Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Cartesio propone quattro regole nel metodo cartesiano, ma queste non sono giustificate all'interno della loro formulazione.
  • Il dubbio metodico consiste nel mettere in discussione tutto il sapere acquisito, incluse le conoscenze sensibili, per trovare un fondamento solido per la conoscenza.
  • Il dubbio iperbolico si estende a ogni aspetto dell'esistenza, portando a ritenere l'unica verità la frase "Io esisto".
  • La frase "Cogito ergo sum" esprime la certezza dell'esistenza come pensante, a differenza dell'incertezza riguardo all'esistenza del corpo.
  • La pratica del dubbio metodico evidenzia la necessità di scrutinare anche le conoscenze matematiche, nonostante siano considerate vere.

Le regole del metodo cartesiano

Cartesio nella formulazione del metodo Cartesiano ha stilato quattro regole, queste quattro regole però non hanno in loro la propria giustificazione.

Qual è il dubbio metodico?

Per Trovare il fondamento di un metodo bisogna operare una critica radicale di tutto il sapere già dato e dubitare di tutto. Questa pratica è chiamata dubbio metodico e comprende il dubitare delle conoscenze sensibili (essendo i sensi ingannevoli e essendo durante il sonno simili a quelli diurni). Nel dubbio metodico le conoscenze matematiche sono considerate vere sia nella veglia che nel sonno ma bisogna dubitarne data la loro origine (Dio, essere infinito)

Il dubbio iperbolico

Il Dubbio successivamente si estende ad ogni singola cosa e diventa universale, prende il nome di dubbio iperbolico. Esso è derivante dalla nostra ignoranza sulla nostra origine e si ricade a poter ritenere come unica proposizione vera, la frase "Io esisto" perché noi dubitiamo, e solo chi esiste può dubitare.

Da questo deriva la celebre frase "Cogito ergo sum", "Penso dunque sono".

Non è possibile esprimersi sulla propria esistenza come corpo ma solo come cosa pensante inoltre la propria esistenza è certa esattamente come non lo è l'esistenza di nessuna delle cose che si pensano.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del dubbio metodico di Cartesio?
  2. Il dubbio metodico consiste in una critica radicale di tutto il sapere, dubitando di ogni conoscenza, comprese quelle sensibili, per trovare un fondamento solido per il metodo (come indicato nel testo).

  3. Come si differenzia il dubbio iperbolico dal dubbio metodico?
  4. Il dubbio iperbolico si estende a ogni singola cosa, diventando universale, e porta a ritenere come unica proposizione vera "Io esisto", poiché solo chi esiste può dubitare (come descritto nel testo).

  5. Qual è la conclusione principale che Cartesio trae dal suo processo di dubbio?
  6. Cartesio conclude con la celebre frase "Cogito ergo sum", affermando che la propria esistenza come cosa pensante è certa, mentre l'esistenza delle cose pensate rimane incerta (secondo il testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community