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Concetti Chiave

  • Guglielmo D'Ockham è un monaco francescano che segna la rottura tra filosofia e religione, ponendo fine alla Scolastica.
  • Il suo pensiero innovativo distingue chiaramente tra ragionamento filosofico e fede religiosa, sostenendo che la filosofia è basata su esperienze mentali.
  • Ockham è un sostenitore dell'empirismo, affermando che la conoscenza deriva dall'esperienza e critica i principi metafisici tradizionali.
  • Il "rasoio di Ockham" è un principio che promuove la semplicità, escludendo concezioni prive di fondamento sperimentale e cercando spiegazioni logiche.
  • Critica la Chiesa affermando che i leader religiosi non devono considerarsi superiori ai fedeli e respinge l'idea di infallibilità papale.

La vita di Guglielmo D'Ockham

Guglielmo D' Ockham fu un monaco francescano tedesco nato ad Ockham e morto a Monaco di Baviera. Con Guglielmo D'Ockham si concretizza la rottura del rapporto eguale tra filosofia e religione, la fine della Scolastica.

La filosofia rivoluzionaria di Ockham

Il suo pensiero, a dispetto dei tempi in cui visse, è davvero rivoluzionario, moderno: egli afferma che religione e filosofia sono cose totalmente differenti poiché la filosofia è frutto di un ragionamento esclusivamente di testa, mentre la religione è solo una questione di fede.

Empirismo e critica alla metafisica

Ockham in veste di filosofo è un convinto empirista (l'empirismo è una corrente filosofica secondo la quale ogni limite e conoscienza sta all'esperienza, concezione importante in Inghilterra), addirittura egli anticipa l'empirismo, anticipa una concezione ad impostazione scientifica della visione del mondo reale. Ockam verrà a dire che i corpi celesti sono come la terra e affermerà persino la possibilità dell'esistenza di altre forme di vita su altri pianeti.

La persecuzione e il rifugio

Nato ad Ockham nel 1300, attivo nell'ambito accademico, criticherà il Papa: questo fanatizzerà una persecuzione dello stesso Ockham, ma in generale dei monaci dell'ordine francescano, i quali contestavano anch'essi apertamente l'operato del Vaticano. Preso di soprassalto dalla caccia alla sua persona, Ockham si rifugia presso la coorte dell'imperatore a Monaco di Baviera.

Conoscenza ed esperienza secondo Ockham

Per Ockham l'uomo può conoscere solo ciò che è oggetto di esperienza. C'è un modo diretto ed un modo indiretto di conoscere.

Tutto quello che noi diciamo senza l'ausilio dell'esperienza non vale la pena di esser detto. Applicata alla metafisica questa impostazione porta alla critica pesante dei principi di Platone e di Aristotele (e di gran parte dei filosofi precedenti). Parlare di sostanza e fare un salto inappropriato, noi dovremmo solo parlare di aspetti fisici e di alcune caratteristiche interne visibili e non di cose che possiamo solo immaginare come l'anima. Ockham critica anche il principio causa - effetto: data una causa si ha un effetto. Ockham dice che causa - effetto è solo frutto dell'esperienza umana; non esiste un effetto associabile a una causa già in partenza, ma esso viene associato ad un'esperienza realmente vissuta e acquisita in modo indiretto dagli altri esseri viventi.

Il rasoio di Ockham e la semplicità

Quello che è assurdo per Ockham è la pretesa da parte delle religioni di presentarsi come saperi assoluti. Tutto ciò è alla base del cosidetto rasoio di Ockham: alla luce della suo fermo empirismo "taglia" tutte le concezioni fatte o future senza fondamento sperimentale. In assenza di conoscenza bisogna cercare la via più semplice e logica : per esempio, i pianeti per Ockham non possono essere fatti d'etere, è più credibile che la natura, seguendo la via più facile, abbia voluto che i pianeti non fossero poi così dissimili dalle rocce che costituiscono la Terra; così Ockham arriva persino a sconfessare la credenza di un universo finito e di una non - esistenza di altre forme di vita oltre quelle terrestri.

Volontarismo teologico e dispute scolastiche

Parla anche di volontarismo teologico: non ci dobbiamo chiedere il fine ultimo delle cose, ci dobbiamo solo preoccupare di capire e descrivere le cose.

Nominalismo e critica alla Chiesa

Durante il periodo della Scolastica ci fu una disputa riguardo ai concetti aristotelici: ma i concetti da dove saltano fuori?

Si erano create due correnti differenti nelle università cattoliche riguardo a questo quesito :

- Realisti: affermavano che quando vediamo una cosa per la prima volta ne ricaviamo un nome che riutilizziamo per cose della stessa specie;

- Nominalisti: gli universali sono semplicemente nomi e suoni convenzionali creati dagli uomini per dare un nome alle cose.

Vinceranno questa disputa ovviamente i Nominalisti di cui Ockham era un esponente.

Tuttavia, all'interno della corrente nominalista vi era un ulteriore divisione:

- moderati: inventiamo un nome facendoci influenzare dalla cosa che vediamo;

- estremisti: il nome è solo una convenzione , potremmo chiamare le cose in un modo diverso e non cambierebbe assolutamente niente.

Ockham come francescano fu braccato dalla Chiesa. Egli disse in merito al Vaticano che la Chiesa è composta da tutti i fedeli, i vescovi e il Papa sono solo al servizio dei fedeli e non devono ritenersi superiori ad essi. Il Papa non dovrebbe avere diritto a considerarsi infallibile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale innovazione del pensiero di Guglielmo D'Ockham rispetto alla filosofia e alla religione?
  2. D'Ockham sostiene che filosofia e religione sono distinte, con la filosofia basata sul ragionamento e la religione sulla fede, segnando così la fine della Scolastica.

  3. In che modo Guglielmo D'Ockham anticipa l'empirismo?
  4. Ockham è un convinto empirista, affermando che la conoscenza deriva dall'esperienza e anticipando una visione scientifica del mondo, inclusa l'idea di forme di vita su altri pianeti.

  5. Qual è il significato del "rasoio di Ockham"?
  6. Il "rasoio di Ockham" rappresenta il principio di semplicità, secondo cui in assenza di prove sperimentali, si deve optare per le spiegazioni più semplici e logiche, rifiutando le concezioni senza fondamento.

  7. Come si distingue il nominalismo di Ockham dalle altre correnti filosofiche?
  8. Ockham, come esponente del nominalismo, sostiene che gli universali sono semplici nomi convenzionali creati dagli uomini, contrariamente ai realisti che affermano che i nomi derivano da una realtà condivisa.

  9. Qual è la posizione di Ockham riguardo all'autorità della Chiesa e del Papa?
  10. Ockham critica la Chiesa, affermando che il Papa e i vescovi sono al servizio dei fedeli e non devono considerarsi superiori, negando l'infallibilità papale.

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