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Concetti Chiave

  • Il concetto di creazione in teologia si riferisce all'atto di Dio che crea l'universo dal nulla, mentre in filosofia ha un significato più ampio legato alla causalità produttiva.
  • Le varianti culturali della creazione mostrano come diversi contesti attribuiscano ruoli differenti all'essere creatore, dal modellare materia preesistente all'auto-sacrificio.
  • Nella tradizione occidentale, la creazione è descritta nell'Antico Testamento come un atto diretto di Dio, senza intermediari e mantenendo la sua trascendenza.
  • I pensatori medievali cercarono di conciliare le idee teologiche con le teorie platoniche e aristoteliche, affrontando il problema dell'eternità o temporalità della creazione.
  • Nella filosofia moderna, il concetto di creazione evolve con pensatori come Cartesio e Hegel, introducendo idee di continuità e necessità, e sviluppando l'idea di evoluzione naturale.

Concetti di creazione in teologia e filosofia

Se nel linguaggio teologico la creazione indica l’atto con mi Dio crea l’universo dal nulla, in filosofia il termine ha anche un significato più ampio di causalità produttiva, causalità non spinta da alcuna necessità.

Varianti culturali della creazione

Questo concetto è presente in molte culture anche se l’essere creatore agisce differentemente nei vari contesti: dando ordine ad un caos primitivo, modellando una materia preesistente, addirittura autosacrificandosi o trasformandosi. Inoltre in alcune alture la creazione è attribuita ad un essere secondario o demiurgo (Platone) ed altrove è concepita una creazione dualistica, cioè una creazione buona e una cattiva (manicheismo che influenzerà la gnosi).

Creazione nella tradizione occidentale

Nella tradizione occidentale la creazione è presente nell’Antico Testamento in cui Dio crea tutte le cose dal nulla, e le crea non per emanazione (come nel neoplatonismo), né ricorrendo ad intermediari, mantiene la sua trascendenza rispetto ad esse e si presenta sempre come artefice degli eventi e della storia. I pensatori medioevali ripresero queste idee cercando di conciliarle con le teorie filosofiche platoniche ed aristoteliche e dovendo affrontare il problema della eternità o temporalità della creazione.

Evoluzione del concetto di creazione nella filosofia moderna

Nella filosofia moderna da un lato troviamo questo concetto di creazione seppure con alcune modifiche (Cartesio parla di continuità della creazione, mentre Hegel di necessità di essa) dall’altro comincia a farsi strada, insieme con l’idea di progresso l’idea di una evoluzione o sviluppo naturale e progressivo, che porta a considerare la creazione come ipotesi mitica.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra il concetto di creazione in teologia e in filosofia?
  2. In teologia, la creazione è l'atto di Dio che crea l'universo dal nulla, mentre in filosofia il termine si estende a una causalità produttiva non necessitata, evidenziando una visione più ampia del concetto (come indicato nel testo).

  3. Come varia il concetto di creazione nelle diverse culture?
  4. Il concetto di creazione è presente in molte culture, dove il creatore può agire in modi diversi, come dare ordine al caos, modellare materia preesistente o persino autosacrificarsi. In alcune tradizioni, la creazione è attribuita a un demiurgo o concepita in modo dualistico (come nel manicheismo) (secondo il testo).

  5. Quali sono le principali evoluzioni del concetto di creazione nella filosofia moderna?
  6. Nella filosofia moderna, il concetto di creazione subisce modifiche, con Cartesio che parla di continuità e Hegel di necessità della creazione, mentre emerge anche l'idea di evoluzione naturale, che porta a considerare la creazione come una mera ipotesi mitica (come descritto nel testo).

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