qual è la nascita dell'età moderna?
L’età moderna nasce alla fine del Medioevo, nella seconda metà del 1400, circa attorno al 1492 (scoperta dell America) o 1453 (caduta Costantinopoli). Nel Medioevo si trovano alcuni semi dell’età moderna, con il Preumanesimo e poi ci furono l’Umanesimo e il Rinasciamento, che furono le fasi principali dell’età moderna.
Si ha una nuova concezione del mondo e una nuova visione dell’uomo (homo faber=uomo artefice del proprio destino). Nel medioevo il destino era già scritto nella mente di Dio e ciò si rifletteva nella società in maniera pesante. L’uomo era governato dalla trascendenza e doveva rispettare la volontà divina. Nell’età moderna, invece, l’uomo diventa artefice del proprio destino e sia l’uomo che il mondo in cui vive, ritornano centrali. Il mondo in cui si vive va indagato e scoperto perché non è già scritto nei testi sacri e la società non è la conseguenza di un pensiero divino, bensì è il risultato delle azioni dell’uomo (es: i governatori ora sono scelti dagli uomini e non da Dio). L’uomo si ritrova e rinasce prendendo spunto dalla società classica greca e romana (il pensiero condiziona la società e viceversa). Nascono varie correnti filosofiche tra cui: neoplatonismo, neoaristotelismo, panteismo naturalistico o naturalismo e infine le più importanti razionalismo e empirismo.
La rivoluzione scientifica e sociale
Nell’età moderna scoppia un importante rivoluzione nella metà del 1500/inizio 1600 e si tratta di una rivoluzione scientifica (Copernico, Galilei e Keplero). La scienza rinasce perché l’uomo trova l’esigenza di indagare e scoprire cose nuove. Si ha la riscoperta dei classici e della natura e una nuova visione dell’uomo (non più un esecutore delle decisioni divine ma colui che decide per la propria vita).
Anche la società cambia e la borghesia comincia a prendere coscienza. L’età moderna viene divisa in vari periodi storici: umanesimo, rinascimento, illuminismo, romanticismo e positivismo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause della decadenza della scolastica?
- Come si differenzia la concezione dell'uomo nel Medioevo rispetto all'età moderna?
- Quali correnti filosofiche emergono con la nascita dell'età moderna?
- Qual è il significato della rivoluzione scientifica nell'età moderna?
- Come si evolve la società nell'età moderna?
La decadenza della scolastica è attribuita all'esagerazione dell'autorità, in particolare quella di Aristotele, e alla perdita di contatto con i veri problemi, con dispute sottili e questioni frivole che la allontanano dalla realtà (testo).
Nel Medioevo, l'uomo era visto come governato dalla volontà divina, mentre nell'età moderna diventa artefice del proprio destino, con una nuova visione che pone l'accento sull'indagine e la scoperta del mondo (testo).
Con la nascita dell'età moderna emergono correnti filosofiche come il neoplatonismo, il neoaristotelismo, il panteismo naturalistico, il razionalismo e l'empirismo, che riflettono la nuova concezione dell'uomo e del mondo (testo).
La rivoluzione scientifica, avvenuta tra la metà del 1500 e l'inizio del 1600, segna una rinascita della scienza, spinta dalla necessità dell'uomo di indagare e scoprire, cambiando così la sua visione del mondo e di sé stesso (testo).
Nell'età moderna, la società subisce un cambiamento significativo con la borghesia che inizia a prendere coscienza, e il potere politico che diventa il risultato delle azioni umane piuttosto che una conseguenza della volontà divina (testo).