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Concetti Chiave

  • Gli sbarchi nel Mediterraneo rappresentano un crescente problema per i paesi europei, in particolare per quelli di confine, senza un adeguato supporto iniziale dall'Unione Europea.
  • L'operazione Mare nostrum è stata sostituita nel 2014 da un'operazione gestita da Frontex, con un aumento dei fondi e l'introduzione di un sistema di quote per la redistribuzione dei richiedenti asilo.
  • La collaborazione con la Turchia ha alleviato la pressione sulla Grecia, ma ha aumentato il flusso migratorio verso l'Italia, complicato dalla guerra civile in Libia.
  • Il controllo delle frontiere in Italia è stato reso difficile dalla situazione in Libia, ma accordi con fazioni locali hanno contribuito a ridurre l'afflusso di migranti dal 2017.
  • La crisi dei migranti ha influenzato le elezioni italiane del 2018, rivelando divisioni tra i paesi europei e una preferenza per interessi nazionali rispetto a politiche comuni di accoglienza.

Sbarchi nel mediterraneo

I frequenti sbarchi nel mediterraneo di naufraghi provenienti dai Paesi dell’Asia e dell’Africa costituiscono un problema sempre più oneroso per i Paesi europei. D’altra parte, nessun meccanismo era stato inizialmente messo in atto dall’Unione per alleviare il peso sui paesi «di confine».

Operazioni europee e Frontex

Del pattugliamento del Mediterraneo per contrastare gli «scafisti» e salvare i naufraghi si era fatta carico l’operazione italiana Mare nostrum, sostituita solo alla fine del 2014 da un’operazione europea gestita da Frontex, l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne. Successivamente l’Unione ha aumentato i fondi per le operazioni di pattugliamento, lanciato un’operazione militare per combattere il traffico di migranti (Eunavfor Med-Sophia) e introdotto un sistema di quote per redistribuire i richiedenti asilo fra tutti gli stati membri. Diversi stati hanno però rifiutato di dar seguito all’obbligo di ricollocazione dei profughi, mentre altri, per scoraggiarne gli spostamenti fra paesi Ue, hanno reintrodotto i controlli alle frontiere all’interno dello spazio Schengen.

Collaborazione con la Turchia

Infine, l’Unione ha avviato una collaborazione, invero assai onerosa, con la Turchia affinché sia essa a fare da filtro e assorbire la gran parte delle persone in arrivo dal vicino oriente e dall’Afghanistan: ciò ha ridotto drasticamente la pressione sulla Grecia e sulla rotta balcanica, ma ha rilanciato quella verso l’Italia dalla Libia, in particolare nel 2016 e nella prima metà del 2017, paese nel quale il controllo delle frontiere è reso assai difficile a causa della guerra civile scoppiata dopo la caduta del regime di Gheddafi. Solo a partire dalla seconda metà del 2017, grazie ad accordi raggiunti dal governo italiano con le diverse fazioni libiche, è stato possibile ridurre drasticamente l’afflusso sulle nostre coste.

Crisi dei migranti e elezioni

La crisi dei migranti, abbandonati in mare da trafficanti senza scrupoli dopo aver pagato ingenti somme e poi salvati da navi sia militari sia di organizzazioni non governative (per questo accusate di incoraggiare indirettamente le partenze), ha certamente influenzato l’esito delle elezioni italiane del 2018; e ha evidenziato le divisioni fra i diversi paesi europei, praticamente tutti intenzionati a perseguire il proprio interesse nazionale, invece che politiche comuni di accoglienza e di controllo dei flussi migratori.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo dell'operazione Mare Nostrum nel contrasto agli sbarchi nel Mediterraneo?
  2. L'operazione italiana Mare Nostrum si è occupata del pattugliamento del Mediterraneo per combattere gli "scafisti" e salvare i naufraghi, ma è stata sostituita nel 2014 da un'operazione europea gestita da Frontex, l'agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne.

  3. Come ha influito la collaborazione con la Turchia sulla crisi migratoria in Europa?
  4. La collaborazione con la Turchia ha ridotto la pressione sulla Grecia e sulla rotta balcanica, ma ha aumentato quella verso l'Italia dalla Libia, complicata dalla guerra civile. Solo dopo accordi con le fazioni libiche nel 2017, l'Italia ha potuto ridurre significativamente l'afflusso di migranti.

  5. In che modo la crisi dei migranti ha impattato le elezioni italiane del 2018?
  6. La crisi dei migranti ha influenzato l'esito delle elezioni italiane del 2018, evidenziando le divisioni tra i paesi europei, che hanno privilegiato i propri interessi nazionali piuttosto che adottare politiche comuni di accoglienza e controllo dei flussi migratori.

Domande e risposte

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