Concetti Chiave
- L'urbanistica nasce nel 1700 come risposta alle pessime condizioni di vita nei quartieri, caratterizzati da materiali scadenti e scarse condizioni igienico-sanitarie.
- In Austria, si scelse di proteggere il centro storico con leggi specifiche, creando una circumvallazione e progettando edifici pubblici e aree verdi.
- In Inghilterra, si adottarono leggi igienico-sanitarie e vennero realizzate case-giardino, promuovendo uno stile di vita più sano lontano dai centri urbani.
- A Roma, Mussolini ordinò lo sventramento di quartieri storici, simile a quanto avvenne in Francia, per modernizzare l'area intorno alla Basilica di San Pietro.
- Le leggi italiane, come la L. 2359/1865 e la L. 320/1904, segnarono importanti passi nell'urbanistica, introducendo espropri e tassazione per migliorare le condizioni edilizie.
Origini dell'urbanistica
L’urbanistica è definita come Questa scienza nasce nel 1700, con la Questi quartieri però erano in pessime condizioni innanzitutto perché venivano utilizzati materiali scadenti, le condizioni igienico-sanitarie erano scarsissime e non vi erano attrezzature pubbliche.
Come si può immaginare, in moltissimi quartieri iniziarono a diffondersi malattie ed epidemie. Di conseguenza, i lavoratori, nonché gli abitanti stessi, iniziarono a fare delle richieste esplicite richiedendo l’intervento di nuove leggi per gestire il problema.
Conseguenze nei vari paesi
Diverse furono le conseguenze che si apportarono in vari Paesi:
- - A Vienna, a differenza di Parigi, non avvenne lo sventramento del centro storico ma si adottarono leggi che tutelavano il territorio: si realizzò una circumvallazione che circondava il centro storico e lungo di essa si progettarono edifici pubblici intervallati da zone verdi.
- L’Inghilterra fu il primo Paese che approvava leggi igienico-sanitarie e furono realizzate le cosiddette “case-giardino”, ovvero, fuori dal centro urbano, furono progettate numerose case basse con giardini.
- A Roma, cosi come in Francia, Mussolini ordinò lo sventramento dei quartieri attorno alla Basilica di San Pietro.
L. 2359/1865 – prima legge con scopo di arrestare l’interesse privato: espropriazione di pubblica utilità. Si consentiva quindi agli enti pubblici di espropriare gli edifici privati malridotti. Inoltre, la legge dava la facoltà a tutti i comuni con una popolazione superiore ai 10.000 abitanti di redigere il piano regolatore per il centro storico. Per le zone periferiche, si poteva richiedere un piano di ampliamente qualora ci fosse la necessità.
L. 320/1904 – prima legge in materia a carattere oneroso: si obbligava i privati a pagare delle imposte sulle aree da utilizzare.
Le successive leggi che contengono elementi di materia sono la legge 1150/1942 (legge fondamentale dell’urbanistica) e la legge 765/1967 (“legge ponte”).
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dell'urbanistica e quali problemi ha cercato di affrontare?
- Quali sono state le principali conseguenze dell'urbanistica in diversi paesi?
- Quali leggi hanno segnato l'evoluzione dell'urbanistica in Italia?
L'urbanistica nasce nel 1700 come risposta a condizioni igienico-sanitarie precarie e all'uso di materiali scadenti nei quartieri, che portavano alla diffusione di malattie. Gli abitanti iniziarono a richiedere leggi per migliorare la situazione.
In vari paesi, l'urbanistica ha portato a diverse soluzioni: a Vienna si sono adottate leggi di tutela del territorio, in Inghilterra sono state create le "case-giardino", mentre a Roma, come in Francia, si è proceduto allo sventramento di quartieri storici.
La L. 2359/1865 ha introdotto l'espropriazione di pubblica utilità per migliorare le condizioni abitative, mentre la L. 320/1904 ha imposto imposte sulle aree. La legge 1150/1942 è considerata fondamentale per l'urbanistica, seguita dalla legge 765/1967.