Concetti Chiave
- La civiltà ionica si sviluppò nel VI secolo a.C. in città come Mileto, Efeso e Chio, favorendo il commercio e l'emigrazione verso nuove colonie.
- Mileto, grazie alla sua posizione marittima, divenne il centro di nascita della filosofia, liberandosi da credenze magiche e cercando l'archè di tutte le cose.
- Talete, primo filosofo della scuola ionica, identificò l'acqua come archè, considerando questa materia animata come fonte di vita presente in ogni cosa.
- Anassimandro, discepolo di Talete, propose che l'archè fosse l'infinito (apeiron), una sostanza divina e immortale da cui origina tutto.
- Anassimene, seguendo Anassimandro, identificò l'archè nell'aria, spiegando i mutamenti di essa in fuoco, vento e terra tramite rarefazione e condensazione.
La fiorente civiltà ionica
Intorno al VI secolo a.C. nella Ionia si sviluppò una fiorente civiltà, i cui principali centri furono Mileto, Efeso, Chio, Samo, Colofone e Clazomene. Qui si formò una classe intraprendente di mercato che creò una flotta mercantile in attività in quasi tutto il Mediterraneo. Inoltre con l'aumento demografico la popolazione emigrò creando numerose colonie lungo le coste del Mar Nero, in Sicilia e nella Magna Grecia.
Qual è la nascita della filosofia a Mileto?
In particolare Mileto essendo una città sul mare intensa di traffici e mercati dove avvengono costantemente scambio di idee, cosa che in una zona entroterra non avviene facilmente, favori lo sviluppo di una nuova cultura, la filosofia. Questa, impegnata a liberarsi dalle credenze magiche , religiose e mitiche è tesa a un'osservazione più attenta e razionale. I primi filosofi furono infatti scienziati a tutto tondo. Ma il vero problema della filosofia era trovare l'archè (principio) di tutte le cose da cui tutto ha origine. Da ciò si ha l'ilozoismo e il panteismo. l'ilozoismo è il principio di materie animate, secondo la quale la materia primordiale sia formata da una forza intrinseca che la fa muovere. Il panteismo ( dal greco dio in tutte le cose ) secondo la quale si riteneva che il principio eterno del mondo sia dotata da una forza divina. Qui a Mileto fu fondata poi una scuola di pensiero (scuola ionica di Mileto) in cui si alterneranno tre filosofi: Talete (il fondatore della scuola), Anassimandro e Anassimene.
Talete e l'acqua come archè
- Talete, di cui non si sa molto dal punto di vista biografico, visse tra la fine del VII e l'inizio del VI secolo. Egli fu oltre che un grande filosofo, fu anche un politico (spinse i greci della Ionia a formare uno Stato federativo), uno astronomo (predisse un eclissi solare, molto probabilmente quello del 585 a.C.), un matematico (formulò i teoremi di geometria) e fisico (scoprì le proprietà del magnete). Talete identificò il principio dell'archè nell'acqua, materia animata che sta in tutte le cose (nell'uomo, nel cibo, sulla terra..) e che è fonte di vita.
Anassimandro e l'infinito
- Anassimandro, discepolo di Talete, fu anche essi un politico, astronomo, scienziato a tutto tondo e fu anche il primo autore di scritti filosofici ( de rerum natura:intorno alla natura). Egli ipotizzò che la sostanza unica, che è l'archè di tutte le cose, sia l'infinito (in greco apeiron). questa si suddivide in realtà corporea e realtà incorporea. Questo principio infinito che governa ogni cosa è quindi immortale e indistruttibile, quindi divino. Inoltre questa non deve essere concepita come una miscela dei vari elementi corporei, ciascuna con le proprie caratteristiche, ma come una materia in cui tutti gli elementi non sono ancora distinti, ovvero indefinita. Ma soprattutto , Anassimandro fu più speculativo rispetto agli altri. Egli andò oltre prevedendo un' infinità di altri mondi che si collocano nello spazio. Fu anche il primo a fornire una teoria molto originale sull'uomo, secondo la quale gli uomini sono nati dai pesci che sono stati nutriti e poi gettati sulla terra. A questa seguirà la teoria di Darwin secondo la quale l'uomo deriva dalla scimmia.
Anassimene e l'aria come archè
- Anassimene fu uno discepolo di Anassimandro che nacque verso la fine del 500 a.C.. Secondo lui il principio dell'archè di tutte le cose si identifica nell'aria secondo il principio del mutamento della rarefazione e della condensazione. L'aria rarefacendosi diventa fuoco, condensandosi diventa vento e condensandosi ancora diventa terra. Questi mutamenti ci trasmettono dei sensi, per esempio la rarefazione il caldo e la condensazione il freddo.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico della civiltà ionica?
- Come ha influenzato Mileto la nascita della filosofia?
- Qual è il contributo di Talete alla filosofia?
- Qual è l'idea innovativa di Anassimandro riguardo all'archè?
- Come Anassimene ha interpretato il principio dell'archè?
La civiltà ionica si sviluppò intorno al VI secolo a.C. in Ionia, con centri principali come Mileto, Efeso e Chio, caratterizzata da una fiorente attività mercantile e da un'emigrazione che portò alla creazione di colonie nel Mediterraneo.
Mileto, grazie ai suoi traffici e scambi di idee, ha favorito lo sviluppo della filosofia, che cercava di liberarsi dalle credenze magiche e religiose, promuovendo un'osservazione razionale della realtà.
Talete, fondatore della scuola ionica di Mileto, identificò l'acqua come archè di tutte le cose, considerandola una materia animata e fonte di vita, e si distinse anche come politico, astronomo e matematico.
Anassimandro propose che l'archè fosse l'infinito (apeiron), una sostanza immortale e indistruttibile, da cui derivano tutti gli elementi, e avanzò anche teorie originali sull'origine dell'uomo.
Anassimene identificò l'archè nell'aria, descrivendo un processo di mutamento attraverso la rarefazione e la condensazione, che porta alla formazione di fuoco, vento e terra, influenzando la percezione sensoriale.