Concetti Chiave
- Cartesio è considerato l'iniziatore dell'età moderna in filosofia, introducendo il metodo razionale per distinguere il vero dal falso.
- Al centro del pensiero cartesiano c'è il dualismo tra sostanza pensante e corpo, che sarà oggetto di critiche da parte di filosofi successivi.
- La sua formazione accademica, durata nove anni, ha avuto come fulcro le discipline matematiche, che considera fondamentali per una conoscenza certa.
- Dopo aver lasciato l'esercito, Cartesio scrive opere significative come "Meditazioni di filosofia prima" e "I principi della filosofia", affrontando fisica e metafisica.
- Le sue idee lo portano ad essere accusato di pelagianesimo e ateismo, e muore nel 1650 a Stoccolma, con le spoglie conservate a Parigi.
L'inizio dell'età moderna
Cartesio è l'iniziatore del metodo razionale, e con lui inizia l'età moderna in filosofia.
Cartesio ha come obiettivo distinguere il vero dal falso nella realtà.
La ragione è il fondamento di tutto e trova in se stessa la misura della realtà grazie alle regole matematiche.
Il dualismo cartesiano
Con Cartesio tutto si riconduce alla ragione e l'universo è spiegato attraverso un meccanismo geometrico. Anche le facoltà umane sono spiegate attraverso questo meccanismo. In Cartesio c'è il dualismo tra sostanza pensante e corpo. Questa sua concezione sarà oggetto di critica da parte dei filosofi successivi.
Formazione e delusioni
Nasce nel 1596 e frequenta uno dei più importanti collegi di gesuiti. Il suo corso di studi dura nove anni. Durante questo percorso si studiano discipline come filosofia, logica e matematica. Conosce i filosofi dell'antichità ma ne rimane molto deluso, in quanto i suoi dubbi sulla realtà non sono stati sciolti. La critica è rivolta alla teologia, che si rivolge sia ai dotti che ai meno dotti. La filosofia, pur essendo coltivata da "eccellenti ingegni", non è riuscita a stabilire una verità assoluta ma le continue dispute tra i filosofi non hanno risolto i dubbi. Le uniche discipline che coltiva sono le discipline matematiche: aritmetica e geometria, che forniscono fondamenti solidi sulla realtà e forniscono una conoscenza certa. Anche giurisprudenza e medicina sono manchevoli di veri fondamenti.
Carriera militare e riflessioni
Per questo motivo dopo aver conseguito la licenza in diritto a Poitiers si arruola nell'esercito olandese in occasione della guerra dei trent'anni: da un lato la Germania, e dall'altro Francia, Svezia e Danimarca. Nello stesso anno, nel 1618 compie il suo primo saggio, il Compendium musicae.
Nel 1919 continuando a studiare matematica si arruola nell'esercito di Massimiliano di Baviera, ma a ritorno è costretto a fermarsi a Ulm, e ha un momento per riflettere, scoprendo il fondamento di una "scienza meravigliosa".
Opere e accuse
Dopo aver lasciato l'esercito va a Parigi dove ha contatti con scienziati e ingegneri, e scrive le Regole per la guida dell'intelligenza, che non pubblica. Nel 1628 si trasferisce stabilmente in Olanda e lavora al suo primo trattato Il mondo, che non pubblica a causa della condanna di Galileo Galilei in quanto contiene alcune posizioni favorevoli alla teoria eliocentrica.
Successivamente scrive le Meditazioni di filosofia prima (la metafisica per Aristotele). In appendice a quest'opera ci sono delle risposte a delle obiezioni da parte di altri filosofi.
Viene accusato di pelagianesimo e di ateismo.
Nel 1644 scrive I principi della filosofia, in cui presenta fisica e metafisica. Nel 1645 scrive le Passioni dell'anima. Si trasferisce in Svezia e muore a Stoccolma nel 1650, ma le sue spoglie sono conservate a Parigi.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo di Cartesio nella sua filosofia?
- Qual è il concetto di dualismo cartesiano?
- Quali sono le delusioni di Cartesio durante il suo percorso di studi?
- Quali opere significative scrive Cartesio e quali controversie affronta?
Cartesio mira a distinguere il vero dal falso nella realtà, ponendo la ragione come fondamento di tutto e come misura della realtà stessa, utilizzando le regole matematiche.
Il dualismo cartesiano si riferisce alla distinzione tra sostanza pensante e corpo, con Cartesio che spiega l'universo attraverso un meccanismo geometrico, applicando lo stesso principio anche alle facoltà umane.
Cartesio è deluso dalla filosofia e dalla teologia, poiché non riescono a stabilire una verità assoluta e non risolvono i suoi dubbi sulla realtà, trovando invece solidi fondamenti solo nelle discipline matematiche.
Cartesio scrive opere come le Meditazioni di filosofia prima e I principi della filosofia, affrontando accuse di pelagianesimo e ateismo, e si trova in difficoltà a pubblicare a causa della condanna di Galileo Galilei.