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Concetti Chiave

  • Talete è considerato il primo filosofo, noto per le sue competenze in geometria, ingegneria e meteorologia, e per aver identificato l'archè con l'acqua.
  • Anassimandro contesta l'idea di Talete e introduce il concetto di apeiron, un principio non determinato che rappresenta l'origine di tutte le cose.
  • Il primo trattato di Anassimandro, "Sulla Natura", afferma che le cose derivano dall'apeiron e torna ad esso, esplorando le opposizioni tra i contrari.
  • Anassimene concilia le teorie di Talete e Anassimandro identificando l'archè nell'aria, che è sia vitale che infinita, simile all'apeiron.
  • I filosofi rudimentali, pur non avendo ragionamenti complessi, sono stati pionieri nel porre domande fondamentali sulla natura dell'universo.

Il primo filosofo e la sua caduta

Viene considerato il primo filosofo, si racconta che avesse competenze in geometria, ingegneria e meteorologia. Con lui nasce la figura del filosofo con la testa fra le nuvole poiché si narra che un giorno, mentre camminava osservando il cielo e i dintorni, cadde in un pozzo e fu deriso da una schiava.

Talete e il principio dell'acqua

Lo si definisce il fondatore della filosofia, rientra infatti, nel periodo naturalistico, momento nel quale i filosofi si interrogano sulla nascita del mondo e della natura in tutte le sue forme, interrogandosi sull'esistenza di un principio unitario che unisca gli elementi del mondo. Talete, definisce questo principio unitario con il termine Greco archè che significa principio, origine. Egli identifica l'archè nell'acqua, poiché alimenta la vita, in sua assenza non vi sarebbe alcun essere.

Anassimandro e l'apeiron

Contesta Talete, afferma che ricercando un elemento che unisca tutto l'acqua è troppo specifica, quindi va alla ricerca di un elemento più generico, inventa la parola apeiron (non determinato) che rappresenta il suo principio. Scrive il primo trattato sulla filosofia,Sulla Natura,ma ce ne resta solo un frammento, in cui afferma che le cose derivano dall'apeiron e lì tornano, cita l'ingiustizia che alcuni identificano nel distacco delle cose dall'apeiron, mentre altri rappresenta l'opposizione dei contrari, come luce e buio, fra i quali nasce il desiderio di superarsi l'un l'altro. Anassimandro pone il tempo come giudice di questi scontri.

Anassimene e l'aria infinita

La sua teoria concilia quelle precedenti. Secondo lui, riprendendo il concetto di archè, il principio unitario si può identificare nell'aria, poiché anch'essa è vita (concetto di Talete), ma al pari di anassimandro da la motivazione che l'aria è infinita e in quanto tale può essere apeiron.

Filosofi rudimentali e le loro domande

Date le loro teorie e riflessioni si tende a definirli filosofi rudimentali poiché non effettuano ragionamenti articolati, ma nonostante ciò sono stati comunque i primi a porsi determinate domande e ad aver cercato di darvi risposte.

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Domande da interrogazione

  1. Chi è considerato il primo filosofo e quale evento significativo è associato a lui?
  2. Il primo filosofo è Talete, noto per le sue competenze in geometria, ingegneria e meteorologia. Un evento significativo è la sua caduta in un pozzo mentre osservava il cielo, deriso da una schiava.

  3. Qual è il principio unitario identificato da Talete e perché è importante?
  4. Talete identifica il principio unitario, o archè, nell'acqua, poiché essa alimenta la vita e senza di essa non ci sarebbe alcun essere, sottolineando l'importanza dell'acqua come origine di tutto.

  5. Come si differenziano le teorie di Anassimandro e Anassimene rispetto a quella di Talete?
  6. Anassimandro contesta Talete, proponendo l'apeiron come principio non determinato, mentre Anassimene concilia le teorie precedenti identificando l'aria come archè, poiché è vita e infinita, rendendola simile all'apeiron.

Domande e risposte

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