Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La supplenza presidenziale consente al Presidente del Senato di sostituire il Presidente della Repubblica in caso di impedimento temporaneo, come infortuni o malattie gravi.
  • Non esistono norme specifiche su chi possa constatare l'impedimento del Presidente, creando incertezze nel processo di successione temporanea.
  • Il caso del presidente Segni nel 1964 dimostra come l'impedimento venga constatato d'intesa tra i presidenti delle Camere e il presidente del Consiglio.
  • La storia repubblicana italiana ha visto le dimissioni di quattro presidenti, tra cui Segni, Leone, Cossiga e Napolitano, segnando momenti significativi nel panorama politico.
  • La supplenza presidenziale può essere esercitata pienamente solo in caso di malattia temporanea, evitando situazioni di impedimento permanente che richiederebbero elezioni straordinarie.

La supplenza presidenziale

Nel diritto costituzionale, la supplenza è l’istituto giuridico in base al quale il Presidente della rRepubblica, infortunato o impossibilitato a svolgere il proprio incarico, può essere sostituito ad interim dal Presidente del Senato.

Se la causa è una grave malattia o un serio intervento che lasci però sperare in una ripresa delle funzioni (senza che si configuri perciò l’ipotesi di cui all’art. 86.2 Cost.: indizione dell’elezione per sostituire il presidente in caso di impedimento permanente, oltre che di morte o dimissioni), si può anche pensare a un pieno esercizio della supplenza.

Procedure di constatazione dell'impedimento

Nessuna norma dice chi e come può constatare l’impedimento quando non possa essere il presidente stesso, come normalmente accade, a dichiararlo e a firmare un proprio decreto col quale affida le funzioni al presidente del Senato.

Quando il presidente Segni fu colto da ictus nell’agosto 1964, l’impedimento venne constatato d’intesa dai presidenti delle due Camere e dal presidente del Consiglio, il che avviò la supplenza. La stessa procedura, sulla base di un ordine del giorno della Camera condiviso dall’opposizione, stava per essere seguita, previ accertamenti medici, per dichiarare l’impedimento permanente quando, dopo quattro mesi, giunse una lettera di dimissioni alla cui firma il segretario generale della presidenza della Repubblica dichiarò di avere assistito.

Dimissioni storiche dei presidenti

Oltre a Segni, si sono dimessi altri tre presidenti nella storia repubblicana italiana: Leone (1978); Cossiga (1992) e Napolitano (2015).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del Presidente del Senato nella supplenza presidenziale?
  2. Il Presidente del Senato sostituisce ad interim il Presidente della Repubblica in caso di infortunio o impossibilità a svolgere il proprio incarico, come stabilito nel diritto costituzionale.

  3. Come viene constatato l'impedimento del Presidente della Repubblica?
  4. Non esistono norme specifiche su chi e come possa constatare l'impedimento; storicamente, come nel caso del presidente Segni, l'impedimento è stato constatato d'intesa dai presidenti delle due Camere e dal presidente del Consiglio.

  5. Quali presidenti della Repubblica italiana si sono dimessi nella storia?
  6. Nella storia repubblicana italiana, si sono dimessi quattro presidenti: Segni (1964), Leone (1978), Cossiga (1992) e Napolitano (2015).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community