Concetti Chiave

  • Il sistema collettivista è caratterizzato dal controllo totale dell'economia da parte dello Stato, proprietario dei mezzi di produzione e pianificatore delle attività economiche.
  • Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, i Paesi dell'Europa orientale hanno abbandonato il modello collettivista per adottare un'economia liberista.
  • Il liberismo si basa sulla libertà dei privati, con proprietà privata dei mezzi di produzione e libero mercato, senza intervento statale nelle attività economiche.
  • Una delle debolezze del liberismo è l'assenza di intervento statale in caso di squilibri di mercato, evidenziata dalla crisi economica del 1929.
  • Il sistema liberista consente agli imprenditori di prendere decisioni autonome riguardo alla produzione e ai prezzi, favorendo la libera iniziativa economica.

Il sistema collettivista

Tale sistema si basa sul totale controllo dell'economia da parte dello Stato che è l'unico operatore economico, proprietario dei mezzi di produzione (macchinari, stabilimenti, impianti), in grado di programmare e pianificare ogni attività economica sulla base delle risorse disponibili. Questo sistema economico ispirato alle teorie di KARL MARX si afferma nei Paesi dell'Europa orientale nel corso del XIX secolo e in particolare nell'ex Unione Sovietica e degli altri stati socialisti, come Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria.

Transizione post-1989

Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 la situazione cambia, il modello collettivista viene abbandonato per cedere il passo ad un'economia liberista.
Il sistema collettivista si caratterizza per i seguenti aspetti fondamentali: - Abolizione della proprietà privata, condizione unica e necessaria per eliminare la distinzione tra le classi sociali.

-Abolizione dell'iniziativa economica privata; tutte le attività economiche sono gestite e controllate dallo Stato; a nessun privato è concesso intraprendere un'impresa.

- Proprietà pubblica dei mezzi di produzione, concentrati nelle mani dello Stato - Pianificazione della produzione, nel senso che le decisioni sui consumi, sui prezzi, sugli investimenti sono prese dallo Stato che le impone agli altri operatori economici (imprese e famiglia)

Principi del liberismo

Si fonda sulla piena libertà dei privati, lo Stato non interviene in ambito economico, ma si limita a garantire ai cittadini i soli servizi pubblici. Perciò viene detta anche economia del ‘’laissez fair’’.

Ogni cittadino è proprietario del mezzi di produzione e decide liberamente i beni da produrre, la loro quantità e il loro prezzo di mercato. Tale sistema economico si afferma in Inghilterra durante la rivoluzione industriale e si diffonde fino ai primi anni del novecento in quasi tutti i paesi occidentali.

I caratteri fondamentali del sistema liberista sono:

- Libera iniziativa economica, secondo la quale ciascun imprenditore è libero di intraprendere qualsiasi attività economica, di decidere come e quanto produrre, di fare determinate scelte piuttosto che altre, al fine di massimizzare il proprio profitto - Libero scambio di bene e di capitali sia a livello nazionale che internazionale, senza barriere o dazi doganali in modo da consentire a uno stato di esportare i beni prodotti a bassi costi ed importare quelli la cui produzione interna risulterebbe troppo onerosa

- Proprietà privata dei mezzi di produzione da parte degli imprenditori

- Libero mercato nel quale i prezzi dei beni e dei servizi sono determinati dalle libere contrattazioni tra chi domanda il prodotto (consumatore)e chi lo offre (imprenditore).

Debolezze del liberismo

- Astensione dello Stato dalle attività produttive, poichè il suo compito è essenzialmente legato a coprire i costi dei servizi istituzionali Quest'ultima caratteristica purtroppo ha dimostrato la debolezza di tale sistema; i liberisti erano convinti che laddove nel sistema si creasse uno squilibrio tra domanda ed offerta la situazione di riequilibrio potesse automaticamente rigenerarsi senza alcun intervento da parte dello Stato. L'evento storico che evidenziò questa debolezza fu la grande crisi economica del 1929, o crollo di Wall Street, che richiese l'intervento dello Stato per tutelare e difendere le fasce più deboli, che erano state particolarmente colpite dalla recessione dell'epoca, dimostrando che laddove lo squilibrio nel mercato è legato a crisi congiunturali come inflazione, recessione, depressione, ecc è necessario l'intervento dello Stato per ripristinare l'equilibrio di mercato

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del sistema collettivista?
  2. Il sistema collettivista si basa sul totale controllo dell'economia da parte dello Stato, che è l'unico proprietario dei mezzi di produzione e pianifica ogni attività economica (testo).

  3. Come è cambiato il modello economico dopo la caduta del muro di Berlino?
  4. Dopo il 1989, il modello collettivista è stato abbandonato in favore di un'economia liberista, caratterizzata dalla libertà economica e dalla proprietà privata (testo).

  5. Quali sono le caratteristiche principali del sistema liberista?
  6. Il sistema liberista si fonda sulla libera iniziativa economica, la proprietà privata dei mezzi di produzione e il libero mercato, dove i prezzi sono determinati dalle contrattazioni tra domanda e offerta (testo).

  7. Qual è una delle debolezze del liberismo evidenziata dalla storia?
  8. Una debolezza del liberismo è l'astensione dello Stato dalle attività produttive, che si è rivelata problematica durante la grande crisi economica del 1929, quando fu necessario l'intervento statale per ripristinare l'equilibrio di mercato (testo).

  9. Qual è la differenza principale tra proprietà privata e proprietà pubblica nel contesto dei due sistemi economici?
  10. Nel sistema collettivista, i mezzi di produzione sono di proprietà pubblica e controllati dallo Stato, mentre nel sistema liberista, ogni cittadino è proprietario dei mezzi di produzione e può decidere liberamente come utilizzarli (testo).

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