Concetti Chiave
- I filosofi della scuola ionica, Talete, Anassimandro e Anassimene, affrontano il problema cosmologico e cercano di spiegare l'origine dell'universo attraverso diversi principi chiamati Archè.
- Talete considera l'acqua come l'archè e adotta una concezione ilozoistica, attribuendo energia a ogni cosa, compresi gli oggetti inanimati.
- Anassimandro introduce l'Apeiron come archè, una sostanza infinita e indeterminata, e sviluppa il concetto di giustizia per mantenere l'ordine tra gli opposti.
- Anassimene si distacca dalle influenze religiose e identifica l'aria come archè, vedendo la Terra come un essere vivente che respira.
- La scuola ionica rappresenta una transizione verso una filosofia più scientifica, ponendo le basi per lo sviluppo del pensiero razionale nella filosofia greca.
I filosofi della scuola ionica
I filosofi che fanno parte della scuola ionica sono: Talete, Anassimandro e Anassimene. Tutti e tre sono dei filosofi naturalistici e trattavano il problema cosmologico, ossia l'origine dell'universo, dell'ordine che spazzò via il caos.
Ognuno di loro diede un principio diverso dell'origine, questo principio veniva chiamato Archè.
Le concezioni di Talete
Talete aveva una concezione ilozoistica, ossia che tutto era pieno di dei, tutto possiede un'energia, anche le pietre la posseggono. L'archè per Talete era l'acqua che origina tutto. Vede la Terra come una grossa zattera galleggiante sull'acqua. Si aveva ancora una concezione geocentrica.
Anassimandro e l'apeiron
Anassimandro fa un passo in avanti rispetto a Talete. Egli attribuisce il proprio archè all'Apeiron, una sostanza infinita, illimitata ed indeterminata, concetto estraneo ai greci che credevano imperfetto tutto ciò che non potesse essere definito o concluso, concreto. È uno dei primi filosofi greci che introduce il concetto di infinito. All'interno dell'apeiron si è verificato un movimento vorticoso che generò i contrari. Esso ha il compito di riportare l'ordine, in quanto gli opposti cercano di sopraffarsi. Introduce il concetto di giustizia. Secondo Anassimandro la Terra era un cilindro al centro dell'universo dove all'esterno si trovava un fuoco. La luce penetrava sulla Terra attraverso ad una specie di coperchio bucherellato che copriva questo cilindro.
Anassimene e l'aria
Anassimene è il filosofo più naturalista rispetto ai primi due perchè, mentre gli altri erano condizionati dalla religione, Anassimene è il tipico fisico che osserva e prende appunti. Il suo archè è l'aria, infatti vede la Terra come un grande essere che respira.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale dell'origine dell'universo secondo Talete?
- Come si differenzia la concezione di Anassimandro rispetto a quella di Talete?
- Qual è l'archè secondo Anassimene e come descrive la Terra?
Talete sostiene che l'archè, ovvero il principio dell'origine dell'universo, è l'acqua, considerata come l'elemento fondamentale da cui tutto deriva.
Anassimandro introduce il concetto di Apeiron, una sostanza infinita e indeterminata, contrariamente alla visione più concreta di Talete, e propone che all'interno dell'apeiron avvenga un movimento vorticoso che genera gli opposti e mantiene l'ordine.
Anassimene identifica l'archè nell'aria e descrive la Terra come un grande essere che respira, evidenziando un approccio più naturalistico e osservativo rispetto ai suoi predecessori.