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Concetti Chiave

  • Leibniz, nato nel 1649, cerca un ordine spontaneamente organizzato del mondo, contrariamente all'ordine necessario di Spinoza.
  • Le verità di ragione sono necessarie e non riguardano la realtà, mentre le verità di fatto sono contingenti e si basano sul principio di ragion sufficiente.
  • Per Leibniz, comprendere perché esista questo mondo implica trovare la ragion sufficiente della realtà.
  • Il concetto di sostanza individuale definisce il soggetto delle verità di fatto, con predicati che derivano dalla sua stessa nozione.
  • Dio può derivare i predicati di un soggetto senza esperienza, a differenza dell'uomo che deve attingere alla propria storia.

Leibniz e l'ordine del mondo?

Leibniz nasce nel 1649 a Lipsia e muore ad Hannover il 14 novembre 1716.

Leibniz ricerca in ogni campo dello scibile un ordine non necessario e spontaneamente organizzato del mondo, frutto di una scelta. Questo differisce dall' ordine Spinoziano, un ordine necessario e identificato direttamente con La giustificazione di Leibniz per un ordine contingente avviene mediante la definizione di verità di fatto e verità di ragione.

Verità di ragione e di fatto

Le Verità di ragione sono quelle verità valide per la ragione ma che non riguardano la realtà.

Sono necessarie, basate sul principio di non-contraddizione e definite "identiche" perché il loro predicato esprime la stessa cosa del soggetto. Inoltre queste verità sono definite innate.

Le Verità di fatto invece riguardano la realtà, non sono necessarie, sono contingenti e fondate sul principio di ragion sufficiente (Nulla si verifica senza che sia possibile spiegarlo)

Secondo Leibniz per capire perché questo è l'unico mondo esistente bisogna trovare la ragion sufficiente della realtà.

Sostanza individuale e conoscenza

Quest'ultima considerazione porta Leibniz a formulare il concetto di sostanza individuale, nome con cui chiama il Soggetto delle proposizioni che vengono classificate come Verità di Fatto.

E' caratterizzato dall' avere una nozione tanto compiuta da far derivare da lui stesso tutti i suoi predicati.

Per esempio: Leonardo da Vinci, la nozione di Leonardo Da Vinci include da se tutto ciò che lui ha fatto e che è stato. Tuttavia l'uomo è costretto sempre a desumere i predicati dalla propria esperienza e dalla storia. In questo caso, noi possiamo venire al corrente di ciò che fece Leonardo da Vinci se studiamo la sua storia poiché non possiamo conoscerla a priori.

Dio invece può derivare i predicati di un soggetto senza aver bisogno dell' esperienza.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra l'ordine del mondo secondo Leibniz e quello di Spinoza?
  2. Leibniz propone un ordine non necessario e spontaneamente organizzato, frutto di una scelta, mentre l'ordine spinoziano è necessario e identificato direttamente (come indicato nel testo).

  3. Cosa distingue le verità di ragione dalle verità di fatto secondo Leibniz?
  4. Le verità di ragione sono necessarie e valide per la ragione, ma non riguardano la realtà, mentre le verità di fatto sono contingenti, riguardano la realtà e si basano sul principio di ragion sufficiente (come spiegato nel testo).

  5. Come definisce Leibniz la sostanza individuale e qual è il suo significato?
  6. La sostanza individuale è il soggetto delle proposizioni classificate come verità di fatto, caratterizzata da una nozione completa che include tutti i suoi predicati, a differenza dell'uomo che deve desumerli dall'esperienza (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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