Concetti Chiave
- La filosofia nasce nell'ottavo secolo a.C. nelle colonie ioniche dell'Asia Minore, sviluppandosi come un approccio critico alla vita e alla conoscenza.
- Aristotele sostiene che l'essere umano è intrinsecamente portato a cercare il sapere, portando alla nascita di una democrazia che promuove l'uguaglianza tra i cittadini.
- Platone identifica la meraviglia come motore della filosofia, che consente di esplorare la realtà in modo razionale, distinto dal mito.
- Le comunità filosofiche si formano per discutere e risolvere problemi, variando da gruppi religiosi a laici, senza obiettivi didattici formali.
- Il concetto di archè rappresenta la ricerca di un principio originario che giustifica la realtà, distinguendo tra materia e legge che governano il mondo.
Indice
Origini della filosofia
La filosofia nasce nell'ottavo secolo avanti Cristo nelle colonie greche dell'Asia Minore Ovvero le colonie ioniche Anche se già si erano poste domande sulla vita. Nasce quindi un modo critico di porsi domande punto l'atteggiamento filosofico intrapreso sottopone tutti gli argomenti alla ragione e alla critica punto La filosofia è un'attività intellettuale libera che ha come unica autorità il pensiero.
Aristotele e la democrazia
Per Aristotele gli esseri umani sono sono portati al sapere e a capire il motivo di certi fenomeni. Nasce la classe sociale dei Mercanti ricchi intraprendenti che arriva indicano i propri diritti rispetto alla aristocrazia agraria perché vogliono una società che vada incontro ai loro bisogni nasce quindi una democrazia che rivendica l'isonomia, ovvero l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge o per lo meno di tutti gli uomini liberi. Nella piazza quindi si argomento e si discute la filosofia giunge ad Atene insieme ad altri discipline edifica una grande civiltà.
Platone e la meraviglia
Per Platone la meraviglia è lo stupore distinguono i filosofi dalle persone superficiali e la filosofia ci consente di vedere le sfaccettature della realtà e aumentare la conoscenza in vari campi, a differenza del mito è razionale.
Con il termine filosofia si intende l’amore per la sapienza che riguarda l’uomo e il mondo in cui è immerso. Prende in esame un ampio spettro di discipline. Il suo termine viene utilizzato inizialmente da Socrate e Platone per definire argomentazioni di tipo razionale.
Ciò che ha favorito la nascita di un pensiero critico è:
La mancanza di un insieme dogmatico di credenze religiose: non esisteva un ordine sacerdotale ma testi scritti da Omero e Esiodo.
Assenza di un apparato statale forte e centralizzato.
Assenza di una forte tradizione secolare.
Logos e mytos
La filosofia greca può essere riassunta con la parola logos ovvero pensiero, discorso, ragione ma anche misura calcolo. Ha quindi un doppio significato:
- Misura e proporzione quindi un aspetto associabile ai numeri.
- Discorrere e pensare associabile con le parole.
Il mytos e il logos si intrecciano tra di loro tanto che anche Platone lo userà per descrivere concetti tipicamente razionali. Insieme ai Greci ad essere sapienti erano anche i babilonesi.
Comunità filosofiche
Si tratta di comunità fatte di compagni che si riuniscono per discutere di problemi, portare avanti tesi e trovare delle soluzioni. A volte sono a carattere religioso come i pitagorici altre invece sono laiche unite da una solidarietà di pensiero. Non hanno l’obiettivo di insegnare come nel liceo di Aristotele, il maestro discorre esclusivamente con i suoi discepoli:
Ionici(Mileto):
- Talete
- Anassimene
- Anassimandro
- Pitagorici (Crotone)
- Eraclitei (Efeso)
- Eleati (Elea)
- Parmenide
Fisici pluralisti:
Sofisti:
- Socrate
- Platone
- Aristotele
- Sofisti
Cosmologico (presocratici): Si cerca di capire la provenienza di tutte le cose
Antropologico (sofisti e Socrate): Conoscenza dell’uomo
Ontologico (Platone e Aristotele ma anche Parmenide): Indagano sull’essere e l’esistenza
Etico (epicureismo, stoicismo e scetticismo): Condotta morale degli esseri umani
Periodo religioso (scuole neoplatoniche): Studia come sia necessario avvicinarsi a Dio per salvarsi.
Dei pre-socratici troviamo solo frammenti scritti da Platone o Aristotele.
Presocratici e archè
In Asia Minore nasce la filosofia anche grazie ai commerci e ai cambiamenti di governo. Viene messa in discussione la magia e la religione come chiave di lettura del mondo.
I primi filosofi sono alla ricerca di una realtà che servi a giustificare le cose che sono all’origine di tutto. Il principio di questa realtà è chiamato archè ed esso è sia la materia che origina tutto sia la legge che permette di spiegare tutto ciò che avviene. L’archè è anche:
- Ciò da cui nasce tutto
- Ciò in cui tutte le cose hanno fine
- Ciò che alimenta tutte le cose
- La natura è invece denominata physis
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della filosofia secondo il testo?
- Come Aristotele vedeva il rapporto tra democrazia e conoscenza?
- Qual è il significato della meraviglia per Platone?
- Quali sono le caratteristiche del logos nella filosofia greca?
- Qual è il concetto di archè nella filosofia presocratica?
La filosofia nasce nell'ottavo secolo a.C. nelle colonie greche dell'Asia Minore, in particolare nelle colonie ioniche, come un modo critico di porsi domande sulla vita, sottoponendo tutti gli argomenti alla ragione e alla critica.
Aristotele riteneva che gli esseri umani siano naturalmente portati al sapere e che la nascita della democrazia fosse legata alla rivendicazione dei diritti da parte dei mercanti, che desideravano una società che rispondesse ai loro bisogni, promuovendo l'isonomia, ovvero l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
Per Platone, la meraviglia è ciò che distingue i filosofi dalle persone superficiali; essa stimola la filosofia, che consente di vedere le sfaccettature della realtà e di aumentare la conoscenza in vari campi, a differenza del mito, che è irrazionale.
Il logos, che significa pensiero, discorso e ragione, ha un doppio significato: rappresenta sia la misura e proporzione, associabile ai numeri, sia il discorrere e pensare, associabile con le parole, evidenziando l'intreccio tra mytos e logos.
L'archè è il principio di realtà che giustifica l'origine di tutte le cose; esso rappresenta sia la materia da cui tutto nasce, sia la legge che spiega gli eventi, e viene messo in discussione dai primi filosofi in un contesto di cambiamenti sociali e politici.