Concetti Chiave
- La rivoluzione copernicana nella filosofia sposta l'interesse dalla natura all'animo umano, analizzando le facoltà conoscitive dell'uomo.
- Il trascendentale rappresenta il mondo interiore dell'uomo, distinto dal mondo empirico, che è quello esterno e visibile.
- La conoscenza umana ha limiti: possiamo percepire i fenomeni, ma non conosciamo la vera essenza delle cose, il noumeno.
- La scienza indaga il fenomeno attraverso i sensi, ma non può rivelare il noumeno, che rimane nell'ambito della metafisica.
- La metafisica si concentra su tre temi fondamentali: dio, l'anima e l'origine e la fine del mondo, che rimangono enigmi irrisolvibili per l'uomo.
Che cos'è la rivoluzione copernicana nella filosofia?
Esattamente come ha fatto Copernico che ha spostato l’interesse dalla terra al sole, cioè l’oggetto dell’indagine copernicana ha portato gli astronomi non a guardare la terra come centro ma il sole, io ho fatto la stessa cosa. Ho spostato l’interesse della filosofia dalla natura (quello che si chiama l’oggetto esterno), allo studio delle soggetto cioè quello che possiamo definire l’animo del mondo. La rivoluzione copernicana consiste nello spostamento dell’interesse della filosofia dal mondo della natura alla mente dell’uomo. Lo studio della rivoluzione copernicana consiste nel trascendete. Il trascendentale sono le facoltà conoscitive dell’uomo.
Trascendentale e mondo empirico
Trascendente= metafisica
Mondo empirico= mondo fuori di noi
Il trascendentale non è il mondo fuori di noi ma non è nemmeno un altro mondo, È il mondo dentro di noi.
Dedica un grande studio alla natura e al comportamento dell’uomo in ambito etico e anche politico in maniera scientifica.
Fenomeno
Cosa in sé= noumeno essenza delle cose
Limiti della conoscenza umana
X es. esistono gli oggetti quando noi non li vediamo? Hume diceva forse esistono, è probabile che esistono però se esistono lo possiamo stabilire solo quando lo vediamo. Kant non arriva a questo scetticismo Hummiano però noi siamo convinti che esistono perché abbiamo le strutture logiche della mente che ci dicono che esiste un mondo fuori di noi però non sappiamo se quello che vediamo sia la realtà effettiva delle cose. E’ l’unico modo possibile quello di percepire la realtà attraverso i nostri sensi? I nostri organi di senso ci dicono se sentiamo un rumore ma ci sono altre cose che in questo momento non percepiamo? Si ultrasuoni, onde elettromagnetiche ecc. i cani vedono in bianco e nero noi a colori qual è la realtà quella che vediamo noi o quella che percepiscono i cani? La scienza ci permette di scoprire qualcosa sulla natura che non sappiamo E quando facciamo questo tipo di indagine restiamo nell’ ambito del fenomeno. Che cosa significa che noi indaghiamo il fenomeno ma non conosciamo l’essenza? che noi non possiamo condizionare i nostri sensi, li possiamo migliorare. La scienza può studiare il mondo però nei limiti della nostra sensibilità amplificati dagli strumenti tecnici. Il fenomeno è indagabile in maniera scientifica, il noumeno cioè l’essenza ultima delle cose non è indagabile. Il noumeno è metafisica.
Metafisica e ricerca umana
Alla fine della “Dialettica trascendentale” kant individua i tre elementi fondamentali della metafisica cioè il noumeno dio, l’anima e l’ origine e la fine del mondo. Su questi tre argomenti l’uomo non potrà farà altro che indagare però non riusciranno mai a risolvere l’enigma. Queste idee metafisiche serviranno all’uomo per la ricerca.
Domande da interrogazione
- Qual è la rivoluzione copernicana nella filosofia secondo l'autore?
- Come si definisce il trascendentale rispetto al mondo empirico?
- Quali sono i limiti della conoscenza umana secondo Kant?
- Quali sono i tre elementi fondamentali della metafisica identificati da Kant?
L'autore sposta l'interesse della filosofia dalla natura alla mente dell'uomo, definendo la rivoluzione copernicana come un cambiamento di focus dallo studio del mondo esterno a quello delle facoltà conoscitive dell'animo umano.
Il trascendentale non è il mondo esterno né un altro mondo, ma rappresenta il mondo interiore dell'uomo, in contrapposizione al mondo empirico, che è quello che ci circonda.
Kant sostiene che, sebbene possiamo percepire la realtà attraverso i nostri sensi, non possiamo conoscere l'essenza ultima delle cose (noumeno), poiché la scienza può solo indagare il fenomeno, rimanendo nei limiti della nostra sensibilità.
Kant individua come elementi fondamentali della metafisica il noumeno, Dio, l'anima e l'origine e la fine del mondo, sottolineando che l'uomo potrà indagare su questi temi, ma non riuscirà mai a risolverne gli enigmi.