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Concetti Chiave

  • Il criticismo, derivante dal termine "crino" che significa "giudico", è associato a Locke e alla sua analisi delle capacità dell'intelletto umano.
  • Kant si identifica parzialmente con l'illuminismo, considerandolo un'opportunità per l'uomo di diventare autonomo e utilizzare la ragione per acquisire conoscenze.
  • La rivoluzione copernicana di Kant in filosofia ribalta i rapporti tra soggetto e oggetto, ponendo il soggetto al centro dell'atto conoscitivo.
  • Kant sostiene che la realtà si adegua alle facoltà umane, contrariamente all'idea tradizionale secondo cui la mente si adatta passivamente alla realtà.
  • Il soggetto, pur costruendo la conoscenza, necessita di dati dall'esperienza, rendendo la conoscenza sempre sintetica e composita.

Origine del criticismo

Il termine criticismo deriva da crino che significa giudico, infatti il termine fu attribuito anche a Locke che aveva cercato di capire quali fossero le capacità e i limiti dell’intelletto umano: è come se la ragione si esaminasse e auto-giudicasse.

Kant e l'illuminismo

Kant, pur non essendo illuminista del tutto, si riteneva tale e credeva che l’illuminismo fosse l’uscita dalla condizione di minorità; nel senso che, fino a quel momento, la ragione non era stata usata adeguatamente. Con l’illuminismo l’uomo impara ad essere autonomo e ad utilizzare la ragione per acquisire nuove conoscenze.

Rivoluzione copernicana di Kant

Kant ribalta i rapporti fra soggetto e oggetto, ponendo l’attenzione sul soggetto. Infatti, se tradizionalmente si riteneva che fosse la mente a doversi adeguare alla realtà, ricevendo passivamente i dati dall’esperienza, Kant ritiene che sia la realtà, nell’atto conoscitivo, a doversi adeguare alle facoltà umane attraverso le quali è percepita e ordinata. Kant afferma di aver operato in filosofia una rivoluzione analoga a quella di Copernico in astronomia: come Copernico ha posto l’attenzione sul sole, così Kant ha posto l’attenzione sul soggetto riconoscendo il suo ruolo attivo e non passivo nei confronti dell’oggetto: il soggetto elabora i dati provenienti dall’esperienza attraverso le forme a priori, che possono essere paragonate ai programmi di un computer. Nonostante sia il soggetto a costruire la conoscenza, quest’ultima è sempre sintetica perché, essendo un composto, necessita di un dato proveniente dall’esperienza.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "criticismo" e quale significato ha?
  2. Il termine "criticismo" deriva da "crino", che significa "giudico". Fu attribuito a Locke, il quale cercò di comprendere le capacità e i limiti dell'intelletto umano, come se la ragione si esaminasse e auto-giudicasse.

  3. Come Kant interpreta l'illuminismo e il suo impatto sulla ragione umana?
  4. Kant, pur non essendo completamente un illuminista, credeva che l'illuminismo rappresentasse l'uscita dalla condizione di minorità, in cui la ragione non era stata usata adeguatamente. Con l'illuminismo, l'uomo impara a essere autonomo e a utilizzare la ragione per acquisire nuove conoscenze.

  5. In che modo Kant ha rivoluzionato il rapporto tra soggetto e oggetto nella conoscenza?
  6. Kant ha ribaltato il tradizionale rapporto tra soggetto e oggetto, ponendo l'accento sul soggetto. A differenza della visione passiva della mente, Kant sostiene che la realtà deve adeguarsi alle facoltà umane, riconoscendo il ruolo attivo del soggetto nella costruzione della conoscenza, che è sempre sintetica e richiede dati dall'esperienza.

Domande e risposte

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