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Concetti Chiave

  • La coscienza intenzionale di Husserl, inizialmente soggettivistica, subisce un cambiamento radicale dopo la critica di Frege, portandolo verso un'interpretazione più oggettivista e platonica.
  • Nel 1910, Husserl pubblica La filosofia come scienza rigorosa, dove integra l'istanza metodologica con quella ontologica, mantenendo una forte concezione del sapere filosofico.
  • Le Meditazioni cartesiane, pubblicate nel 1931, riflettono l'idea di filosofia come meditazione e sollevano questioni sulla fenomenologia, come l'intersoggettività.
  • La crisi delle scienze europee, considerata l'opera più significativa di Husserl, viene pubblicata postuma nel 1954 e rappresenta un importante contributo al suo pensiero.
  • Husserl evolve il suo pensiero attraverso diverse opere, introducendo nuove problematiche e ampliando la sua visione della filosofia oltre il soggettivismo e l'idealismo.

Coscienza intenzionale e critica di Frege?

La tematica fondamentale della coscienza intenzionale è illustrata nelle Ricerche logiche (1900-1901), il cui punto di partenza è Filosofia dell’aritmetica (1891) ed il punto di vista soggettivistico attraverso cui aveva in precedenza letto le varie nozioni aritmetiche (ad esempio, interpretava la nozione di numero come frutto della funzione unificante e numerante della coscienza); tali definizioni soggettivistiche subirono una recensione stoccante da parte del logico Frege, tanto che Husserl si convinse a cambiare completamente visione della logica, esprimendo le nuove nozioni nelle Ricerche, sulla scia dell’oggettivismo e del platonismo di Frege.

Evoluzione del pensiero di Husserl

Nel 1910 pubblica La filosofia come scienza rigorosa, in cui predilige l’istanza metodologica, allargata poi all’istanza ontologica (senza tuttavia spingersi alla definizione di filosofia quale “scienza assoluta”, come aveva fatto Hegel, sebbene Husserl mantenga un concezione molto forte del sapere filosofico). Nel 1923 pubblica Esperienza e giudizio, nel 1931 le Meditazioni cartesiane, che sono il risultato di lezioni che Husserl tenne a Parigi, in ricorrenza dell’anniversario del Discorso sul metodo; da queste emerge l’idea di filosofia intesa, in senso cartesiano, come meditazione e nuove problematiche all’interno della fenomenologia, come quello dell’intersoggettività, un interrogativo che difficilmente si risolve in una filosofia di stampo coscienziale-soggettivistico-idealistico.

Opere e contributi postumi

Pubblicata postuma nel 1954, La crisi delle scienze europee viene considerata l’opera più famosa di Husserl.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il punto di partenza della coscienza intenzionale secondo Husserl?
  2. Il punto di partenza della coscienza intenzionale è rappresentato dalle Ricerche logiche (1900-1901), che si basano sulla Filosofia dell’aritmetica (1891) e riflettono un approccio soggettivistico alla nozione di numero, successivamente criticato da Frege.

  3. Come si evolve il pensiero di Husserl nel corso degli anni?
  4. Il pensiero di Husserl evolve attraverso opere come La filosofia come scienza rigorosa (1910), dove enfatizza l'istanza metodologica e ontologica, e le Meditazioni cartesiane (1931), che introducono nuove problematiche nella fenomenologia, come l'intersoggettività.

  5. Qual è l'opera più famosa di Husserl e quando è stata pubblicata?
  6. L'opera più famosa di Husserl è La crisi delle scienze europee, pubblicata postuma nel 1954, e rappresenta un contributo significativo al suo pensiero filosofico.

Domande e risposte

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