Concetti Chiave
- Il movimento illuminista del 700, guidato da pensatori come Voltaire e Rousseau, pone la ragione umana come misura della realtà, escludendo argomenti non misurabili.
- Il neoclassicismo, influenzato dall'illuminismo, richiede che l'arte rispetti regole rigorose, come dimostrano le opere di Canova e David.
- Il romanticismo, emergente tra fine 700 e inizio 800, si oppone all'illuminismo, sostenendo che la realtà include sentimenti e aspetti non razionali.
- Alcuni autori illuministi, come Kant, mostrano un preludio al romanticismo con concetti come il sublime, segnalando una transizione nelle idee artistiche e filosofiche.
- Il passaggio dal neoclassicismo al romanticismo è visibile in opere significative, come "Il viandante su un mare di nebbia" e "La zattera della Medusa".
DIFFERENZE TRA ILLUMINISMO E ROMANTICISMO
L'era dell'illuminismo
Nel corso del 700 in Europa si era sviluppato il movimento illuminista, sotto la spinta dei maggiori pensatori francesi dell’epoca, tra cui abbiamo Voltaire e Rousseau, che contribuirono anche alla compilazione dell’Enciclopedia. Tra gli illuministi più importanti possono essere annoverati, oltre agli illuministi francesi già citati, il filosofo inglese David Hume e Immanuel Kant. Gli illuministi considerano la ragione umana come la misura della realtà e di conseguenza non vi può essere nulla di interessante al di là di ciò che l’individuo riesce a comprendere utilizzando la propria ragione, dove comprendere indica appunto il misurare. Ciò è evidente non solo da un passo di Hume, dove il filosofo invita a bruciare tutti quei libri che contengono “ sofisticherie ed inganni “, ossia ragionamenti riguardanti ad esempio la teologia o la metafisica quando invece gli argomenti che devono essere trattati dagli uomini sono quelli che contengono “ qualche ragionamento sperimentale su questioni di fatto e di esistenza “. Anche lo stesso Voltaire, nella sua definizione di metafisica, esprime il medesimo concetto, constatando che mentre è semplice fare speculazione su argomenti non misurabili, è una fatica continua parlare di geometria o matematica.
Il neoclassicismo e l'arte
Questo modo di concepire la realtà si riflette anche nell’arte, nella musica e nella letteratura, e si esprime attraverso il movimento del neoclassicismo: le istanze illuministiche sono quindi accolte dagli intellettuali non tanto nel 700, quando in arte persiste ancora il Barocco, quanto verso la fine del secolo. Per il neoclassicismo un opera d’arte, ad esempio, deve essere considerata bella solo quando rispetta regole rigorosamente predefinite: ciò che conta anche per l’artista neoclassico è misurare. Questo principio è riscontrabile in tutti i campi dell’arte ( come ad esempio nelle sculture di Canova, nei dipinti di David e nel Pedrocchi di Jappelli ) ma anche in letteratura, con Monti considerato l’archetipo di letterato neoclassico e le Grazie di Foscolo.
L'avvento del romanticismo
Tra la fine del 700 e l’inizio dell’800 alle istanze illuministe si sovrappongono anche quelle romantiche, che si oppongono al modo di sentire dell’illuminismo ed in particolare la tendenza a ridurre la realtà a ciò che l’uomo percepisce. Per i romantici, infatti, la realtà non si può identificare solo con ciò che la ragione riesce a misurare ma vi sono altri aspetti della realtà, come i sentimenti, che la ragione non riesce a spiegare. Secondo i romantici l’uomo è rapporto con qualcosa di più grande di sé, qualcosa che spesso rimane ignoto ma di cui l’uomo percepisce di essere fatto: ciò è ben visibile in alcune opere d’arte, come il viandante su un mare di nebbia.
Transizione tra i movimenti
Già in alcuni autori illuministi però si era avuto il sentore di questo graduale passaggio: un esempio è la concezione kantiana del sublime oppure il romanzo le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo. La concezione romantica si esprime anche nell’arte con il Pedrocchino di Jappelli, la zattera della Medusa di Gericault, l’Autoritratto in soffitta di Minardi ed anche da alcune decorazioni di Wiliam Blake. Nella letteratura questo passaggio si vede nello Sturm und Drang tedesco, nella filosofia idealistica di Schelling e persino nella musica.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della ragione secondo gli illuministi?
- Come si riflette l'illuminismo nell'arte e nella letteratura?
- Qual è la principale differenza tra illuminismo e romanticismo?
- In che modo alcuni autori illuministi anticipano il romanticismo?
- Quali opere d'arte rappresentano la transizione tra illuminismo e romanticismo?
Gli illuministi considerano la ragione umana come la misura della realtà, ritenendo che nulla di interessante possa esistere al di là di ciò che l'individuo può comprendere razionalmente (come evidenziato da Hume e Voltaire).
L'illuminismo si esprime attraverso il neoclassicismo, dove le opere d'arte devono rispettare regole rigorose e misurabili, come dimostrano le opere di Canova, David e Monti.
Mentre l'illuminismo riduce la realtà a ciò che può essere misurato dalla ragione, il romanticismo sostiene che esistono aspetti della realtà, come i sentimenti, che non possono essere spiegati razionalmente.
Alcuni autori illuministi, come Kant e Foscolo, mostrano già segni di una transizione verso il romanticismo, evidenziando una concezione del sublime e sentimenti più complessi.
La transizione è visibile in opere come il Pedrocchino di Jappelli, la zattera della Medusa di Gericault e l'Autoritratto in soffitta di Minardi, che riflettono un nuovo approccio alla realtà e all'espressione artistica.