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Concetti Chiave

  • Le classi dominanti in Europa, dopo la prima guerra mondiale, abbandonarono i principi liberali, favorendo l'emergere di regimi autoritari ispirati ai modelli fascista e nazista.
  • Il totalitarismo si fonda sulla presenza di un solo partito che regola ogni aspetto della vita dei cittadini, subordinando le attività individuali agli interessi dello Stato.
  • Lo Stato totalitario si propone di instaurare un nuovo ordine sociale, trasformando i singoli in strumenti al servizio del fine statale piuttosto che del benessere individuale.
  • La propaganda capillare e il potere centralizzato di un capo carismatico sostituiscono la rappresentanza politica, negando ogni forma di pluralismo e diritti di libertà.
  • La negazione dei diritti politici e di libertà è una caratteristica distintiva dei regimi totalitari, che mirano a mantenere il controllo totale sulla società.

Evoluzione politica e resistenza

In numerosi Paesi del continente la progressiva evoluzione verso for,e de,ocratiche venne osteggiata dalle classi dominanti, che abbandonarono i principi liberale e tesero a recuperare istituzioni di governo autoritarie proprie dello Stato di polizia, in particolare l'abrogazione delle garanzie dello Stato di diritto. I gravi problemi sociali, economici e politici aggravati dalla prima guerra mondiale favorirono in molti Paesi europei l'avvento di regimi autoritari. I modelli cui tutti si ispirarono furono lo Stato fascista italiano e quello nazista tedesco, le forme più tragicamente compiute di Stato totalitario. Vediamo alcuni elementi che lo caratterizzano.

Quali sono le caratteristiche del totalitarismo?

Il termine totalitarismo indica una dottrina politica che ammette un solo partito a guida dello Stato, il quale disciplina e regola ogni aspetto della vita del cittadino, e che subordina tutte le attività sociali, economiche, politiche, intellettuali, culturali, spirituali agli interessi dello Stato.

Obiettivi e struttura del regime

Lo Stato totalitario che si impose in Europa negli anni Trenta del XX secolo si propose di instaurare un nuovo modello di ordine sociale e di creare "l'uomo nuovo". Il fine dello Stato totalitario non era più il benessere del singolo, la l'interesse della nazione, che rappresentava un valore supremo: i singoli diventavano semplici strumenti per la realizzazione del fine statale.

Propaganda e controllo delle masse

Il principio della rappresentanza politica venne negato e sostituito con quello del partito unico, cui si affianco' un sindacato unico. Le masse vennero istruite attraverso una capillare propaganda e il potere si accentro' nella figura di un capo carismatico, unico interprete della volontà nazionale.

La negazione di ogni forma di pluralismo comportava la negazione di ogni diritto di libertà, in particolare dei diritti politici.

Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno contribuito all'emergere dei regimi totalitari in Europa negli anni Trenta?
  2. L'emergere dei regimi totalitari in Europa fu favorito da gravi problemi sociali, economici e politici aggravati dalla prima guerra mondiale, che portarono le classi dominanti a ripristinare istituzioni autoritarie e a abbandonare i principi liberali (testo).

  3. Qual è la principale caratteristica del totalitarismo?
  4. La principale caratteristica del totalitarismo è l'ammissione di un solo partito che regola ogni aspetto della vita del cittadino, subordinando tutte le attività sociali, economiche e culturali agli interessi dello Stato (testo).

  5. Quali erano gli obiettivi dello Stato totalitario?
  6. Gli obiettivi dello Stato totalitario includevano l'instaurazione di un nuovo modello di ordine sociale e la creazione di "l'uomo nuovo", con il fine supremo rappresentato dall'interesse dello Stato piuttosto che dal benessere individuale (testo).

Domande e risposte

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