Concetti Chiave
- Telesio, Bruno e Campanella sono i tre filosofi italiani del 500' che rifiutano il principio di autorità e lavorano per rinnovare la chiesa cattolica.
- In Utopia di Tommaso Moro, viene abolito l'uso del denaro e la proprietà privata, mentre il lavoro è visto come un dovere sociale e giuridico.
- L'istruzione in Utopia è permanente e la libertà di culto è garantita, con repressione dell'intolleranza religiosa.
- Telesio sostiene che la natura è autonoma e composta da principi opposti, caldo e freddo, che interagiscono con la materia.
- Secondo Telesio, il caldo è fondamentale per il movimento e la vita, mentre il freddo immobilizza la materia, con la terra come elemento inerte.
Filosofi italiani del 500'
I tre maggiori filosofi italiani del 500' protagonisti di questa corrente sono: Telesio, Bruno e Campanella che rifiutano il principio di autorità e si formano all'interno della chiesa cattolica; si adopereranno per il suo rinnovamento ed in particolare Bruno e Campanella interverranno per criticare le posizioni dei riformati.
L'utopia di Tommaso Moro
Nella filosofia di Tommaso Moro è presente un'idea di un luogo immaginario, ma allo stesso tempo che può essere definito verosimile. In questo luogo immaginario sono aboliti sia l'utilizzo del danaro che la proprietà privata e vige una dimensione del lavoro del tutto particolare. Infatti in Utopia il lavoro manuale è considerato sia un dovere sociale che giuridico. Oltre al lavoro un altro aspetto fondamentale è quello dell'istruzione che in Utopia segue tutto il percorso di ogni individuo per cui vige un'educazione permanente. La religione non è vietata, anzi rimane un tratto costitutivo della vita individuale e sociale, ma la caratteristica innovativa sta nel fatto che in Utopia c'è la libertà di culto e che ognuno è legittimato ad adorare come meglio crede l'essere supremo della divinità; ogni forma di intolleranza religiosa viene repressa dallo stato con l'esilio.
La natura secondo Telesio
Telesio nasce a Cosenza nel 1509 e comincia i suoi studi per poi proseguirli a Milano, Roma e Venezia. Nel 1565 pubblicò il suo capolavoro dal titolo "la natura secondo i propri principi". La sua formazione è espressione tipica di una delle maggiori caratteristiche del 500' ossia l'interdisciplinarietà e l'attenzione verso lo studio sistematico della natura. Per Telesio la natura è una realtà autonoma che contiene i principi che la costituiscono: l'uomo è capace di coglierli perché egli stesso è parte della natura. La natura per Telesio è il risultato fra due elementi opposti: il caldo e il freddo. Telesio definisce queste forze "principi agenti" individuando un elemento materiale in connessione con queste due forze: la terra. Ne consegue che i principi agenti sono: il caldo che corrisponde al principio del movimento e il freddo che risponde al principio dell'immobilità e la terra che è inerte e immobile. Questi 3 principi non sono mai separati: il caldo e il freddo per produrre un effetto non possono operare se non sulla materia e quest'ultima è stata creata da Dio per essere continuamente trasformata. Infatti il caldo dilatando la materia le trasmette il movimento e la contrae rendendola pesante e immobile. Agendo sulla terra il caldo fa scaturire tutte le forme di vita sia animali che vegetali. Questo in ragione del fatto che la natura mobile e celeste anima la terra che al contrario è inerte e informe. Dunque il caldo per Telesio è alla base delle esperienze sensoriali dell'uomo, per il filosofo il tatto è in grado di percepire il caldo ed è di natura qualitativamente superiore rispetto agli altri.
Domande da interrogazione
- Chi sono i principali filosofi italiani del Cinquecento e quale principio rifiutano?
- Qual è l'idea centrale dell'utopia di Tommaso Moro?
- Qual è la concezione della natura secondo Telesio?
- Qual è il ruolo del caldo nella filosofia di Telesio?
I tre maggiori filosofi italiani del Cinquecento sono Telesio, Bruno e Campanella, i quali rifiutano il principio di autorità e si formano all'interno della Chiesa cattolica, cercando di rinnovarla e criticando le posizioni dei riformati.
L'utopia di Tommaso Moro presenta un luogo immaginario in cui sono aboliti il danaro e la proprietà privata, e dove il lavoro è considerato un dovere sociale e giuridico, accompagnato da un'educazione permanente e dalla libertà di culto, con repressione dell'intolleranza religiosa.
Telesio considera la natura come una realtà autonoma, composta da due principi opposti: il caldo e il freddo, che interagiscono con la materia, la terra. Questi principi sono fondamentali per comprendere il movimento e l'immobilità, e sono alla base delle esperienze sensoriali dell'uomo.
Nella filosofia di Telesio, il caldo è visto come il principio del movimento che, agendo sulla materia, genera tutte le forme di vita. È fondamentale per le esperienze sensoriali, in particolare per il tatto, che è considerato qualitativamente superiore rispetto agli altri sensi.