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Concetti Chiave

  • La libertà è definita come assenza di opposizione, indicando che una persona è libera quando non ci sono impedimenti esterni al suo movimento.
  • In uno Stato assoluto, la libertà coesiste con il potere del sovrano, ma può essere esercitata liberamente, soprattutto quando si difende la propria vita.
  • Il "silenzio della legge" rappresenta un'importante forma di libertà, permettendo ai sudditi di agire secondo il proprio giudizio quando non ci sono regole specifiche imposte.
  • Hobbes descrive le leggi civili come "catene artificiali" che, sebbene vincolino, non eliminano la libertà poiché sono create consensualmente dagli individui.
  • La libertà è ripristinata quando il sovrano tradisce il suo mandato o non stabilisce leggi, evidenziando l'importanza del consenso nella governance.

Qual è la definizione di libertà?

La libertà dei sudditi, che nello stato di natura è assoluta, trova due limiti: «LIBERTÀ significa (propriamente) assenza di opposizione (cioè assenza di impedimenti esterni al movimento: io sono libero se fuori di me non c’è nulla che mi ferma) e può essere applicata non meno alle creature irrazionali e inanimate che a quelle razionali. Infatti tutto ciò che è legato o racchiuso in modo da non potersi muovere se non entro un certo spazio, noi diciamo che non ha libertà di andare più lontano. […] Ma quando l’impedimento al moto è nella costituzione della cosa stessa, non siamo soliti dire che manca di libertà, bensì del potere di muoversi, come quando una pietra sta ferma, o un uomo è costretto a letto da una malattia. Secondo questo significato della parola, un UOMO LIBERO è colui che, in quelle cose che con la sua forza e il suo ingegno è in grado di fare, non viene ostacolato nel fare quanto ha la volontà di fare».

Libertà nello stato assoluto

Noi finiamo dentro uno Stato assoluto, che decidiamo ci vincoli, ma che non toglie del tutto la libertà, perché essa coesiste col potere del sovrano. Questa libertà diventa di nuovo priva di alcun vincolo quando dobbiamo difendere il nostro corpo (la nostra vita→diritto di resistenza), perché: «quando il nostro rifiuto di obbedire rende vano il fine per cui è stata ordinata la sovranità, non c’è allora libertà da rifiutare; in caso contrario sì».

Libertà nel silenzio della legge

Ma la più grande libertà dei sudditi sta nel «silenzio della legge. Nei casi in cui il sovrano non ha prescritto una regola, il suddito ha la libertà di agire o di astenersi dall’agire a sua discrezione».

Catene artificiali e leggi civili

Hobbes sta parlando di uno Stato positivo in cui noi, rispetto alla libertà come impedimento dall’esterno, non la perdiamo perché non siamo fermati da qualcosa di esterno contro la nostra volontà (perché quel potere lo vogliamo noi), ma la vincoliamo. «Come gli uomini, per conseguire la pace e per conservare con essa se stessi, hanno fatto un uomo artificiale, che chiamiamo stato, così hanno fatto anche delle catene artificiali, chiamate leggi civili, che essi, con mutui patti, hanno attaccato per una estremità alle labbra di quell’uomo o assemblea di uomini cui hanno dato il potere sovrano e per l’altra estremità alle proprie orecchie». La nostra libertà non viene eliminata anzitutto perché noi stessi abbiamo costruito tale catena, quindi non c’è impedimento esterno, in secondo luogo perché non siamo tolti di mezzo. La prova ulteriore è data dal fatto che riguadagniamo la libertà quando il sovrano rischia di tradire il suo mandato (attacca la nostra vita) e quando, su alcuni terreni, non ha deciso nulla come legge.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di libertà secondo il testo?
  2. La libertà è definita come assenza di opposizione, ovvero l'assenza di impedimenti esterni al movimento. Un uomo libero è colui che, nelle cose che può fare con la sua forza e ingegno, non è ostacolato nel realizzare la propria volontà.

  3. Come si manifesta la libertà nello stato assoluto?
  4. Anche nello stato assoluto, la libertà coesiste con il potere del sovrano. Tuttavia, essa diventa priva di vincoli quando si tratta di difendere la propria vita, poiché il rifiuto di obbedire può rendere vano il fine della sovranità.

  5. Qual è il significato del "silenzio della legge" per i sudditi?
  6. Il "silenzio della legge" rappresenta la massima libertà per i sudditi, poiché in assenza di regole prescritte dal sovrano, essi possono agire o astenersi dall'agire a loro discrezione.

  7. In che modo le leggi civili influenzano la libertà secondo Hobbes?
  8. Le leggi civili sono considerate catene artificiali che gli uomini hanno creato per garantire la pace e la sicurezza. Queste leggi non eliminano la libertà, poiché sono state costruite dagli stessi uomini e non rappresentano un impedimento esterno, ma un vincolo scelto per il bene comune.

Domande e risposte

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