Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il positivismo viene criticato per la sua fiducia eccessiva nell'osservazione e nell'esperimento, ritenuta insufficiente per garantire una conoscenza oggettiva e in continua crescita.
  • Si evidenziano critiche al positivismo attraverso un "ritorno" a filosofi come Kant, Pascal e Leibniz, che offrono nuove prospettive sulla scienza e la conoscenza.
  • Nuove concezioni filosofiche emergono da pensatori come Nietzsche, Bergson e Croce, che si oppongono all'ottimismo del positivismo.
  • Scienziati-filosofi come Mach, Poincaré e Duhem sostengono che il sapere scientifico è il risultato di un intervento creativo, non solo di osservazione empirica.
  • Si mette in risalto il carattere pratico e convenzionale delle teorie scientifiche, contrapposto all'ideale di una scienza puramente oggettiva del positivismo.

Quali sono le critiche al positivismo?

Gli sviluppi della scienza contribuirono a far vacillare l'ideale di scientificità proprio del positivismo, un ideale ottimistico circa le possibilità del conoscere, in quanto fondato sulla fiducia nell'osservazione e nell'esperimento; sull'idea di un progresso cumulativo del sapere; sulla concezione riduzionista della scienza che riconduce alla meccanica le proprie differenti branche; sulla diffidenza verso tutto ciò che appariva metafisica.

Ritorni filosofici e nuove concezioni

Contro una tale fiduciosa visione della scienza, ritenuta capace di costruire un sistema di conoscenze oggettive e in costante crescita, in grado di favorire non solo il progresso culturale ma anche quello economico e sociale dell'umanità, si levarono a cavallo dei due secoli svariate voci critiche. Alcuni criticarono il positivismo richiamandosi alla tradizione: vi fu così un "ritorno a Kant", un "ritorno a Pascal", un "ritorno a Leibniz".

Altri produssero concezioni filosofiche nuove: basti pensare a Nietzsche, a Bergson, a Croce.

Ruolo creativo dello scienziato

Scienziati-filosofi come Mach, Poincaré, Duhem trovarono nei mutamenti in corso nella scienza buoni argomenti contro il positivismo, rivendicando il ruolo delle ipotesi teoriche rispetto all'esperimento e affermando che il sapere scientifico si costruisce grazie all'intervento creativo dello scienziato. Di contro al sogno positivista di ridurre la scienza a conoscenza puramente oggettiva, venne così esaltata un'immagine del sapere nella quale largo spazio acquistava l'attività costruttiva del soggetto. L'accentuazione del carattere pratico, operativo, strumentale della scienza si legò all'affermazione della natura convenzionale delle teorie scientifiche.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali critiche al positivismo emerse nel corso dello sviluppo scientifico?
  2. Le critiche al positivismo si concentrano sulla sua fiducia nell'osservazione e nell'esperimento, sull'idea di progresso cumulativo del sapere e sulla concezione riduzionista della scienza, evidenziando come questi ideali siano stati messi in discussione da vari pensatori e sviluppi scientifici.

  3. Quali figure filosofiche hanno contribuito a un "ritorno" alla tradizione contro il positivismo?
  4. Alcuni critici del positivismo hanno richiamato la tradizione filosofica, citando figure come Kant, Pascal e Leibniz, per contrastare l'idea di una scienza oggettiva e in continua crescita.

  5. In che modo gli scienziati-filosofi hanno rivalutato il ruolo dell'intervento creativo nella scienza?
  6. Scienziati-filosofi come Mach, Poincaré e Duhem hanno sostenuto che il sapere scientifico si costruisce attraverso l'intervento creativo dello scienziato, enfatizzando l'importanza delle ipotesi teoriche e il carattere convenzionale delle teorie scientifiche, in opposizione alla visione positivista di una scienza puramente oggettiva.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community