Concetti Chiave
- Il diritto comune è composto dalle fonti del diritto romano giustinianeo, come il Codice e il Digesto, e divenne il riferimento normativo del Sacro romano impero medievale.
- Dalla seconda metà dell'XI secolo, i giuristi della scuola di Bologna hanno adattato il diritto giustinianeo alle esigenze della società medievale.
- Il diritto comune comprende anche il diritto della Chiesa cattolica, integrando il diritto romano giustinianeo nelle materie di sua competenza.
- Il common law, nato dalla conquista normanna della Gran Bretagna nel 1066, si basa sulle consuetudini giudiziarie e sul valore vincolante dei precedenti giudiziali.
- Il diritto comune ha avuto vigenza fino alla fine del Settecento, quando le codificazioni moderne, come il codice civile napoleonico, hanno preso piede.
Origini del diritto comune
Con l’espressione «diritto comune» si indica il complesso delle fonti del diritto romano giustinianeo (Codice, Digesto, Istituzioni, Novelle) emanate da Giustiniano a partire dal 529 d.C.
Il diritto comune divenne il complesso normativo di riferimento del Sacro romano impero medievale, che si professava erede dell’impero romano. A partire dalla seconda metà del XI secolo, i giuristi della scuola di Bologna coordinarono il recupero e l’adattamento del diritto giustinianeo alle diverse esigenze della società medievale. Per convensoria, i diritti comuni (iura communia) comprendono anche il diritto della Chiesa cattolica romana, che integra il diritto romano giustinianeo ratione materiae (cioè nelle materie di sua competenza: diritto delle persone, matrimonio, usure).
Common law e diritto comune
Si tratta di due fenomeni giuridici pressoché coevi ma distinti nei contenuti normativi, negli ambiti territoriali e nella durata:
Il common law risale alla conquista della penisola britannica da parte di Guglielmo il conquistatore (1066). I Normanni imposero alle popolazioni autoctone, gli Angli e i Sassoni, le loro consuetudini giudiziarie espresse da corti di giustizia itineranti. Queste consuetudini formano il common law. Il sistema di common law non accolse il modello codificatorio dell’Europa continentale, bensì creò un sistema basato sul valore vincolante del precedente giudiziale. La vigenza del diritto comune si estende fino alla fine del Settecento, quando la rivoluzione francese e la stagione napoleonica aprono l’età delle codificazioni (il codice civile napoleonico è del 1804).
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del diritto comune e quali sono le sue fonti principali?
- Come si è evoluto il diritto comune nel contesto medievale?
- Qual è la differenza principale tra il common law e il diritto comune?
Il diritto comune si riferisce al complesso delle fonti del diritto romano giustinianeo, tra cui il Codice, il Digesto, le Istituzioni e le Novelle, emanate da Giustiniano a partire dal 529 d.C. Questo sistema divenne il riferimento normativo del Sacro romano impero medievale.
A partire dalla seconda metà dell'XI secolo, i giuristi della scuola di Bologna hanno coordinato il recupero e l'adattamento del diritto giustinianeo per rispondere alle esigenze della società medievale, integrando anche il diritto della Chiesa cattolica romana.
Il common law, che ha origine dalla conquista normanna del 1066, si basa su consuetudini giudiziarie e sul valore vincolante del precedente giudiziale, mentre il diritto comune si fonda sulle fonti del diritto romano giustinianeo e ha avuto vigenza fino alla fine del Settecento, quando iniziò l'era delle codificazioni.